Era l'inizio di luglio ed era una giornata più afosa delle altre. Le strade di Seoul erano silenziose come non mai, erano le prime ore dell'alba, quindi tutta la popolazione era ancora a letto. Gli animali, però stavano iniziando a svegliarsi, perciò si iniziavano a sentire il primi cinguettii degli uccelli che lasciavano il nido e andavano alla ricerca di cibo.
Per quelle strade deserte si iniziava a sentire il rumore di un'automobile.
Al suo interno si trovava alla guida un signore che sarà stato sulla cinquantina.
Era concentrato sulla strada ma ogni tanto guardava il sedile del passeggero per controllare se sua moglie stesse ancora dormendo, siccome i raggi del sole diretti sul suo viso la potevano aver svegliata, però sembrava stesse ancora dormendo beatamente. Al contrario di suo figlio che, seduto sui sedili posteriori, non aveva chiuso occhio per tutto il viaggio in auto, ascoltando la musica con le sue cuffie e osservando il paesaggio fuori dal finestrino, mentre la sue mente vagava nell'immaginazione più assoluta pensando a come sarebbe cambiata la sua intera vita.
Il fatto è che Felix era australiano, aveva vissuto una vita allegra e spensierata con i suoi amici e la sua famiglia fino all'età di quattordici anni. Un giorno però i suoi genitori sentivano che si stavano allontanando dalle loro radici coreane, quindi decidono di trasferirsi Gwanju, dove potevano essere ospitati dai suoi nonni per un po' di tempo. Felix iniziò a frequentare il liceo e con l'aiuto dei nuovi compagni e dei professori era riuscito ad imparare presto la lingua e ad ambientarsi
I suoi genitori lavoravano entrambi per una stessa compagnia e dopo due anni di duro lavoro erano riusciti a ottenere una promozione per lavorare a Seoul.
Quindi eccoli qui che si stavano trasferendo nella famosa Seoul, una città in cui nessuno dei tre avrebbe mai immaginato di vedere.
Felix aveva dovuto lasciare i suoi amici e cambiare scuola di nuovo, si può intuire che non fosse felicissimo di questi viaggi, se avesse potuto sarebbe rimasto in Australia, ma niente da fare, spera almeno che dopo questo trasloco non debba più cambiare città, era stanco di dover dire addio a tutti i suoi più cari amici.
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Erano finalmente arrivati davanti alla nuova casa e la madre, Lee Hyena, stava consegnando una copia delle chiavi a suo figlio.
Felix uscito dall'auto osservava la casa da fuori. Era curioso di sapere com'era all'interno e decide di dare una veloce occhiata.
Non era enorme; era una casa a due piani beige, al secondo piano c'erano due balconi e le finestre sembravano essere nuove. La circondava un muretto, non altissimo, e un cancelletto.
Superato quello c'era un piccolo giardinetto che non era tenuto benissimo, c'erano sparsi fiori morti ovunque.
L'entrata principale aveva dei vasi pieni di erbacce; la porta era di un legno abbastanza scuro ma era in buone condizioni.
"Eccoci qui" esclamò Felix prima di aprire la porta.
Felix aprì la porta utilizzando le chiavi che gli erano state date da sua madre e inizia a fare una veloce ispezione della casa.
C'era sicuramente molta polvere ovunque, si immaginava già l'intero pomeriggio a spazzare tutti i pavimenti.
Appena davanti all'entrata si vedono subito le scale che portano al piano superiore. Alla destra c'è il salotto con un tappeto bianco al centro, un divano bianco, che a prima vista sembra molto morbido, un piccolo tavolino da caffè e attaccato al muro un mobile con sopra la TV.
In fondo la parete di destra era interrotta da due finestre posizionate a metà.
Il muro opposto alla TV invece presentava una porta in vetro che portava alla sala da pranzo. Un tavolo ovale al centro con le sedie intorno, vicino ai muri dei mobili contenenti della vetreria e altro. Tutta la parete di fronte a lui era fatta di vetro perchè da lì si poteva uscire e andare nel cortile.
A sinistra del tavolo c'erano le porte che portavano alla cucina.
Il piano dei fornelli con un alto frigo grigio, la lavastoviglie e il forno vicino al muro.
Attraversata la stanza c'era una porta che riportava davanti alle scale che danno sull'entrata.
Decide di salire le scale e trova in fondo a destra il bagno. Aveva una vasca spaziosa e le luci si trovavano sia attorno allo specchio che sul soffitto.
Uscito da bagno sulla sinistra c'era una camera con un letto matrimoniale e opposto a esso un armadio largo quanto il muro e due comodini ai due lati opposti del letto.
Di fronte alla stanza che sarebbe stata dei suoi genitori c'era un'altra camera con un letto singolo ma gli dava delle brutte vibes. Non era bellissima si può dire, non lo ispirava.
A Felix non piaceva proprio.
A destra delle scale c'era un'altra porta che portava a un'altra stanza da letto. Appena aperta la porta si trovava il letto che copriva la porta di vetro la quale portava alla terrazza; la finestra era dalla parte opposta rispetto al letto.
A Felix piaceva questa stanza, avrebbe scelto questa per sè, però di sicuro doveva cambiare la posizione del letto. Al mattino gli piacerebbe guardare fuori dalla finestra, che ora dava sulla strada e vedeva i suoi genitori che stavano iniziando a tirare le varie valigie e forniture fuori dal baule dell'auto.
Così si sbriga a scendere e ad andare ad aiutarli a portare tutto dentro.
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A/N
Questa è la prima storia che scrivo, spero non sia orribile e/o noiosa.
Come inizio è abbastanza corto ma migliorerà, serve solo per fare da introduzione alla vera storia.
Se ci sono errori grammaticali mi scuso :)
xoxo
herie <3
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teen years / hyunlix
FanfictionLee Felix è un liceale che si trasferisce a Seoul per il lavoro dei suoi genitori. Ha sempre vissuto una vita normale, studiando sodo e senza uscire dalle norme della società per non deludere mai nessuno. Presto incontrerà un ragazzo, Hwang Hyunjin...
