** Sieg - Tre Anni Dopo **
Sono passati già tre anni da quando ho ricevuto la lettera di Natalie e da quando lei è sparita. È stato difficile resistere all'impulso di cercarla, di reclamarla come mia, soprattutto dopo aver letto le ultime parole che mi ha lasciato. Non sono mai stato così felice e disperato allo stesso tempo.
È stata crudele nei miei confronti, ma come posso non capirla e come avrei potuto non rispettare il suo desiderio.
Così mi sono buttato nel lavoro, non ho fatto altro, ogni singolo giorno, con una sua foto sulla scrivania ad accompagnarmi e a ricordarmi perché lo stavo facendo. Ho continuato a fare quello per cui Natalie era così fiera di me: aiutare e difendere gli innocenti e le vittime.
Inoltre, ho creato un ente benefico per raccoglie fondi da destinare a tutte quelle persone che soffrono e alle loro famiglie, così che possano pagarsi le cure necessarie e avere il giusto supporto legale.
Mi sono anche rimesso a studiare: psicologia.
Devo dire che da quando ho iniziato, mi si è aperto un mondo, riesco a capire molto meglio come i traumi e le violenze influiscano sulle persone e sulla loro psiche, gli effetti a lungo termine che lasciano e perché le vittime non si accettano, i loro comportamenti e i loro pensieri. Non ho provato né mai subito violenze , di alcun genere, quindi non potrò mai, al cento per cento, immedesimarmi in loro, pensare come loro, ma ci provo, per loro è importante, le fa sentire amate e protette.
Tutto questo ovviamente lo faccio per lei.
Voglio che quando ci incontreremo di nuovo, Natalie sia più che orgogliosa di me, che veda il mio cambiamento, i miei sforzi, quello che sto creando e come sto cercando di cambiare il mondo in meglio. Così che non debba più avere paura, che possa dormire tranquilla, che possa far splendere la persona meravigliosa che nasconde dentro di se. Così da poter vivere insieme per sempre.
Sto per scoprirlo.
Due giorni fa ho finalmente ricevuto un suo messaggio, ero così sorpreso e felice che ho pianto.
Io, che piango. Assurdo!
Meno male che nessuno mi ha visto, anche se, probabilmente non me ne sarei reso conto, avevo occhi solo per lo schermo del cellulare e per quelle poche parole che mi ha mandato.
Un giorno, un orario e un posto.
Non molto, ammetto che avrei sperato in qualcosa di più, sicuramente una chiamata sarebbe stata la cosa migliore in assoluto, ma non posso sapere cosa sia successo in questi anni, cosa abbia dovuto affrontare, quanto deve essere stato tutto così difficile per Natalie. Non devo essere egoista e avido, devo lasciarle i suoi spazi e i suoi tempi.
Questo non mi ha impedito di trasformarmi in una ragazzina adolescente. Due ore per essere pronto per il nostro appuntamento. Credo questo dica tutto, e non so nemmeno se sia un appuntamento o un semplice incontro, ma poco importa, per me lo è, per questo mi sono tirato a lucido.
Ho anche questo consiglio a Mark, a parere suo nessuno potrebbe resistermi, donna, uomo, gay o etero che sia. Io spero solo di piacere a Natalie.
Sono in questo dannato cafè già da un'ora. L'orario che c'era scritto nel messaggio erano le 15, ma io sono arrivato alle 14, forse venire con così tanto anticipo non è stata un'idea così geniale come pensavo. Mi ero illuso che l'avrei trovata qui, seduta a un tavolo, agitata tanto quanto me, più bella che mai, che mi aspettava e si guardava attorno impaziente. Ho immaginato un centinaio di volte nella mia testa il nostro incontro, i nostri sguardi che si incrociavano, ma nulla sta andando come nelle mie fantasie.
E ogni minuto che passa sono sempre più nervoso, mi sudano le mani e non so come abbia ancora capelli sulla testa da quanto li sto tirando. Ho paura che non venga, che abbia cambiato idea, sarebbe ancora peggio se fosse successo dopo avermi visto.
Sospiro sconsolato, sento il campanello della porta suonare e alzo lo sguardo, ormai senza quasi più speranza.
Si ferma il mondo.
Lei è qui. Natalie è qui.
In piedi alla porta. Sapevo che sarebbe stata più bella che mai, ma qui davanti a me c'è una dea e io mi sento così piccolo, insignificante e indegno. Mi manca salivazione e non riesco a ragionare in modo concreto, riesco solo ad ammirarla, non ho nemmeno coraggio di respirare per paura che sia un miraggio e che possa sparire da un momento all'altro.
Poi volta la testa e il suo sguardo si posa su di me. Sorride imbarazzata e sposta una ciocca di capelli dietro l'orecchio. Giuro che potrei morire anche adesso, felice e senza alcun rimpianto.
La vedo avvicinarsi e temo di poter fare brutta figura, il mio cervello si rifiuta ancora di funzionare in modo corretto e di formare pensieri coerenti. Spero solo che il mio outfit possa in qualche modo sopperire alla figura da idiota che sono sicuro sto per fare.
Si ferma di fronte al tavolo e mi alzo di scatto. Come dicevo, figura da idiota. Mi sorride di nuovo e parla.
- Ciao Sieg, è bello rivederti – Non ricordavo avesse una voce così soave, sembra dolce miele che mi accarezza le papille gustative. Credo di avere davanti un angelo. Si morde il labbro inferiore, è così sexy, forse mi sbaglio ed è un diavolo tentatore. Poco importa, se è con lei andrò anche all'inferno. – Possiamo sederci? –
A quella domanda mi riprendo dal sogno che stavo vivendo e sono felice che la mia dea sia ancora qui con me. Mi schiarisco la voce e cerco di ritrovare un po' di contegno.
- Ma certo, accomodati – le sposto la sedia – È bello anche per me rivederti Natalie, non sai quanto –
Faccio cenno alla cameriera per farle capire che siamo pronti per ordinare, non voglio che nessuno ci disturbi, quindi meglio sbrigare prima tutte le formalità.
Aspettiamo in silenzio finché non portano il mio caffè e il suo the caldo, ed è una gioia vedere che ci mangia insieme una fetta di cheesecake alle fragole.
- Sono rimasto sorpreso dal tuo messaggio – le dico per spezzare il silenzio e smorzare la tensione. Deve essere stato complicato scrivermi e venire qua, la sua rigidità e il suo silenzio parlano per lei. – Mi hai reso immensamente felice, finalmente questi tre anni hanno acquistato un senso, è valsa la pena aspettarti – Le sorrido in modo dolce e lei mi guarda stupita. Quanto mi sono mancati quegli occhi, quelle pozze verdi infinite, non mi stancherò mai di guardarle.
Fa un lungo sospiro, probabilmente per darsi coraggio.
- Ti ringrazio Sieg e mi dispiace così tanto per essere sparita nel nulla. Non te lo meritavi dopo tutto quello che hai fatto per me, ma avevo bisogno di tempo per capire. Capire cosa volevo fare della mia vita, se la volevo davvero o no, per capire me stessa e accettarmi e sapevo che non potevo fare affidamento solo su di te, è una cosa che dovevo fare io da sola –
Sono così orgoglioso di lei.
- Lo capisco e non devi preoccuparti, non importa. Io sono sempre dalla tua parte e sarò sempre il tuo fan numero uno, sarò sempre lì per sostenerti e se del tempo era ciò di cui avevi bisogno, potevi prenderne quanto ne volevi, io ti avrei comunque aspettato. Io ti aspetterò sempre e per sempre – le prendo le mani e la guardo dritta negli occhi, voglio che i miei sentimenti siano ben chiari, non voglio che ci siano fraintendimenti e voglio che lei sia mia
- Grazie, davvero. Questi tre anni sono stati così difficili e intensi, ma anche così sorprendenti. Ho scoperto di poter fare e pensare cose che prima non mi sarei mai immaginata, ho imparato ad amarmi, o almeno ci sto provando e mi sto sforzando – ride, ed è il suono più bello che abbia mai sentito – diciamo che mi odio meno di prima, ma la psicologa dice che è già un gran risultato –
- Stai andando da una psicologa? – Questa ragazza è una continua sorpresa
- La tua psicologa a dire la verità. La prima volta è stata orrenda ed ero terrorizzata, ma mi sono fidata di te, sapevo che non mi avresti mai fatto del male. E sai, avevi proprio ragione, è stata la decisione migliore che abbia preso, mi serviva così tanto, mi ha salvata, anche se ci ho messo diversi mesi per capirlo. All'inizio andavo solo per te, pensando a te – mi stringe la mano e a me si stringe la gola, solo lei può avere questo effetto su di me, se non sto attento potrei piangere qui davanti a tutti come un bambino
- Sono molto, veramente molto orgoglio di te! E sono felice che ti sia stata di aiuto. I risultati sicuramente si vedono, insomma guardati, sei più bella che mai. E il tuo fisico, è migliorato in modo notevole, stai proprio bene – sta molto più che bene, è la perfezione fatta donna, come vorrei poter accarezzare ogni centimetro del suo corpo, ogni curva
- Beh, allora sarai molto orgoglio di sapere che sono in normopeso da ben un anno, 12 mesi interi, 365 giorni, non uno di meno! Niente più anoressia, ho anche scoperto quanto siano buoni i dolci, come facevo prima senza non lo so proprio – mi lascia le mani e si appoggia allo schienale della sedia – Voglio che tu veda anche un'altra cosa che spero ti renderà altrettanto orgoglioso – noto solo ora che non ha le maniche lunghe, si avvicina al tavolo con la sedia, alza le braccia e le gira per permettermi di vedere i polsi
- Sono puliti! – rimango a bocca aperta, sono senza parole
- Non mi faccio più del male da sei mesi esatti, sarebbero potuti essere molti di più, ma un po' di tempo fa ho avuto una piccola ricaduta e quindi il conto è ripartito da zero. Sinceramente sono delusa da me stessa, speravo di riuscire a resistere molto più tempo, ma devo imparare ad accontentarmi e a gioire delle piccole vittorie. Non è stato un viaggio semplice, anche la psicologa l'ha detto che è normale che ci voglia del tempo per perdere questa brutta abitudine – si guarda le braccia e alza le spalle affranta
- Io ti dico la stessa cosa, dovresti guardarti allo specchio e vedere la donna meravigliosa che sei diventata, i risultati che hai raggiunto. Vorrei trovare parole migliori, essere più eloquente, ma non riesco a pensare altro che sono orgoglio di te e così felice di vederti così sana e contenta –
- Non hai bisogno di grandi paroloni o discorsi, quello che mi stai dicendo e la tua presenza qui sono tutto quello di cui ho bisogno –
Anche tu sei tutto quello di cui ho bisogno, sei l'aria che respiro e la mia ragione di vita.
Vorrei dirglielo, ma non ancora, prima voglio che si esprima, voglio sapere cos'altro è cambiato da tre anni fa.
Appoggio sul tavolo, esattamente in mezzo a noi, la lettera che mi ha lasciato tre anni fa e osservo minuziosamente la sua reazione.
- Adesso, possiamo parlare di questa? -
ŞİMDİ OKUDUĞUN
The Dawn of Life
RomantikLa vita fino ad ora non è stata buona con Natalie, l'ha messa davanti a sfide e prove che l'hanno portata quasi alla morte. Lei però, non ha lasciato che il suo passato determinasse il suo futuro e ha deciso di lottare. Prima di tutto per se stessa...
