Sono le 6 del mattino e non riesco proprio a dormire. Stanotte ho fatto un cazzo di incubo e dalle cinque non riesco più a prendere sonno. Non mi ricordo neanche più cosa ho sognato ma so che mi sono svegliata in preda al panico. Per guadagnare tempo decido di fare una doccia mattutina per rilassarmi un po',cosa strana dato che io mi sveglio sempre dopo le 7..
Entro nella doccia e lavo i capelli con calma. Quando ho finito prendo un'asciugamano e lo avvolgo intorno al corpo. mi dirigo verso la mia camera dove apro le ante dell'armadio per prendere dei vestiti.
A me non importa cosa pensa di me la gente,non mi importa se non gli piaccio per come sono, io non cambio per nessuno e chi vuole mi deve amare così ma a me non dispiace non essere circondata da amici che ti giudicano su tutto infatti quelli non sono amici. A me in fondo piace stare sola, solo io con me stessa, perchè solo io posso capirmi davvero.
Arrivo a scuola perfettamente in orario e ne sono contenta così posso rilassarmi un po' e fumare una sigaretta prima di entrare. Seduta su un muretto di fronte il grosso edificio pieno di ragazzi, a fumare tranquillamente e annebbiare la mente così da poter resistere per tutte queste lunghe ore qui dentro. Sento il suono della campana così lancio la sigaretta ed entro all'inferno.
*passa la giornata scolastica*
Torno a casa in autubus e durante il tragitto infilo le cuffie nelle orecchie guardando fuori il finestrino.
Cazzo quanta gente felice. Mi chiedo se qualcuno possa provare quello che provo io! Sono tutti sempre sorridenti,tutti che vanno in giro a fare i coglioni , tutti che dicono "la vita è breve goditela" ma che poi non capiscono un cazzo di cosa sia davvero la vita. Esattamente è un inferno. L'inferno terreno. Si nasce per soffrire, fin dall'inizio il destino decide cosa fare di te. Si io credo nel destino, credo che sia un fottuto bastardo che si prende gioco della mia vita. Credo che non ci sia un destino per me soltanto aspettare che finisca.
A volte mi chiedono perchè sono depressa, beh cazzo se io avessi la forza di poter ribbellarmi agli altri gli avrei sicuramente risposto. Io non sono depressa porca merda!! io sono stanca, sono nata stanca di vivere. Io non ho un motivo per sorridere ma neanche per piangere,io non ho niente. Io non servo a niente, io sono solo una ragazza nata per sbaglio che sicuramente nessuno voleva. Io sono inutile, non importo davvero a nessuno. Non importo nemmeno a mia zia, semplicemente le faccio pena. Mi manca. Mi manca fottutamente tanto. Mi manca il suo sorriso che è ormai sfocato fra i miei ricordi, mi manca quando mi accarezzava i capelli,quando mi riempiva di complimenti e mi diceva che ero uguale a lei da bambina, mi manca quando mi leggeva dei libri di merda che io odiavo ahah ma mi facevano sempre addormentare. Mi manca ogni piccolo particolare di lei, mi manca mia madre. Era l'unica persona che avrei voluto con me, e me l'hanno portata via.
Sono frustrata, e non ho per niente fame ho solo voglia di piangere fino ad addormentarmi. Entro in casa e mia zia Anne mi aspetta in cucina con un piatto di pasta dall'aspetto orribile. Lei mi saluta con un "ciao piccolina" e io le rispondo " non ho fame." passandole davanti in modo freddo.
Salgo nella mia camera e chiudo la porta a chiave. Non verrà a bussare, zia Anne mi conosce, sa che mi piace rinchiudermi nella mia stanza. Adoro il fatto che non si comporti da " genitore oppressivo" e mi lasci libera. beh lei non è proprio adatta come genitore, ma mi piace così.
Sento gli occhi bagnarsi e non so neanche perchè cazzo. Odio ritrovarmi a piangere .
Decido di chiamare Chel che solo lei può farmi sentire meglio.
Squilla.*
*Squilla.
*Segreteria telefonica*
Lancio il telefono sul letto stufa di tutto. Anche lei si sta dimenticando di me. l'unica persona che ho ormai ha un'altra vita. Ma non le dirò niento non voglio essere un peso per lei,la lascerò libera. é la sua vita e decide lei cosa fare e chi frequentare, io non sono nessuno per fermarla.
C'è l'ho fra le mani. il metallo è freddo. Io sto tremando. Stringo il pugno per fermarmi ma è inevitabile. Prendo la lametta fra le dita e faccio un piccolo tagli sul mio polso. Scorre una goccia di sangue rosso scuro in contrasto con la mia pelle chiara. Le lacrime mi bagnano le guance e lancio la lametta sul pavimento lanciando un'urlo.
<<CAZZOO.>>
Anne accorre subito e bussa alla mia porta chiedendomi se andava tutto bene.
<<Si zia Anne, tutto..benissimo.>> dico con la voce che mi trema.
RAccolgo la lametta leggermente sporca del mio sangue e la nascondo in un cofanetto di gioielli. Infilo la giacca e apro la porta della mia camera.
Autumn<<ei zietta, vado a prendere un po' d'aria>>
Anne<< Con questo freddo? sei pazza!>>
Autumn<<Sai che a me piace il freddo, sopratutto quando in cielo sembra esserci una lotta fra sole e nuvole>>
Le sorrido per rassicurarla e chiudo la porta dietro di me.
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Overdoes.
FanfictionCiao, sono Autumn. Ho 17 anni, vivo la mia cazzo di adolescenza incasinata e tutto è una merda. Non credo che possa esistere la vera felicità ,non credo si possa stare bene in questo mondo. Almeno , credevo questo finchè non ho incontrato lui..Nia...
