Mi chiamo Matthias, per voi che leggerete questa storia potrete chiamarmi Matt, nato da una donna subito dopo la mia nascita ha deciso di abbandonarmi davanti a una casa famiglia nel Maryland. Chi è questa donna? Non lo so, poteva benissimo farne a meno di partorirmi perché la mia vita, la mia infanzia non è come quella che si legge nei romanzi rosa con un lieto fine anzi. . . Ma partiamo dall'inizio...Era un Marzo del 1994, almeno questo ne sono certo perché la donna che mi trovò davanti alla casa famiglia ripeteva sempre "Dannato quel Marzo del '94 quando ti trovai davanti la nostra casa!", ho un carattere diciamo ribelle per dirla pulita. Ho trascorso i miei primi dieci anni della mia vita da solo, il mio tempo alla casa lo passavo creando dei scherzetti agli altri bambini che vivevano con me, era uno spasso! Un giorno la mia infanzia prese una piega del tutto singolare, una bambina di quattro anni aveva varcato la soglia della casa famiglia mentre io ero intento a creare l'ennesimo scherzo alla direttrice.
" Ci penseremo noi a lei" aveva esordito una delle donne si era prestata nel far accomodare la bambina, in quel momento pensai che lei sarebbe stata la mia prossima vittima. " Bambini, bambini!" La donna aveva urlato nel giardino per riuscire a captare la nostra attenzione su di lei, nel frattempo quella bambina che indossava un semplice vestitino sui toni dell'arancio ci scrutava da dietro a quella donna, in quel momento io dovetti rinunciare allo scherzo che stavo preparando per ascoltare cosa aveva da dire. " Lei è una nuova arrivata, si chiama Lydia, per favore cercate di farla sentire come se fosse a casa sua" , la donna, cercava di far avanzare la piccola Lydia in mezzo a noi, io la scrutai per quel che potevo, dato che venne circondata da quelle due/tre bambine, che al contrario di lei avevano dei capelli scuri e mal ridotti.
Si notava che fosse "quella nuova" , dai suoi capelli raccolti, puliti e dal profumo dolce che emanava. Chissà perché i suoi genitori avevano deciso di abbandonarla. Mi avvicinai e con un sorriso sghembo e la mano rivolta verso di lei, "Io sono Matthias ma puoi chiamarmi Matt, tu come ti chiami? " . La bambina teneva lo sguardo verso il basso, sembrava timida cosi insistetti ma questa volta non fui delicato, misi entrambi le mani sui fianchi e mi piegai in avanti cercando il suo sguardo. "Ti ho detto, come ti chiami? Tu capire la mia lingua?".
Si, forse ero stato un po' cattivo con lei all'inizio. Comunque, avevo alzato un po' il tono della voce, forse era sorda. La bambina stringeva con quelle sue piccole manine il proprio vestito e iniziò a singhiozzare, "Ti ci abituerai, vedrai" poggiai una mia mano sulla sua spalla , ma la situazione peggiorò cosi tanto che lei scoppiò in una valle di lacrime. " È inutile che piangi, le signore che lavorano qui sono delle imbecilli. Vuoi un consiglio? Smettila di piangere se non vuoi che ti mettano in punizione ". Già, quel posto era vero e proprio inferno! Non potevi nemmeno piangere che ti portavano in una stanza buia e ti lasciavano li finché non smettevi di piangere. Io avevo smesso di piangere dopo i due anni d'età, ormai non sapevo nemmeno più come si facesse.
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Il Sopravvissuto || IN REVISIONE CONSTANTE
Mystery / Thriller║▌║█║▌│║▌║▌█║▌║█║▌│║▌║▌█║▌║█║▌│║▌║▌█║▌║█║▌│║▌║▌█║▌║█║▌│║▌║▌█ Il mio nome è Matthias ma per voi che leggete potete chiamarmi Matt, sono un ragazzo nato da una donna che subito dopo la mia nascita ha deciso di abbandonarmi davanti a un orribile casa f...
