Castiel è al centro del cerchio, intorno io Sam e Bobby lo guardiamo sconvolti da quello che abbiamo appena scoperto. Io lo fulmino con lo sguardo e porto le braccia al petto.
"Guardami e dimmi che non sei alleato con Crowley" gli ringhio, lui continua a guardare sul pavimento un punto indefinito. Io mi avvicino di qualche passo, il fuoco intorno a lui non mi permette di andare oltre.
"Guardami stronzo!" Gli urlo addosso e lui alza i suoi occhi blu e lucidi sui miei. Mi si stringe il cuore a vederlo così ma sono anche deluso e arrabbiato e vorrei spaccargli quella faccia che si ritrova. Che bastardo figlio di puttana!
"Mi dispiace Dean" dice soltanto.
"Non posso crederci io mi fidavo di te!" Grido ancora, Sam si avvicina a me cercando di calmarmi e mi appoggia una mano sulla spalla. Castiel è fortunato ad essere dentro quel cerchio di fuoco perché lo avrei preso a calci in culo fino a stancarmi! Stupido idiota. Non si era fidato di noi e aveva fatto di testa sua.
"Sono finte le tue scuse Castiel. Tu sapevi che era sbagliato stringere accordi con Crowley per questo lo hai tenuto nascosto. Sapevi che stavi sbagliando e lo hai fatto lo stesso. Mi fai schifo." sputo con rabbia e lui sgrana gli occhi sconvolto dalle ultime parole. Apre la bocca per dire qualcosa ma un rumore di un tuono scuote la camera e le finestre, muovendo i vetri. Ci giriamo verso la finestra, il cielo è diventato improvvisamente grigio coperto da grandi nuvoloni e uno strana nube nero si sta cominciando a creare nell'atmosfera.
Mi girò verso Castiel. "Che sta succedendo?" Gli chiedo con tono aspro. Sam e Bobby lo guardando preoccupati.
"Dovete scappare! Non ho tempo per spiegare, ma dovete andare via!"
"Ma non possiamo combattere?" Domanda Sam.
"Andate ho detto! Adesso non si può!" Ringhiò Castiel, con la voce che però tremava. Ci guardammo per un istante con gli altri due poi ci avviammo verso la porta d'ingresso. Sammy l'aprì e lui e Bobby uscirono fuori in fretta, mentre io mi voltai a guardare Castiel chiuso in quel cerchio senza alcuna possibilità di scappare.
Per un attimo fui tentato di andare lì e spegnere quel fuoco e salvare l'unico amore della mia vita. Poi però ricordai ciò che aveva fatto e il dolore prese il sopravvento così come la rabbia. Gli rivolsi uno sguardo di tristezza e delusione e me ne andai.
Castiel cadde in ginocchio e abbassò la testa, aveva visto lo sguardo che gli avevo rivolto e ne era rimasto distrutto.
Mentre corro lontano da quella casa penso a quanto male ha fatto il suo tradimento. Io mi ero sempre fidato di lui e lo avevo prometto da coloro che mal fidavano. Mi ero innamorato, segretamente, di quell'angelo e ora avevo scoperto che era un traditore e che collaborava con i demoni. Che le sue intenzioni fossero buone poco mi importava, non si era fidato di me nemmeno quel poco che bastava per aprirsi e parlarmi delle sue preoccupazioni, dei suoi dubbi e di ciò che aveva in mente di fare. Sicuramente lo avrei aiutato, meglio di quel demone di Crowley.
Una lacrima fuggi al mio controllo e mi maledì mentalmente per essere così emotivo alle volte. Con Castiel non riuscirò mai a nascondere le mie emozioni.
Sam se ne accorge e mi lancia uno sguardo carico di dispiacere che io accolgo con un sorriso. Vorrei dirgli che va tutto bene, che mi riprenderò e che la supererò.
Ma non ci credo nemmeno io.
Come si perdona qualcuno che si ama e che ci ha traditi?
