Clary: primo capitolo

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"In questo momento le sto portando i fiori" mia madre mi guardò con le lacrime agli occhi e, singhiozzando, mi abbracciò facendo cadere a terra le rose. Questi, fiori unici e da un odore meraviglioso, sono le rose bianche, quelle preferite dalla zia.
Fu da quel giorno che la mia vita cambiò del tutto. La mia famiglia, che credevo perfetta, si era ormai frantumata. Le mie amicizie, che pensavo tutte sincere e buone, si erano rivelate false e crudeli. Ormai potevo contare fermamente solo su due persone: mia madre e Raian.
Raian, una ragazza dal carattere forte e molto spiritosa, è la mia migliore amica. Ci conosciamo ormai da tre anni, cioè dall'inizio del liceo e, per me, lei è una certezza, senza cui non potrei vivere la mia viva.
L'ultimo periodo della vita fu molto duro da affrontare, ma nonostante ciò non mi lasciavo abbattere. Penso che, forse, una delle mie migliori qualità fosse quella di affrontare tutto col sorriso.
Oggi, dopo una lunga estate fatta di dolori e gioie, finalmente sarei tornata a scuola.
Arrivai al cancello e, come ogni anno, mi tornava sempre in mente il primo anno di liceo, in cui piena d'ansia varcavo la soglia del cancello piena di speranze e buoni propositi per i futuri anni.
"Vieni!" mi chiamò Raian da lontano.
La raggiunsi e l'abbracciai subito, come se non avessimo passato l'intera estate insieme.
"Chi sono quei ragazzi? Non gli ho mai visti" lei mi guardò incredula e, subito dopo, disse euforica "Sono i ragazzi della Wester High School. Hanno unito le scuole". Me n'ero completamente scordata, però, nonostante ciò, non c'era nessuno che mi interessava tra di loro. Al contrario, Raian aveva notato un ragazzo biondo, ed avevano iniziato a scambiarsi degli sguardi tra di loro.
"Vai da lui e chiedigli l'insta, ti sta palesemente fissando"
Lei, senza farselo ripetere due volte, andò da lui con tutta la sicurezza del mondo. Io rimasi ad aspettarla, ma venni interrotta da un rumore. Iniziai a guardarmi in torno, ma sembrava che a nessuno interessasse, era come se non avessero sentito niente.
Andrai verso in parcheggio e, in lontananza, vidi un ragazzo ed un signore che si urlavano contro a vicenda. Rimasi in mobile ad osservare la scena.
"Anche il primo giorni di scuola fai queste cazzate" urlò il ragazzo arrabbiato.
"Mo ti accompagno a scuola" disse il signore barcollando.
"In queste condizioni non ti faccio venire"
"Qualcuno ti dovrà pur accompagnare" ci fu silenzio.
Non sapevo bene se tornare indietro o meno. Istintivamente alzai il braccio e, dopo essermi fatta notare, ad alta voce esclamai "Salve!". Per un paio di secondi mi guardarono senza dire una parola, quindi, imbarazzata continuai dicendo "Se vuole lo accompagno io. È da tre anni che sto in questa scuola, ormai conosco il posto, stia tranquillo".
Il ragazzo si girò e puntò i suoi grandi occhi azzurri su di me. "Non c'è bisogno, grazie". Il tono della sua voce cambiò improvvisamente, quasi come se stesse cercando di essere dolce. "Invece c'è bisogno. Vai con questa bella ragazza" l'uomo si rimise in macchina e partì.
Venne verso di me ed io, imbarazzata, gli feci cenno di seguirmi.
"Piacere, mi chiamo Clary"
"Stiles" disse con aria timida.
"Quindi vieni dalla Wester High School?"
"Si"
Furono i cinque minuti più lunghi ed imbarazzanti della mia vita. Non parlammo, e gli unici rumori che c'erano erano quelli esterni.
"Dimentica quello che hai visto prima, mio padre non è sempre così"
"Tranquillo" sospirai.
Lui abbassò lo sguardo, ma subito dopo lo rialzò e mi guardò dritto negli occhi. Solo adesso, guardandolo meglio e da più vicino, mi resi conto che i suoi non erano semplici occhi azzurri. Con il riflesso del sole sembrava che brillassero ma, la cosa più affascinante, era in colore cobalto mischiato ad un verde intenso che non si riusciva a percepire da lontano.
"Grazie ancora Clary. Adesso devo andare in classe" lui sorride e se ne andò.
La prima mattinata scolastica passò molto lentamente e, appena suonò la campana della ricreazione, andai da Raian alla mensa.
"Come è andata con il ragazzo biondo?" domandai curiosa.
"Benissimo! Stasera usciamo e vieni pure tu. Lui porta un amico" la guardai arrabbiata per un po', ma subito dopo accettai. All'inizio pensai che fosse una cattiva idea, ma solo dopo capii che avrei aiutato Raian, e se non fossi andata anche lei l'avrebbe fatto.
Tornai a casa e mi preparai velocemente. Spruzzai il mio solito profumo e, dopo essermi sistemata i capelli e la borsa, scesi dalla mia amica che mi aspettava sul motorino.
Arrivammo in orario ed al cinema non c'era ancora nessuno, ma subito dopo vedemmo in lontananza arrivare i due ragazzi. Appena arrivarono davanti a noi io rimasi a bocca aperta, non riuscivo a crederci. Oggi il destino mi faceva brutti scherzi.
"Mark lei è Clary, la mia migliore amica"
"Piacere Clary. Lui è il mio amico" rispose Mark.
"Sono Stiles" disse trattenendo una risata.
Appena entrammo Raian e Mark andarono a prendere i pop corn ed io, agitata, ne approfittai per parlare con Stiles.
"Che coincidenza" disse ridendo.
"Già, chi se lo sarebbe mai aspettato"
I due tornarono subito e andammo dentro la sala. Dopo qualche minuto, annoiata, decisi di andare in bagno.
Entrai ed iniziai ad aggiustarmi i capelli ed a pettinarmi con le mani delicatamente le ciocche davanti.
"Oddio che disastro che sono questi capelli!" esclamai nervosa. Sentì una risata provenire da dietro di me e, di scatto, mi voltai. Vidi vicino alla porta degli occhi verdi che mi fissavano impassibili, senza dire una parola.
"Non ti ho sentito arrivare, mi hai fatta spaventare" sospirai e, spostandomi da davanti lo specchio, aggiunsi "anche a te non piace il film?".
"È bruttissimo" iniziammo a ridere fino a che decidemmo di andare a fare una passeggiata.
Parlammo tutta la sera senza interruzione, il tempo passò rapidamente e non me ne accorsi nemmeno. Mi riaccompagnò a casa.
"Grazie per il passaggio"
"Te lo dovevo"
"Vero!" sorrisi. Lui ricambiò il sorrido e mi guardò.
"Ci vediamo domani"
"Si" risposi fissando i suoi occhi. Continuò a guardarmi e, sorridendo, mi sistemo una ciocca dietro l'orecchio.
"Grazie Clary" sorrise e se ne andò.

Copertina a cura di: Alessiaasstories

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⏰ Last updated: Dec 21, 2022 ⏰

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