Era stato il padre della sposa ad aver voluto fortemente questo matrimonio "riparatore".
Mentre si aggirava per le vie del paese in cerca del futuro sposo, ripensava al passato.
"La mia bambina è sempre stata sfortunata, sin da quando è nata. Ho sempre pensato che forse gli astri fossero disposti secondo qualche disegno nefasto nel momento del suo arrivo in questo mondo. Non vedo altra spiegazione, non ho mai visto una persona ammalarsi con la stessa frequenza di mia figlia! E se non era malata era ammaccata, ustionata, graffiata, tagliata... O aveva qualche osso rotto. È sempre stato così, sempre, sempre! Ricordo ancora il giorno in cui mi chiamarono al lavoro. Era caduta nello stagno e stava per annegare... Fortunatamente fu tratta in salvo! Aveva tre anni. Sì, non lo dimenticherò mai, è stato terribilmente angosciante. Ed ora, no, non posso tollerare che questa serie infinita di sventure... No, è veramente troppo! Per il bene della mia piccola, devo porre rimedio a questa situazione, devo acchiappare quel bastardo e portarlo dritto davanti all'altare! Saprò come convincerlo. E convincerò anche quella megera di mia moglie, che ancora si ostina a dirmi che sto sbagliando e che sono troppo tradizionalista, che ho delle idee antiquate. Come si permette di chiamarmi fossile? Che donna irrispettosa: mia madre, per quanto ricordo, non ha mai mancato di rispetto in questo modo verso mio padre. Evidentemente era scritto nelle stelle che tutte le donne della mia famiglia dovessero avere qualcosa di sbagliato. Una sfacciata e una jellata. Ah, ma adesso faccio vedere a tutte e due chi è il capo, e sistemo tutto. Questo matrimonio sarà un punto di svolta, me lo sento! E così quella povera piccola non subirà più le angherie della malasorte e mia moglie vedrà che avevo ragione.
"Certo, che ho ragione. Anche mio nonno aveva preso la mia stessa decisione quando si trattò di mia cugina. Sicuro, e poi andò tutto bene, no? Mia cugina si è fatta una bella famiglia, numerosa e felice. E io voglio che mia figlia sia felice, anche più di mia cugina se possibile! Ma dove si è cacciato quell'animale?
"Ho anche consultato il mago, che ha consultato le stelle, e mi ha detto che la cosa giusta da fare è celebrare questo matrimonio. Il mago sa prevedere il futuro, perciò deve aver visto che se mia figlia si sposa sarà felice... Questo pensa il mago! E naturalmente la strega, mia moglie cioè, mi ha chiamato sciocco superstizioso, affermando che solo un uomo dell'età della pietra può credere a simili stupidaggini. Ma che stupidaggini! Il mago mi ha spiegato chiaramente il quadro astrale di mia figlia. Nel momento in cui è venuta alla luce Saturno era opposto a Giove e a Nettuno e quadrato ad un paio di altri pianeti e ciò, secondo lui, può avere un significato solo: una vita perseguitata dalla sfortuna. Ora, è un dato di fatto che la mia bambina sia davvero sfortunata: ciò dimostra che l'astrologia è una scienza veritiera! E io seguirò i consigli delle stelle, per evitare la sfortuna il più possibile. Oh, finalmente ti ho trovato!"
Il padre della sposa aveva finalmente trovato lo sposo. Evidentemente il suo piano funzionò, evidentemente le sue promesse (e le sue minacce) ebbero successo e il promesso sposo lo seguì, senza sollevare obiezioni. Certamente non lo seguì perché era follemente innamorato della sua promessa sposa, infatti tra i due non c'era quella che si potrebbe definire una storia seria, qualcosa di impegnativo e duraturo, insomma; c'erano stati, ciò è innegabile, alcuni incontri, ma isolati, e benché lei si fosse sempre dimostrata molto generosa, lui dopo essere stato coccolato a dovere e (a volte) anche sfamato, si era dileguato nel nulla. Era un soggetto poco affidabile, che viveva alla giornata: più volte era stato accusato di furto, ma se l'era sempre cavata con qualche minaccia (non di rado con qualche percossa); tuttavia non era mai stato messo dietro le sbarre, benché parecchi abitanti del villaggio lo auspicassero. Era anche di una razza straniera, in lui qualcosa poteva ricordare un tedesco, gli occhi, forse, il corpo snello, ma i suoi colori erano molto più scuri: sicuramente, a parere della gente, era un meticcio. Non si era integrato nel piccolo villaggio dove era giunto chissà quando, chissà come, pochi anni prima; dormiva dove capitava, spesso anche all'aperto. Seguì il padre della sposa, quel giorno, forse soprattutto perché attirato dalla prospettiva di una vita migliore, di qualcuno che si prendesse cura di lui e anche di un pasto sicuro tutti i giorni. Ma sinceramente non poteva immaginare cosa lo stesse aspettando.
La promessa sposa era a casa e stava intessendo le ghirlande nuziali, necessarie per il rito tradizionale. Il padre era stato chiaro su questo e la figlia sapeva che non era certo il caso di disubbidirgli: aveva già sperimentato la collera dell'uomo diverse volte. Poteva privarla del cibo e aveva anche argomenti più convincenti, da buon padre di famiglia all'antica. Non le era mai passato per l'anticamera del cervello di sposarsi, o almeno, non ci aveva mai pensato seriamente. E decisamente mai aveva pensato all'eventualità di sposarsi con colui che il padre stava trascinando verso casa quel giorno. Tuttavia la cosa si prospettava molto divertente e aveva deciso di prenderla così, come un gioco. Fare tutte quelle ghirlande era un po' noioso: all'inizio era stato un passatempo nuovo e gradevole, ma adesso non ne poteva più. Fortunatamente il padre, prima di uscire per andare a prendere lo sposo, aveva permesso alla madre di aiutarla.
La madre della sposa era disperata: suo marito era impazzito. Va bene il rispetto della tradizione, va bene l'agire per il bene della figlia, ma questo matrimonio era davvero nell'interesse della figlia? Non poteva crederlo, la sua adorata bambina sarebbe stata derisa per anni, e anche il padre, naturalmente (tutto il villaggio sapeva chi aveva ordinato la celebrazione delle nozze e perché lo aveva fatto), inoltre non si doveva trascurare l'aspetto economico: la cerimonia e il banchetto costavano parecchio e dopo ci sarebbe stata una bocca in più da sfamare in famiglia: naturalmente era impensabile pensare che il nuovo membro avrebbe contribuito all'economia familiare se non in virtù di... furti.
Si avvicinava l'ora della cerimonia. La gente del villaggio di Mohanpur cominciava a uscire dalle abitazioni e a farsi intorno a quella della famiglia Karmakar, mentre il padre arrivava, seguito dal promesso sposo, e chiamava la figlia. Anju uscì prontamente portando con sé tutte le ghirlande. Si avviarono verso la capanna del prete, non molto distante. La cerimonia seguiva il rito indù, poiché quella era la religione professata dagli abitanti del piccolo villaggio nei pressi di Calcutta: lo scambio delle promesse matrimoniali veniva rappresentato con lo scambio delle ghirlande floreali.
La sposa infilò la sua al collo dello sposo, con molta serietà (il padre aveva insistito su questo punto). La gente iniziò a ridere. Lo sposo naturalmente non poteva riuscire a compiere lo stesso gesto, a causa del fatto che i cani non possiedono arti prensili. Fu aiutato da alcuni abitanti del villaggio, quelli che riuscivano a prendere più seriamente la faccenda. In effetti non si poteva biasimare la popolazione del villaggio che rideva durante la cerimonia sacra, era troppo buffo vedere una bambina di quattro anni che sposava un cane randagio. Benché tutti sapessero che secondo le antiche credenze indù unirsi in matrimonio con un cane poteva allontanare la malasorte da una persona trasferendola sulla bestiola, nessuno pensava che qualcuno potesse davvero credere a una cosa del genere o, quanto meno, metterla in pratica ridicolizzandosi, ma, se ciò faceva piacere a quello sciocco credulone di Karmakar, e se in questo modo loro potevano consumare un lauto banchetto a sue spese, non sarebbero stati certo loro ad impedirglielo!
Il signor Karmakar è ora in prigione, come pure il prete indù che ha celebrato il matrimonio. Il giornale non riporta il capo d'imputazione, ma mi piace immaginare che le accuse siano state molestie su animali e possesso di reperti risalenti all'età della pietra (come altro definire il cervello del signor Karmakar?) non regolarmente denunciati.
