Sono seduta qui, al mio banco solitario in fondo all'aula, mentre osservo fuori dalla finestra il paesaggio spento e freddo, proprio come me. Piccoli fiocchi di neve scendono lenti per poi sciogliersi sull'asfalto, come tutti noi che nasciamo per morire. Dunque da dove nasce quella spinta che porta le persone a vivere se l'unica cosa certa è la morte? Io sento solo un grande vuoto e nulla più, niente mi spinge a fare nulla, mi sento come se nulla avesse importanza e d'altronde io non sono importante per nessuno in questa vita. Ma cos'è la vita? Un fiore che appassisce lentamente, un frutto che marcisce o un corpo che invecchia, lasciando sulla Terra solo un ricordo sbiadito. Ma allora che senso ha tutto, se poi deve finire? Davvero non capisco, e allora mi limito ad assecondare questa strana legge della vita aspettando la fine del mio passaggio qui.
Mi accorgo che la lezione di matematica è finita da quasi mezz'ora, e nell'aula ci sono solo io. Mi guardo attorno e mentre mi alzo entra la professoressa di letteratura, mi guarda e si avvicina << Signorina Stone, devo parlarti di una cosa importante!>> dice a tono alto, arriva al mio banco e io la guardo << non puoi continuare così, oggi il professore di matematica e quello di storia si sono lamentati del fatto che non rispondevi, come se fossi assente, e non è la prima volta che succede!>> continua. Quante volte ancora devo sentire le solite cose? << Non dici niente?..>> mi guarda con un po' di dispiacere e continua <<..a scuola non vai neanche male, le sufficienze le hai tutte e quando ti impegni raggiungi anche di più! Questo è l'ultimo anno, ormai ti conosciamo, ma ti chiediamo sempre uno sforzo in più perchè non puoi continuare così, lo dico per il tuo bene, e non mi stancherò mai di provare ad aiutarti>>. Abbasso la testa verso lo zaino e lo prendo mettendolo sulle spalle. << Arrivederci professoressa White>> dico dirigendomi verso la porta, << So che un modo c'è, ci tengo a te signorina Stone..>> aggiunge. Mi limito ad un mezzo sorriso forzato ed esco dall'aula.
Effettivamente la signora White mi è sempre stata dietro, in un certo senso mi ha aiutata in alcuni casi, impegnandosi a farmi reagire alla vita, come dice lei, ma è una sfida persa in partenza, perchè sento solo quella sensazione che mi tiene bloccata, come se fossi incatenata ad un angolo buio e lontano da tutti.
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Short Story(COMPLETA/REVISIONATA) Questa breve storia racconta di Marilyn, una ragazza misteriosa con un passato difficile, diversa da tutte le altre, che cerca di riempire il suo vuoto interiore con la vita. Un giorno attira l'attenzione di Edward, un ragazzo...
