Sfogarsi

131 2 0
                                        

-Ma insomma Jinsoul, sarà la ventesima volta che riproviamo questo passo!-

La ragazza scivoló a terra, abbattuta.

Era davvero stanca di provare, provare e riprovare.

Ma il suo ragazzo davvero non aveva intenzione di darle un attimo di respiro.

Jung-Hee era un tipo fantastico, con lui Jinsoul era sicura di poter finalmente coronare il suo sogno: debuttare come idol.

La strada era ardua, il ragazzo era determinato a sbaragliare gli avversari.
Perché anche in un'agenzia piccola come la Block Berry Creative i posti disponibili erano pochissimi e gli aspiranti idol piuttosto numerosi.

Jung-Hee aveva deciso di esibirsi con Jinsoul sulle note di Troublemaker, certo che una canzone ed una coreografia cosí sensuali avrebbero conquistato la giuria.

Poi si sarebbero anche esibiti singolarmente per dimostrare le loro doti canore.

-Jinsoul hai intenzione di lasciar perdere? Dopo tutto l'impegno che ci abbiamo messo? Dai, tirati su e proviamo ancora, la coreografia é molto lontana dall' essere perfetta. E decisamente non sono io a renderla tale...-

La ragazza era abituata agli scatti d'ira del partner, che con lei era sempre dolce e protettivo ma a volte trovava motivo di riprenderla.

Sicome doveva dimostrare di non essere una buona a nulla decise dunque di tirarsi su e provare ancora.

La coreografia non era complicata ma richiedeva buona presenza scenica, interpretazione e soprattutto sintonia tra i ballerini.
Jinsoul non si sentiva particolarmente a suo agio nel recitare la parte della ragazzina innocente, avvolta nello stretto e corto vestito color panna che il ragazzo aveva scelto per lei.

Nonostante tutto però si adeguava, perché desiderava davvero di debuttare al più presto.

-Noo! Non così!-

Jung-Hee la strattonó tirandola a se per i fianchi, poi le prese il mento con le dita e la scrutó negli occhi.

Jinsoul cominciava ad avere paura.

-s-scusa oppa! Sono solo stanca, faccio fatica a concentrarmi e..-

Sbuffando, Jung-Hee si allontanò da lei, recuperò il borsone e uscì dalla sala.

-Sei debole! Quando debutterai sarà tutto più difficile, non avrai tempo per essere stanca e sconcentrata!-

Detto questo si sbatté la porta alle spalle e si allontanò.

Jinsoul trattenne a stento le lacrime. Non era la prima volta che il ragazzo la piantava in asso dopo averla offesa, ma ogni volta che si ritrovavano lui le chiedeva scusa, promettendole che non lo avrebbe fatto mai più.

Non era la verità e lei lo sapeva.

Ma lo amava troppo e non avrebbe potuto fare a meno di lui.

Si infilò una larga felpona blu notte che le arrivava fino ad oltre le ginocchia, per poter finalmente smettere di sistemare il vestito.

Si accasció in un angolo della sala, i capelli neri che le ricadevano sul viso* mentre fuori il sole spariva dietro agli alberi della pineta che circondava l'edificio.

Il silenzio assoluto della sala, interrotto a volte solo dagli ampi sospiri della ragazza, che si tratteneva dal piangere, venne irrimediabilmente squarciato dall'aprirsi di scatto della porta.

Jinsoul alzò appena lo sguardo e, attraverso le lacrime che le inzuppavano gli occhi, intravide una ragazza con un grande borsone rosso, che lanciò subito a terra, sbuffando.

Piano B |Lipsoul predebut story| gxgNhững tác phẩm khiến độc giả say mê. Hãy khám phá bây giờ