Louis.
Il giorno di San Valentino era arrivato. Era uno dei suoi periodi preferiti perché nei negozi, i dolci (specialmente la cioccolata) e i peluche (i più belli) si trovavano a metà prezzo e poteva comprarsi tutto quello che voleva. Per se stesso, chiaro. In più quel giorno poteva indossare una felpa rossa che amava.
Ciò nonostante, non gli piaceva uscire e ritrovarsi coppie che si baciavano e dichiararsi amore eterno, per quello già ci stavano i film adolescenziali di Lottie. Non gli piaceva neanche imbattersi con le persone single che si lamentavano di essere soli quel giorno, se voleva sentire qualcuno sull'argomento, gli bastava chiamare Zayn.
Si mise la felpe rossa prima menzionata e prese il portafoglio. Volendo o no, doveva andare al negozio (e a far incartare.)
Harry.
San Valentino non gli piaceva. Per niente. Contrariamente a molti giorni che usufruiva, il quattordici Febbraio non era tra quelli. Sua sorella e sua madre uscivano con i rispettivi fidanzati e lui rimaneva solo a casa a vedereTitanic. Neanche Disney Channel metteva film decenti quel giorno.
Pensò di chiamare Louis ed invitarlo a vedere Titanic con lui, però poteva essere occupato e non voleva disturbarlo. In parte, sapeva che il ragazzo non avrebbe apprezzato vedere una nave affondare e Leonardo Di Caprio congelare. O molto probabilmente avrebbe riso. Era più probabile la seconda.
Harry si ritrovò a pensare a cosa Louis avrebbe detto quando Rose avrebbe gridato "Sto volando Jack! Volando!"
Harry si ritrovò a pensare a Louis.
La vivida immagine degli occhi color cielo di Tomlinson invase la sua mente. Si girò a vedere i fiori falsi che sua madre si ostinava a mettere sopra il tavolo e pensò:
<<Perché no?>>
Ed uscì.
Louis.
Stava sistemando gli ultimi dettagli quando suonò il campanello.
Non gli diede importanza.
-Louis hai visite!- sentì la voce di sua madre.
<<Visite?>> pensò.
Lui non aspettava visite.
Per questo, quando vide sua madre con un mazzo di garofani, le sue sorelle con una margherita ciascuna ed Harry con un grande mazzo di rose, si sorprese.
-Harry- salutò.
Styles sorrise -Ciao.-
-Perché hai portato delle rose...?-
-Oh!- esclamò -Sono per te. Mi chiedevo se volevi uscire oggi, con me...un bar qui vicino ha appena aperto, è molto carino. Che ne dici?-
Louis prese i fiori, guardò sua madre, gli sorrise, poi guardò le sue sorelle, loro fecero lo stesso.
-....C-Certo.- rispose.-Aspettami un minuto.- e tornò in camera sua.
Lottie cominciò a ridere. Conosceva perfettamente suo fratello.
Anche se Louis aveva sempre qualcosa da dire, per tutto, tuttavia in questioni romantiche Louis Tomlinson faceva schifo, e Lottie lo sapeva perfettamente. Lo seguì.
-Lottie!- gridò il fratello appena la sorella entrò -Non so che pantaloni mettere!-
-Usa il nero, suppongo che ad Harry piaccia quel colore.-
-Il nero fa si che il mio culo si veda troppo grande ew-
-Il tuo culo è troppo grande.-
-E tu come ti permetti di vedermi il didietro decerebrata.-
-....
Alla fine Louis utilizzò i pantaloni neri. Prese il piccolo (e patetico) regalo che aveva preso per Harry ed uscì.
-Pronto?- chiese Harry con un sorriso.
-Preparato, pronto non l'è mai stato.- rispose Lottie.
Il ragazzo dagli occhi azzurri per la prima volta non le disse niente ed uscì con Harry
-Okay, venti stelline mamma, sapevo che era gay.- disse Lottie una volta che i ragazzi non ci furono più.
-In mia difesa dico, che mi sono confusa quando iniziò ad uscire con Eleanor.-
-Mamma, tutti sapevamo che Louis la frequentava solo perché lei gli dava i suoi sandwiches per merenda.
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-Non mi hai mai detto che avevi una macchina.-
-Non me lo hai mai chiesto.-
-Neanche mi hai detto che ti sei comprato il cd delle canzoni di Frozen.
Harry rise. -Mi piacciono.-
Louis sorrise e si dedicò ad osservare la busta che aveva in mano. Lì si trovava il regalo per il riccio, che in realtà erano due.
Era un coniglio di cioccolata e quel fantomatico coupon che voleva tanto dal suo compleanno.
Però Harry gli aveva regalato delle rose (molto belle) e adesso si sentiva male.
E non sapeva perché.
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Louis delicatamente fece scivolare il regalo sul piccolo tavolo da caffè, mentre guardava Harry.
Questo rise -Che cos'è?-
-Aprilo.-
Obbedì e i suoi occhi si illuminarono nel vedere ciò che conteneva.
"Buono per abbracci illimitati da parte di Louis Tomlinson.
Solo conta se sei Harry Styles.
Valido solo per oggi."
Harry mosse la sedia, prima si trovava di fronte a Louis e ora si trovava accanto a lui (abbracciandolo, non avrebbe sprecato tempo)
-E' stupendo!- disse -Devo fare una griglia giornaliera.-
-Non è valido cosi.-
-Non hai specificato la data.-
-.....
Harry sorrise -Comunque grazie per il coniglio di cioccolato. È molto bello.-
-Tu mi hai dato delle maledette rose. Letteralmente ti sto regalando della spazzatura.-
-Non è vero, mi piacciono sul serio. Sono molto belli. Tu sei molto bello Louis.-
Si guardarono. Verde e azzurro.
Prato e cielo.
-Devo chiederti qualcosa- iniziò Harry, liberando finalmente Louis dal suo abbraccio (anche se entrambi sapevano che non sarebbe stato per molto tempo).
-Spero che non sia ciò che sto pensando...- mormorò il più basso, che già sapeva che si trovava in mezzo a un cliché.
-Louis vorresti essere....
-Per favore, no.
-....il mio...
-Styles.
-Valentino*
-Harry!-
-È un si?-
-Letteralmente, mi stai chiedendo se voglio essere il tuo ragazzo ma lo stai celando malamente con la data di oggi?
-Se la vuoi vedere cosi- mormorò
-Non so che dire- disse sinceramente -Insomma, ci conosciamo da un mese. Non possiamo sapere se ci piacciamo allo stesso modo in così poco tempo.
-Ti ho baciato, ricordi? Non ti sei allontanato. In più Romeo e Giuliet-...
-Non usare come esempio Romeo e Giulietta, Harry. Sono morti alla fine, vuoi che succeda lo stesso a noi?-
-...No- rispose -Cenerentola si è innamorata grazie a un solo ballo. Ariel semplicemente l'ha visto e Bianca Neve neanche lo conosceva. Potremmo provarci.-
Louis rise -....okay, okay. Le tue comparazioni con la Disney mi hanno ucciso.
Lo sguardo del riccio si illuminò -Allora possiamo prenderci per mano, definirci fidanzati e altre cose?-
-Non sono abituato a questi rituali però suppongo di si.-
Harry sorrise e ritornò ad abbracciare Louis, dandogli un piccolo bacio.
-Ew gay.- sentirono dire da una ragazza che passava accanto a loro, insieme al suo ragazzo.
-Ew eteri- scherzò Styles, dandoli poca importanza.
-Ew cagna!- disse Louis, con un tono più alto e ridendo quando la ragazza si girò per guardare male. -si offende perché sa che è la verità.- sussurrò nell'orecchio del riccio.
Styles lo guardò per un lungo tempo, fino a quando Tomlinson ruppe il silenzio.
-Harry.-
-Si?-
-Credo che è meglio andare prima che il ragazzo della tipa venga a picchiarci.-
Harry rise ed annuì.
Non erano una coppia normale.
***
*Di solito, come spero sappiate, in America o in Sud America si usa dire cosi alla persona che fa coppia con te il giorno di San Valentino.
Ricordate l'intervista in cui Harry disse che avrebbe scelto Louis come suo Valentino? Spero di si.
A presto. x.