Eccomi qui, seduta su una panchina della stazione di Palermo ormai rovinata dal tempo, le grandi valigie che mi affiancano, davanti a me il cielo ormai tinto di quelle bellissime sfumature di rosa, aspettando l'arrivo di quel fatidico treno.
Guardandomi da fuori potrei sembrare una semplice ragazza, alta, magra, dai lunghi capelli biondo scuro, gli occhi castani e una spruzzata di lentiggini, molto timida e riservata ma che in realtà vorrebbe urlare al mondo che esiste, trovare la sua strada e finalmente provare ad essere felice.
Nell'attesa dell'arrivo del treno appoggio la schiena alla panchina, mi metto le cuffiette con la musica, socchiudo gli occhi e mi lascio trasportare dai miei pensieri, ripenso a tutto quello che è successo negli ultimi 6 mesi, la fine del secondo anno di liceo, la notizia del trasferimento, tutti i preparativi prima di partire, ma soprattutto aver dovuto lasciare il mio paesino, la mia scuola, i miei amici, i miei nonni, in pratica tutta la mia vita.
Improvvisamente sento una mano toccarmi la spalla, apro subito gli occhi e tolgo le cuffiette, davanti a me c'è mia madre, una bellissima donna, alta e dalle curve pronunciate, dai capelli color miele e gli occhi castani con una punta di verde.
Lei è il mio modello di donna, forte, determinata, sicura di sé ma mai presuntuosa, ed è un cardiochirurgo molto bravo infatti circa 6 mesi fa ha ottenuto il posto come primario di chirurgia al Policlinico di Modena, ed è per questo motivo che ora siamo qui alla stazione.
-Camilla alzati che il treno sta arrivando-
Mi alzo subito e vedo dietro di lei mio fratello Giorgio con le valigie già in mano, prendo le mie e mi avvicino a loro.
Passano pochi secondi e vediamo arrivare il treno, le porte davanti a noi si aprono e ci affrettiamo a salire facendo attenzione a non far cadere le pesanti valigie.
Camminiamo attraverso le numerose cabine fino a trovare i nostri posti, posiamo le valigie più grandi nei portabagagli sopra le poltrone e quelle più piccole sotto e infine ci sediamo, io e mia madre dal lato del finestrino e Giorgio accanto a me.
Sarà un viaggio molto lungo quindi ognuno di noi ha portato qualcosa da fare per tenersi impegnato, mia madre prende il computer e inizia a rispondere a delle email, Giorgio gioca con il cellulare, mentre io prende l'Ipad, apro netflix e scelgo un film da guardare.
Passano le ore, sono già le 21, quindi decidiamo di mangiare dei panini che avevamo preparato stamattina io e Giorgio e poi cerchiamo di dormire un po'.
Apro gli occhi e immediatamente li copro con il braccio poiché la luce abbagliante del sole entra dal finestrino e mi colpisce in pieno, guardo il cellulare e leggo l'ora, sono le 9 e 22, mi giro e vedo che mia madre e mio fratello stanno ancora dormendo quindi senza fare troppo rumore mi alzo e vado in bagno a sciacquarmi il viso e lavarmi i denti.
Uscendo dal bagno cammino per le cabine alla ricerca del bar, finalmente lo trovo, dietro il bancone c'è un bel ragazzo di circa vent'anni che mi saluta con un grande sorriso e mi chiede cosa desidero.
Gli chiedo gentilmente un caffè e nel mentre che aspetto mi accorgo che ci sono dei cornetti dall'aspetto molto invitante quindi gli chiedo di incartarmene 3, bevo il caffè, pago tutto e ritorno in cabina.
Al mio arrivo vedo mia madre sveglia con in mano il cellulare, probabilmente non vedendomi avrà preso il cellulare per chiamarmi.
-Buongiorno, doveri finita? –
-Sono andata in bagno e poi ho pensato di andare a prendere la colazione, ho portato dei cornetti al cioccolato che sembrano buonissimi-
A quelle parole anche mio fratello si sveglia, avrà sentito l'odore dei cornetti...
-Buongiorno-
-Buongiorno- rispondiamo all'unisono io e mia madre.
Mi siedo al mio posto, porgo i cornetti a mia madre e mio fratello, e iniziamo a parlare del più e del meno.
Finito di mangiare, Giorgio seguito poi da mia madre, va in bagno e io rimango sola nella cabina.
Prendo dalla tasca dei jeans le mie cuffiette, metto della musica molto rilassante e prendo il mio amato libro, cime tempestose, per rileggerlo per la 5 volta, inutile dire che è il mio libro preferito.
Nel frattempo ritornano dal bagno e anche loro iniziano a leggere, mia madre una rivista di medicina e Giorgio credo un articolo sulla partita di calcio di ieri sera.
Attraverso l'interfono sentiamo che il treno sta per arrivare quindi indossiamo i giubbotti, usciamo le valigie da sopra e sotto i sedili e ci avviciniamo alle porte per poter scendere subito.
Finalmente il treno si ferma, le porte si aprono e scendiamo.
Ci guardiamo intorno in cerca di mia zia, ma c'è talmente tanta gente che non riusciamo a vedere nulla, quindi camminiamo un po' finché non la vediamo vicino all'entrata della stazione, con accanto mio zio e Clelia, la mia cuginetta, che corre verso di me.
Lascio le valigie e la prendo in braccio dandole un bacio e un grosso abbraccio, sono molto affezionata a lei anche se ci togliamo 12 anni, per me è come una sorellina, purtroppo però fino ad ora potevamo vederci solamente a Natale e in estate a causa delle distanze, ma ora vivremo in palazzi vicini e questa cosa mi rende veramente felice.
Riprendo le valigie e insieme andiamo verso mia madre e mia zia che nel frattempo si sono sciolte in un abbraccio molto dolce e pieno di affetto, mi viene quasi da piangere a vedere quella bellissima scena.
Saluto anche io con un caloroso abbraccio i mie zii e ci avviamo verso la macchina.
Sono già le 2 del pomeriggio ma non abbiamo ancora pranzato quindi andiamo in un piccolo fast food vicino alla stazione, ordiniamo delle pizze e le mangiamo tutti insieme continuando a ridere e scherzare, anche qui mi viene quasi da piangere, ma questa volta dalle troppe risate.
Finiamo di mangiare, mio zio paga il conto, nonostante le ripetute richieste di mia madre di pagarlo lei, entriamo in macchina e ci avviamo verso casa.
Eccoci qui alla fine del primo capitolo, spero che vi piaccia e che vi abbia incuriositi almeno un po', continuate a leggere la storia se volete vivere insieme a Camilla questa nuova entusiasmante esperienza.
Se vi è piaciuto mi raccomando lasciate una stellina e se avete delle domande o dei commenti da fare fateli pure.
Cercherò di pubblicare almeno 2 o 3 capitoli alla settimana, ma non posso darvene la certezza a causa della scuola, cercherò comunque di essere il più puntuale possibile.
Grazie per il vostro sostegno!!!
P.S. All'inizio del capitolo ho messo la foto di Emma Watson perché è così che io immagino la protagonista, e in seguito, ogni volta che si presenterà un nuovo personaggio metterò altre foto, ovviamente ognuno è libero di immaginare i personaggi come meglio vuole, quindi ditemi secondo voi chi potrebbe interpretare Camilla, sono molto curiosa!!!
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CAMBIO VITA
Teen Fiction"Eccomi qui, seduta su una panchina della stazione di Palermo ormai rovinata dal tempo..." Camilla è costretta a trasferirsi a Modena a causa di una grande promozione lavorativa di sua madre. Sarà pronta a lasciarsi alle spalle la sua vecchia vita? ...
