Era la sera prima del tanto temuto ''primo giorno di scuola''. Aurora, la figlia di Ignazio, era molto contenta di cominciare una nuova avventura, ma allo stesso tempo agitata.
«Allora, tesoro? Pronta per il primo giorno delle superiori?» chiese seduto vicino a lei sul suo letto.
«No, papà. Sono nervosissima.»
«Beh, questo è normale. Anch'io quando salgo sopra un palco sono nervosissimo.»
«Ma io non devo salire su un palco! Domani sarà il mio primo giorno di scuola!»
«Lo so, ma vedrai che tutti ti apprezzeranno perchè sei tutta tuo padre. Vero o no?» gli chiese facendogli un leggero solletico.
«Dai, papà, smettila. Comunque si, sarà una giornata meravigliosa.»
«Brava. E adesso dormi. Buonanotte, principessa.» disse dandogli un bacio sulla fronte.
«Buonanotte, papà.»
Ignazio spense la luce e raggiunse sua moglie Maria che si trovava già a lì e dormiva profondamente.
Il giorno successivo, Ignazio si svegliò per colpa della sveglia che aveva impostato la sera precedente e svegliò sua figlia. «Amore, svegliati.» gli disse. Aurora si alzò dal letto, andò in cucina a fare colazione e poi in camera vestirsi. Sua madre non c'era, era andata al lavoro.
Per il primo giorno aveva scelto una maglietta e un jeans. Intanto che lei si preparava, suo padre raggiunse la macchina per portarla a scuola. Dopo essersi finalmente preparata uscì di casa e montò in macchina.
«Sei pronta?»
«Certo, papà.»
«Vedrai che tutti ti ammireranno. Dai andiamo, che sennò facciamo tardi.»
Mise in moto la macchina e arrivarono a scuola.
«Eccoci qui.» disse arrivato a destinazione. «Vai, tesoro. Buon primo giorno.»
«Grazie, papà. A dopo.» disse la figlia scendendo nervosamente dalla macchina.
Aurora era una ragazza piuttosto timida e impacciata. Però c'è da dire che dal padre aveva preso la simpatia e qualche suo tratto fisico come i capelli neri.
Quel giorno, al primo intervallo, incontro un ragazzo di nome Lorenzo che era appassionato di informatica. Il suo sogno era quello di emergere tramite i social, ma non sapeva quale mestiere fare nello specifico. Anche lui, come Aurora, era timido e impacciato. I due si trovarono bene a parlare insieme perché simili di carattere, e fecero amicizia.
Come nelle altre scuole, però, ovvio che non possono mancare le classiche "oche della scuola". I loro nomi? Arianna, Ilaria, Giovanna, Corina, Francesca e Sibilla.
Fortunatamente non lo erano ancora, ma Aurora le aveva già inquadrate.
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È la mia vita
Short StoryAurora è la figlia di Ignazio dal carattere premuroso e gentile. Già dal primo anno di liceo il suo migliore amico, Lorenzo, si innamora di lei ma Ignazio non accetterà mai che su figlia sia nelle mani dell'amico e proprio una notte, i giovani innam...
