Aspettando Capri

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E' notte fonda. Osservo il cielo dalla finestra della mia camera, con le cuffie sulle mie orecchie in riproduzione casuale della mia playlist preferita su Spotify. Sarei dovuta andare a dormire presto, domani dovrei svegliarmi alle 7:00 per partire per la mia vacanza estiva di ben 2 mesi. La destinazione è Capri, luogo di nascita di mia madre. Ma stavolta i miei non partiranno con me. Solo io, mia sorella, e i suoi amici. Sai che gioia! 

Questa sera sono felice, dato che qui, a Londra, dalla mia camera, il cielo non si vede un granché. Inoltre passerò questi due mesi nella villa dei miei nonni che vedo poche volte all' anno. L'unica ragione per la quale la mia estate potrebbe diventare un incubo è Stephany, la sorella di Will, un amico di mia sorella. Stephany ha la mia stessa età, ma non andiamo molto d'accordo.

Sono circa le 3.30 di mattina e sono ancora alla mia finestra, con la mia playlist. Osservo il cielo, e lui osserva me. L' atmosfera è perfetta, fino a quando mia sorella mi interrompe, per una questione "di vitale importanza", vuole che le dia un consiglio su quale vestitino mettere in valigia, dato che entrambi non ci entrano.

 - "Diana, capisco che tu non abbia gusto, ma interrompermi sul più bello di 'august' di Taylor Swift non mi sembra il caso" le rispondo

   Purtroppo Diana non emerge per il suo umorismo, e con tutta la sua gentilezza mi dice

 -"Ma vaffanculo Sel, sei sempre la solita arrogante, prego torna ad ascoltare le tue canzoni, non preoccuparti di tua sorella". 

Allora io  ribatto -"Senti Diana ero ironica, e poi l' atmosfera ormai l'hai rovinata. Io vado a dormire, notte. E poi, non occorreva un genio come me per capire che il vestitino blu è nettamente migliore." 

Mi metto sotto le coperte e chiudo gli occhi, aspettando con ansia che arrivi domani.

La sveglia suona, non credo di esser mai stata più stanca di così prima d'ora. Non viaggio molto, solo d'estate. La mia parte preferita nel viaggio è il tragitto. Tutta la strada percorsa per arrivare alla meta; durante il tragitto posso osservare, ammirare ed esplorare tutto ciò che mi passa accanto. Adoro quando si viaggia in auto ma, per ovvie ragioni, a Capri bisogna arrivarci con l'aereo.

Siamo in aeroporto, è arrivata anche quella rompiscatole viziata di Stephany. L'unica ragione per la quale mia sorella mi lascia andare in vacanza con lei è perché lei l'italiano non lo sa bene quanto me. E dato che tutti gli amici di mia sorella sono al 100% londinesi mi userà come un traduttore portatile. Spero solo di non doverla accompagnare in discoteca, mi fa ribrezzo quel posto. 

Abbiamo effettuato il check-in, dopo 3 ore siamo finalmente in aereo. Mi sono ovviamente seduta accanto al finestrino, per ora sono da sola. Oh no, eccola che arriva. Bene, per le prossime 3 ore dovrò sedere accanto a Stephany. Be' metterò le cuffiette e farò finta di star ascoltando ciò che dice annuendo. Lo faccio da praticamente una vita. 



L'immensità del cieloStories to obsess over. Discover now