Capitolo 1 ✔

6.1K 164 16
                                        

Il mondo degli scacchi era nuovo per me,non l'avevo ancora vissuto in prima persona ma solo tramite libri di bravi giocatori o spesso capitava che riuscivo a vedere queste gare stesso con i miei occhi ma ora è diverso,ho giocato a scacchi con i miei "familiari" quando mi capitava con qualche dollaro e ho sempre vinto ma adesso la cosa era diversa,sono per lo più uomini che sanno bene quello che fanno,imparando la scacchiera,le loro contromosse e difese sapendo con chi giocano contro sapendo i punti deboli,cosa che sto cercando di imparare da quando avevo 12 anni giocando con mio nonno,che ha preferito trasferirsi andando via da New York per viaggiare i posti che ha sempre preferito giocando a scacchi e a rilassarsi,cosa che gli farà bene,ma ora parliamo anche di me.

Sono Allison Mcall,ho 19 anni e come appunto vivo a New York,non ho dei genitori,mia madre morì quando avevo solo 6 anni e mio padre all'inizio riuscì a controllare la situazione però poi mi ha "trasferito" dai nonni ma loro essendo anziani a 8 anni mi misero in un orfanotrofio, a 11 anni una donna che viveva con suo padre mi adottò,colui che mi insegnò a giocare a scacchi e che chiamavavo nonno, ma come ho già detto lui si è trasferito e lasciò solo me e mia "madre" in casa,avevo un bel rapporto con lei una volta ma ormai cresciuta con lei le cose non erano delle migliori,lei beveva più alcool che acqua e spesso fumava,a casa non so quanti uomini portava a presentarmeli ma non ha mai avuto una relazione seria,io la chiamo da una botta e via ma quando appunto portava questi suoi "amici" li lasciava vagare per casa tranquillamente disturbando la mia privacy,cosa che ci portava a litigare molto spesso,ora sapeva che alle gare di scacchi era possibile vincere una bella somma di denaro e cominciò ad iscrivermi a varie gare in giro per New York e se ne vincerò andremo anche in altri posti,l'idea era intrigante ma non volevo che sia soprattutto lei a controllare questo genere di cose,e se volesse i miei soldi?
Beh oramai mi trovavo fuori un vecchio liceo che ormai era uno dei punti d'incontro per queste gare tra scacchisti,mia madre che preferivo chiamarla per nome,ossia Elise, parlava con due gemelli che,da come avevo capito,gestivano il tutto.

Per evitare probabili sue figure di merda preferì aspettare fuori,già feci fa 2/3 partite con principianti che facevano meglio a non giocare.
Qui fuori,a questo vecchio liceo c'erano per lo più uomini,chi parlava fra loro,o chi si sedeva sul prato per poi allenarsi con le proprie mosse con una scacchiera.

Il mio sguardo cadde su un ragazzo con una giacca di pelle abbastanza lunga con un cappello dove si intravedevano alcune ciocche di capelli biondi,che se ne stava seduto su una panchina a giocare a scacchi con un altro ragazzo con capelli neri,occhiali neri da vista con una camicia a quadretti.
Il ragazzo biondo sembrava essere al suo agio su come muovere le pedine,sembrava che stesse versando un semplice bicchiere d'acqua,diedi un'occhiata verso Elise che discuteva animamente con quei poveri ragazzi,mi avvicinai alla panchina restando in piedi per vedere la partita dei due ragazzi,magari sarei riuscita a fare amicizia e quindi avrei passato il tempo con persone diverse oltre a mia "madre" che si limonava tipi diversi alla settimana fumando e bevendo birra o whisky.

Il ragazzo con il cappello mi diede una veloce occhiata e continuò a giocare facendo scacco matto in poche mosse per poi sistemarsi i suoi capelli biondi da sotto il cappello,il suo avversario stava "studiando" la scacchiera,molto probabilmente per studiare le mosse del suo avversario e capire dove ha sbagliato.

"Vedi Jackson dovevi mettere il cavallo su C6 e un una decina di mosse avresti potuto fare scacco matto" disse il biondo indicando la scacchiera,io mi trovai solo ad annuire e poi finalmente il ragazzo mi rivolse la parola.
"Vuoi fare una partita anche tu?" disse e come risposta scossi la testa.
"Fra poco ho una gara per raggiungere il livello avanzato" dissi sistemando la gonna del vestito che avevo,sopra aderente e la gonna leggermente più larga, lui annuì e poi mi porse la sua mano.
"Sono Benjamin Watts ma tutti mi chiamano Benny" disse con un leggero sorriso,presi la sua mano.
"Sono Allison Mcall,piacere di conoscerti Benny"
"Sei qui tutta da sola?" chiese mettendosi comodo sulla panchina e nel mentre quell'altro ragazzo prese una di quelle riviste da scacchi e cominciò a sfogliarla.
"Sono con mia madre,lei è dentro l'edificio per vedere tra quanti minuti devo iniziare la gara" risposi e lui annuì e diede una veloce occhiata all'edificio dove vidi arrivare Elise con la sua solita borsa e quei suoi soliti movimenti che ai suoi occhi,erano sensuali ma sembrava una gallina con i tacchi.

{revisionato,o almeno ci ho provato}

Benny Watts • Love Story Stories to obsess over. Discover now