Pov Mori
Passano ben cinque mesi da quella dannata giornata. Da allora, nessun contatto con la UA, né con nessuno che non fosse all'interno della LOV.
Incoerenza? Molta. Ma che scelta avevo?
Nonostante sia passato, relativamente, poco tempo, sembra che qui non sia più la benvenuta. Mi trattano come se mi tenessero eternamente su un filo talmente sottile da spezzarsi solo con un battito di ciglia. Neanche Dabi mi dà più quella confidenza di prima. L'unico che sembra accorgersi della mia esistenza è Kurogiri, tutti gli altri fanno finta che io non esista.
Non ho più un rapporto civile con Shigaraki, tutte le volte che chiede di parlarmi ci ammazziamo come cani rabbiosi, ma puntualmente lui ha la vinta su di me.
Me lo merito? Forse.
"Sorgi e splendi, fiorellino." Sento la fastidiosa voce di Dabi che, dopo aver fatto irruzione nella mia stanza, apre le tende e le finestre, facendo entrare fin troppa luce.
"Evapora." Ringhio, coprendomi gli occhi col braccio.
"Abbiamo del lavoro da fare." Lo sento sospirare, scocciato.
"Chi dobbiamo fare spaventare?" Chiedo dopo un po' mettendomi seduta, cercando di abituarmi alla nuova luminosità della stanza.
"Dobbiamo incontrare K." Mi guarda.
"Chi?" Mi passo una mano tra i capelli.
"Lo vedrai quando saremo lì. Adesso cambiati, non voglio arrivare in ritardo per colpa tua." Esce dalla stanza, lasciandomi col nobile privilegio del dubbio.
Mi cambio velocemente, prima di ricevere qualche strigliata. Sono giorni che parlano di questo "K", ma ancora oggi non vogliono svelarmi la sua identità, però pretendono che vada con loro quando devono incontrarlo.
Esco dalla mia stanza, senza rivolgere parola o sguardo a nessuno, andando verso il bancone dove si trova Kurogiri.
"Buongiorno Hela."
"Ciao Kurogiri." Poggio la guancia sulla mia mano, guardando il bancone lucido.
"Aspetti Dabi?"
"Sì." Sbadiglio.
"È passato Shigaraki da poco, non mi è sembrato molto felice, perciò preparati per una possibile chiamata questo pomeriggio." Mi dice, pulendo il suo bicchiere.
"Grazie per l'informazione." Sospiro.
"Come sta il braccio?" Si avvicina al mio braccio destro.
"Bene." Ritraggo il braccio, mettendomi dritta con la schiena. "Va tutto bene, grazie." Non lo guardo.
"Pronta?" Sento la voce di Dabi.
"Andiamo." Mi allontano dal bancone, mettendomi poco più indietro di Dabi, aspettando che Kurogiri ci apra il portale.
Lentamente, sulla parete, si apre un grosso buco di un colore violaceo che prende gran parte del muro. Ecco che il portale si apre, permettendo a me e Dabi di entrare. È grazie ai portali di Kurogiri che Dabi veniva a trovarmi alla UA... ma è anche a causa di questi portali che ci hanno attaccato quando eravamo ad allenarci in luoghi esterni alla scuola.
Cerco di mantenere la mia espressione neutrale quando vedo Dabi girarsi verso di me a darmi la precedenza sull'entrata nel portale.
Non fiato nemmeno e vado avanti, finché non mi ritrovo in un vicolo semi buio, vuoto.
Non è la prima volta che vengo qui.
"Ti ricordi di questo posto?" Chiede la voce di Dabi dietro le mie spalle.
Non rispondo.
Dabi crea una delle sue fiammelle blu dalle sue mani, illuminando un po' il vicolo, mostrandomi quelle che sembrano scritte sul muro. Mi avvicino, cercando di leggere, bloccandomi nell'immediato quando riconosco finalmente dove siamo.
"Perché mi hai portato qui?" Chiedo, guardando ancora il muro ricoperto di scritte.
"Beh, è qui che hai messo a repentaglio la tua stessa vita." Ghigna scocciato.
"Non mi sembra di aver fatto nulla di male." Digrigno i denti.
"Certo, tu non fai mai nulla, Hela." Lo sento farsi più vicino. "Non hai mica rubato il tuo GPS, installato dallo Yuei nella tua testa, per ridarlo a loro." Sento il calore del suo fuoco dietro di me. "Non hai mica sperimentato tutto per rivedere il tuo amato biondo."
"Sta' zitto, non ho fatto nulla di quello che stai dicendo!" Mi giro mettendomi letteralmente faccia a faccia con lui.
"Sai benissimo il piano che avevamo costruito su quel GPS, ma tu hai pensato di prenderlo e riportarlo ai legittimi proprietari!" Mi spinge verso la parete, spingendo la mano, con cui teneva accesa la sua fiamma, contro la mia spalla.
Sibilo di dolore, cercando di reprimere qualsiasi gesto brusco mi viene in mente. Sento la pelle bruciare e sciogliersi sotto la sua mano, come se mille - anzi miliardi - di aghi mi stessero pungendo la pelle, all'unisono.
Con quel poco di razionalità che trovo, spingo via il peso di Dabi con la mano libera, cercando sollievo in qualsiasi cosa che possa fermare il continuo flusso di sangue. Metto la mano libera sulla parte bruciata, procurandomi più dolore che altro.
"Urla e sei morta" ringhia il moro davanti a me.
"Ehi!"
Dabi si gira, rilassando i muscoli dopo aver riconosciuto quello che dovrebbe essere il famoso "K".
Mentre lui si avvicina all'altro soggetto, io cerco in qualsiasi modo si fermare la continua fuoriuscita di sangue dalla mia spalla. Inizia a girarmi la testa, un po' per il panico un po' per la copiosa perdita che sto subendo. Mi giro giusto un attimo verso quello che dovrebbe essere "K", cercando di coglierne qualche particolare, ma Dabi mi copre la visuale su di lui.
Vedo il portale di Kurogiri aprirsi, rilevando la sua figura che mi incita a rientrare. Inizio a vedere sfocato, come se stessi perdendo la vista ogni secondo che passa. Stringo i pugni, provando solo odio per ogni essere vivente vicino a me.
"Hela." Sento Kurogiri.
"Sta' zitto." Ringhio, tornando a guardare Dabi, che mi dà ancora le spalle, come se non stesse succedendo nulla.
Scuoto la testa, avvicinandomi a Dabi, mantenendo il mio peso sul muro, finché non sono abbastanza vicina da spostarmi e sorreggermi a lui. Come se non se lo aspettasse, lo sento sobbalzare.
"Dobbiamo andare." Dico, come se non stessi perdendo pure l'anima stando tanto "tranquilla" accanto a lui.
"Non ho ancora finito." Mi dice, quasi incredulo.
"Mi interessa zero se hai finito o no, ho detto che dobbiamo andare." Lo guardo. "Vi incontrerete un'altra volta." Mi giro verso l'altra persona.
Finalmente riesco a vederla. Sulla testa ha un cappuccio nero, lo stesso colore della giacca che sta portando, tiene lo sguardo basso, forse per non farsi riconoscere, ma nonostante questo riesco a cogliere dei ciuffi biondi che ricadono.
Quindi sei biondo, caro K.
"Dabi!" La voce rude di Kurogiri mi riporta coi piedi per terra.
Sento Dabi sospirare, alquanto furioso della situazione. Sostiene il mio peso, mettendomi un braccio attorno ai fianchi per farmi stare dritta, procurandomi un forte bruciore alla spalla - che ha strisciato sulla sua giacca ruvida.
"Ci si vede." Dice il moro.
La persona davanti a lui si limita ad annuire, per poi sparire tra le persone che passano tra la strada poco distante.
Dabi mi porta di peso verso il portale di Kurogiri, lasciandomi tra le sue mani, camminando a passo svelto lontano dalla stanza principale.
"Hai esagerato!" Sento dire a Kurogiri.
"Esagera sempre, ultimamente." La prendo a ridere, anche se non mi viene proprio spontaneo.
"Pensa a ripararla, piuttosto. Non mi interessa se ho esagerato, magari la prossima volta non sarò tanto gentile con lei." Ringhia il moro.
Pensa a ripararla.
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King of Explosion 2 || Katsuki Bakugou
Fanfiction/ ! \ Sequel di "King of Explosions" / ! \ Di nuovo Hela Mori ha lasciato la Yuei. Ma questa volta non è stata una fuga. È stata una frattura. Dopo la delusione più dolorosa che potesse vivere, torna tra le uniche persone che sembravano averla accol...
