Il cosiddetto "gioco delle caste"...
In questa scuola nessuno sa chi sia stato a iniziare, né tantomeno quando.
K- il king... Sono il king
Dice accovacciandosi davanti a un muro per raccogliere la carta tanto attesa. Wow la maneggiava con una delicatezza micidiale. Ma tutto questo non durò molto...
G- scusami tanto, mi é scivolato il piede
Tiro un calcio sul muro intrappolandolo come un insetto nell'ambra.
G- senti...scambieresti quella con la mia?
Non aveva molte scelte, sapeva come andava a finire o me la dava o probabilmente mi sarei scomodato di sporcarmi le mani per prendermela. Avrei fatto di tutto pur di non abbassarmi al livello di un target. Non sarò mai il cagnolino del king.
7 maggio
Sento i suoi mugolii nelle orecchie, continuano a risuonarmi nella testa senza fermasi... Con le mie mani gelide contorno il suo corpo e mi aiuto a tenere il ritmo senza fermarmi. Il punto è che non ci trovo più così tanto piacere, per dio é una bella ragazza ma non mi fa nessun effetto.
Mi alzo lasciandola sulla cattedra, sento il suo sguardo confuso sulle mie spalle. Mi alzo i jeans lasciando la camicia sbottonata e con le stesse mani con cui l'avevo toccata la trascino fuori dall'aula dove avevo appiccicato un foglio con scritto "occupato".
Dopo tutto non sapevo neanche come si chiamasse.
X: ehi, aspetta un attimo!
Dice cercando di coprirsi con le poche cose che aveva addosso.
Mi appoggio alla porta con una mano e mentre sposto i capelli da davanti mi accorgo di un ragazzo.
G- Dream?
Lo guardo con ancora la camicia e i jeans sbottonati.
D- sì?
G- vai a prendermi una ragazza. Meglio una con le tette grosse.
D- ma quella di prima?
G- si sente che finge quando mugola. Me lo fa ammosciare.
Esco dall'aula con passo lento facendomi vedere e non posso non notare l'arrossamento nelle sue guance.
D- vado subito
Avvicina le sue mani alla faccia per coprire tutto, ma non può nasconderlo a me. Se n'è accorto anche lui che io so e si affretta a girarsi per seguire i miei ordini.
G- é proprio un cagnolino fedele...da manuale.
Ritorno dentro distendendomi sulla cattedra e penso che sotto le maschere che indossiamo, nascondiamo diverse ombre lussuria. Invidia. Gelosia. Rabbia. Terrore.
Poco dopo sento un fiato sopra di me, é caldo e piacevole. Dopo aver fatto notte in bianco non riuscivo neanche ad aprire le palpebre, ma non mi sentivo in pericolo.
Mi sembrava di aver sentito qualcosa ma il sonno gioca brutti scherzi, non riesco a distinguere neanche i passi in questo momento.
D- goditi questo momento più che puoi, caro il mio gogy. La prossima volta ti ruberò il ruolo di king. Ti denuderò e imbratterò il tuo splendido viso...
Qualche ora dopo é iniziato. Una confezione di carte da gioco vuota lasciata sulla cattedra. Era il segno che in quella classe, quel giorno, il gioco delle caste sarebbe iniziato.
Oggi, la gerarchia della sezione C cambierà...
X: salve. Siamo il comitato esecutivo del gioco delle caste. Bene cari studenti del secondo anno, sezione C, da ora in avanti verrà stabilito un nuovo ordine gerarchico. Le regole sono semplici vi basterà cercare le carte da gioco disseminate nell'intera scuola e riportarne un quì in classe. Non c'è alcun limite di tempo per farlo. Più il valore della vostra carta sarà elevato, più in alto sarete nell'ordine gerarchico. La carta di valore più alto é il re, o king. Quella di valore più basso é il jack, o tanget. Coloro che non partecipano o si ribelleranno al gioco verranno assegnati forzatamente al rango di target. Bene che la ricerca abbia inizio!
Tutti si fiondarono sulla porta, c'è chi spingeva, chi é riuscito a uscire per primo. Ogni anno c'è sempre lo stesso casino, i target speravano che almeno per un anno non passeranno l'inferno, ma non sanno che ormai non possono scappare dal loro ruolo.
Mi facevano così pena, sembravano un branco di pecore, ma erano tutti senza speranza. Persino chi non ho mai visto correre quel giorno mi sfrecciavano davanti con il sudore sulla fronte.
E poi ci sono io che non ho mai dovuto fare fatica, e mai la dovrò fare.
G- sono tutti così disperati
D- be, mi pare ovvio anche io ambisco alla posizione più alta possibile.
Dice mentre mi segue scendendo le scale.
D- mi piacerebbe che tu mi stimassi un po' di più, George, anche se solo di poco.
Mi giro verso di lui sentendo quelle parole. Era molto più alto di me ma mi facevo valere. Appoggio la mia mano sul suo petto facendomi strada fino a raggiungere il suo collo.
G- Dream... Per caso io ti piaccio?
Lui sussulta vedo già le goccioline di sudore scendere dalla sua fronte. Piccolo gli tremano pure le mani
D- che? Ehm... Cioè, sì, mi piaci... Ma nel senso che ti stimo ecco! Non devi assolutamente intendere la cosa in modo strano!
Vedo le sue mani avvicinarsi ai miei fianchi ma non le appoggia, non osa toccarmi. É persino troppo gay per essere vero.
Piano piano mi avvicino alle sue labbra, lo sento sempre più nervoso. Con una mano lo prendo per la cravatta e tengo gli occhi fissi suoi suoi.
Li ha verdi non ci avevo mai fatto caso, ma non sono solo verdi ha così tante sfumature dentro quegli occhi...
G- e allora portami la carta del re.
Appena lo lascio andare la sua voce si sblocca, ma non si sposta di tanto. E a me non dispiace affatto.
D- certo, però come faccio..
G- sei muscoloso, no? Prendili a pugni, minacciali. Trova un modo
D- p... Però cose simili non...
Ormai so come farlo zittire, ho un potere su di lui quindi perché non utilizzarlo.
G- sai... Coloro che compiono sacrifici per la persona amata sono davvero incredibili. Mi eccitano.
Mi metto un dito sulla lingua senza distogliere lo sguardo. I capelli disordinati davanti mi rendono ancora più credibile e convincente.
Fa adagiare la mia schiena alla parete che avevo alle spalle e mi brocca i polsi sottili sopra la mia testa.
Ho sentito un bruciore allo stomaco appena sento la sua gamba tra le cosce, ma non riuscivo a distogliere lo sguardo da quegli occhi che ancora non ho ben capito di che colore sono.
D- ho capito... E allora perderò per te. La carta che ti dona più di ogni altra. Tu fai il bravo e aspetta.
Mi lancia un'ultima occhiata prima di lasciarmi da solo in quel corridoio.
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Hellooo!! Che ne dite?? Sono curiosa del vostro parere, tralaltro in questa storia ci saranno più conversazioni. Non so quanto vi dispiaccia.
Come avrete intuito sarà una storia smut, molto smut e ci saranno scene parecchio forti quindi preparatevi, e se non siete pronti allora prendetevi cura di voi e non leggete questa storia, noi ci vedremo nella prossima.
Tralaltro mi stò impegnando veramente tanto a questa storia perché é davvero difficile fare un storia smut che non risulti cringe, quindi di consigli e opinioni me ne servono e anche molti. Kiss kiss <33333
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Little lier
FanfictionDopo aver ottenuto il "king", la carta di maggior valere nel gioco delle caste che si tiene nella sua scuola, George ha regnato incontrastato sulla classe. Tuttavia, tradito da Dream, il seguace che riteneva più fedele, si ritrova decaduto al rango...
