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Capitolo 1

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"No,non voglio andare mamma...ho paura" replico mia madre.Oggi è il primo giorno di scuola,il primo della scuola secondaria di primo  grado,ed essendo una bambina molto agitata e ansiosa per qualsiasi cosa,be' non sono per niente pronta per avventurarmi in un nuovo cammino. Da quando ho lasciato le elementari,mi sento come persa,li'avevo ritrovato me stessa,avevo dei grandi amici,tutta la classe,noi andavamo d'accordo e ci sentivamo liberi di esprimere il proprio parere,nessuno giudicava nessuno,eravamo sempre stati una grande ed unica squadra."Dai Sara non fare cosi',vedrai che andrà tutto per il meglio,conoscerai nuove persone e farai amicizia,come alle elementrai"continua a dirmi mamma,ma lei non capisce che mi batte il cuore a mille,sto per piangere,non ce la faccio ad andare...Mentre mia mamma apre il cancello della nostra villa,do un un ultimo abbraccio a mio papà e saluto i miei fratelli,mentre mia mamma mi aspetta al di fuori e guarda il cellulare," Allora,pronta?"faccio un cenno con la testa e un finto sorriso,almeno per rassicurare mia mamma,sennò comincerebbe a preoccuparsi.La cosa positiva è che la scuola si trova a meno di dieci minuti,quindi ci andiamo tranquillamente a piedi;questa volta la scuola è molto piu' grande rispetto a quella in cui andavo prima...qui si trovano:scuola materna,scuola primaria,secondaria,e il liceo.Dopo un paio di minuti mi ritrovo davanti il cancello della scuola,mentre cerco di non piangere stringo fortissimo mia mamma ed entro ma nel mentre mi scappa una lacrima che asciugo subito con un dito...poi mi giro,e osservo andare via mia mamma. Appena varcata la soglia noto un grande televisore e ad accogliermi una suora,ora comincio a preoccuparmi e a pormi mille domande,perchè si...temo pure le suore. "Buongiorno e ben arrivata" mi guarda la suora,mentre vedo queste parole uscire dalla sua bocca in un modo gentile e dolce,è un buon inizio no?"Buon-buongiorno..."dico balbettando ma allo stesso tempo con un sorriso stampato sulle labbra."Dove devo andare?" chiedo,"Davanti a te c'è una scala,scendi lì e poi vai avanti,troverai dei ragazzi e dei professori,pronti ad accoglierti"mi risponde la suora con un volto angelico,è davvero gentile,la ringrazio e scendo giù per le scale.Dopo aver percorso due scalinate incontro una ragazza;occhi azzuri,capelli corti e biondi con alcune sfumature castane chiare,un cerchietto blu e abbastanza alta con dei vestiti semplici ed è lei che mi accoglie subito con un sorriso enorme,"Ciao!,mi chiamo Beatrice,ma puoi chiamarmi semplicemente Bea!,posa pure il tuo zaino qui,e vieni con me, seguimi!"non faccio in tempo a dire una parola che mi ritrovo in un salone enorme,pieno di persone e ragazzi,ora l'ansia mi comincia a salire sempre di più,tutte queste persone mi terrorizano,...come dire...la ragazza mi dice di accomodarmi in una sedia in prima fila e mi ritrovo dei ragazzini della mia stessa età,forse anche loro sono della prima media,(che domande)...di fronte a me c'è un palco scenico,è molto ampio e di grande dimensioni e su ci sono una decina di ragazzi,anche di più che stanno discutendo su qualcosa,o comunque semplicemente parlando."Signori e signori,ragazzi e ragazze,bambini e bambine,oggi è un giorno molto importante e speciale perchè qui con noi ci sono delle persone molto speciali,sono i primini!Un grande applauso per loro!,oggi per accoglierli abbiamo portato un ballo,tutto per loro,allora primini,genitori,ragazzi,insegnanti,spero che questo ballo vi piaccia,pronti ?" Bello!,hanno creato e studiato una coreografia tutta per noi,devo dire che non me l'aspettavo,è tutto cosi emozionante e fantastico!"Ma è solo l'inizio"bisbiglio tra me e me.Mi sudano le mani,e ho i piedi congelati,come imbalsamati,il cuore a mille,...mentre guardo il ballo,noto che una ragazzina mi guarda,che carina,anche lei sembra proprio simpatica.Finito il ballo scendono i ragazzi che ci disbruiscono un fogliettino colorato piegato in due parti;nella prima pagina,come "introduzione" si trova uno zainetto,con all'interno dei fogli ritagliati a forma di piccoli rettangoli,quando lo apro trovo un piccolo testo di accoglienza,lo leggo e devo dire che sono veramente gentili.Dopo aver consegnato a tutti il foglio,sul palco salgono delle prof.sse che cominciano a fare un lungo discorso,che noia...ad un certo punto,cominciano a dire dei nomi e i ragazzini,uno a uno si alzano e cominciano a ritrovarsi sul palco-scenico "Oh mamma,non-non dirmi che devo salire anche io-io-io...io non salgo li sopra,mille occhi che ti guardano e..." "SARA AVENA" "Okay Sara,devi solamente salire sul quel palco,non c'è nulla di male,tutti,o quasi ormai ci sono saliti su,e non è successo nulla,ora è il tuo turno"dico a me stessa cercando di risolvere qualcosa...salgo velocemente dagli scalini,mi rivolgo verso le insegnanti e le guardo con uno sguardo felice e salgo con uno sguardo rivolto verso terra per non incrociare gli occhi con nessuno oltre a le prof.sse. Appena salita,difianco a me mi ritrovo una ragazzina di media altezza,quasi alta come me,semplicemente qualche centimentro piu' bassa,noto che ha i capelli legati in due trecce,prorpio come me,dei jeans semplici bianchi e una magliettina nera con su dei piccoli fiorellini,le scarpe nere della nike,in apparenza sembriamo davvero uguali come stile! vorrei avere la sua maglia!.Anche lei poi si gira e mi guarda,mi bisbiglia il suo nome e io dico a lei il mio "Che bel nome!,io invece sono Sara!".Mancava una persona all'appello "Alexandra Iatcov Heritier,vieni pure" Wow,che nome,si vede proprio che è di un origine diversa,ma chissà da dove viene,forse potrò conoscerla,e se la fortuna ce l'ho alcune volte...potrei averla come compagna di classe.Dopo essere scesi tutti dal palco genitori e prof,ci accompagnano a fare un giro per la scuola,almeno per conoscerla un pochino meglio,la cosa che non sapevo è che all'interno di questa magnifica scuola si trova una piccola chiesetta! bello!,poi all'intervallo si può giocare,prendere la merenda dalle macchinette,sembra proprio di vivere in una favola,almeno per adesso*pessimista*.Usciti dalla chiesetta difianco a me vedo due ragazze"Ciao" dico tranquillamente"Ciao!!" rispondono con sorriso a trentadue denti,ora riconosco che c'è Alexandra, e da un lato una certa Sofia,spero di ricordarmi e impararmi i nomi al piu' presto..."Io andrò nella sezione "B"te Sara?" evviva ! Alexandra andrà nella mia stessa classe!,non vedo l'ora di conoscerla ancora di più."Anche io!,te Sofia?"Alexandra mi guarda e fa un piccolo sorriso,credo sia contenta di avermi come compagna per tre anni,"Io..."comincia a dire Sofia "Io invece...anche io nella "B"!" Si,evviva,tutte e tre insieme !!" mentre continuiamo a saltare di gioia,si avvicina una ragazzina "Ciao Sara" "Ciao Virgi"la ragazzina è Virginia,l'ho subito riconosciuta.Chiaccheriamo e continuiamo a parlare,quando ad un certo punto i miei occhi incontrano altri,degli occhi azzurri chiari bellissimi,particolari...sembrerebbero degli occhi normali,ma sono bellissimi."Sara,hey,sei tra noi?"domanda perplessa Sofia "Si scusate..." "Tranquilla" rispondono tutte e tre.Arriviamo in classe e vedo che alla cattedra si trova la prof.essa che ci ha accompagnato per tutto il "tragitto""Buongiorno ragazzi,accomodatevi pure"ci dice,rivolgendosi con un aria più che felice,"Buongiorno" risponde tutta la classe,compresa me."Allora, dove ci sediamo?" domada Virginia,mentre cerca un posto in cui sedersi,"Va bene se ci sediamo qui?" chiede Sofia,indicando una fila al secondo posto,"Ok" dico anche per le altre va bene,e fanno un semplice cenno mentre ci accomodiamo;io vicino ad Alexandra da un lato,mentre a sinistra Virginia,Sofia vicino ad Alexandra."Bene,quest'anno impareremo nuove cose,scompriremo,...e se pensate che ci sarà solo lo  studio,vi sbagliate.Ovviamente la parte fondamentale sarà lo studio,ma bisogna essere curiosi,di buona volontà,essere creativi in qualsiasi modo.Bene,direi di conoscere voi,di imparare quindi,per iniziare,i vostri nomi.*così la prof.essa comincia a chiedere i nomi di tutti,fino a quando mi accorgo una presenza che avevo già notato...quegli occhi,quegli occhi così particolari...*"Io invece mi chiamo Lorenzo " "E'  lui!"dico a bassa voce,almeno per me l'ho detto ad abbassa voce,ma si vede che le ragazze ascoltano e sentono tutto:tutte orecchie!."Sara cosa  "è lui!"?" domanda Alexandra,provando a pensarci un po'su,"Ehm...niente,niente" "Dai,diccelo"supplica Virginia,facendo degli occhi dolci "E...va bene" appeno pronuncio queste parole vedo i lori volti illuminarsi,si legge nei loro occhi che vogliono sapere tutto quanto a partite da ora,da questo momento,non vogliono aspettare un secondo in più."Ecco,...prima quando stavamo salendo le scale e noi stavamo giustamente parlando,vi ricordate che io mi ero,come per dire...imbambolata?" comincio a dire"Si..." "Eh,si ...e...?"mi chiedono sia Alexandra che Virginia,"Eh,avevo visto una persona e mi sono incantata,e ora ho scoperto che è qui tra noi,nella nostra classe!" Alexandra e Virginia,mi guardano perplesse poi mi domandano "E chi è?",con un cenno,anche con gli occhi,indico il ragazzino. "Ah" dice Alexandra,"Carino" bisbiglia Virginia."Tu,come ti chiami?" mi chiede con un sorriso,"Io,...Sara" dico tremolante e noto che tutta la classe mi guarda,compreso lui,è davvero bello ora che l'osservo oltre agli occhi:porta una semplice maglietta della nike,dei pantoloncini neri corti,che arrivano fino alle ginocchia,con delle scarpe bianche. Poi,be'ha dei capelli stupendi,un biondo chiaro  bellissimo.

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