Capitolo 1.

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I'm looking up to find I'm tough
When the sun goes down and I feel the change.
Oh your touch, stringing little pieces of me into us.
Giving me the reason to give all my love,
Making it okay to let go!
When I was little I was so sure of myself,
I knew so little but I felt with every cell,
And as I grow older my faith grows old as well.
Sure of myself – Shawn Mendes


26 settembre.
Evangeline.

«Io e Francisco andremo ad abitare insieme.»
Le parole di Melanie mi strapparono un gemito di sorpresa e non riuscii a non fissarla con gli occhi sbarrati, sconvolta ma felice per ciò che mi aveva appena detto.

Poi il mondo mi crollò addosso nell'istante in cui realizzai che tutti i soldi che avevo risparmiato non sarebbero serviti più a nulla, visto che non sarei più andata ad abitare insieme alla mia migliore amica. Cos'avrei fatto senza di lei al mio fianco, nel cuore della notte? Come avrei fatto a dormire dopo i miei incubi senza lei che mi accarezzava i capelli nel tentativo di riaddormentarmi?

Mille domande affluirono nella mia mente ma nessuna parola uscì dalle mie labbra perché ero troppo sconvolta. Certo, una parte di me era estremamente felice per la mia migliore amica dato che avrebbe finalmente cominciato a convivere con il suo fidanzato, ma l'altra parte, quella terrorizzata ed insicura, si rese conto che sarei stata completamente sola in quella camera troppo grande per una persona. Non avrei mai chiesto a Justin di vivere con me al dormitorio perché, prima di tutto, lui non era uno studente universitario e poi Miss Hudson non avrebbe mai permesso ad un uomo di dormire con una donna nel suo edificio.

Povera illusa – pensai con un nodo alla gola.
Gli occhi scuri di Melanie studiarono la mia espressione di puro shock ma poi le sue labbra si distesero in un sorriso smagliante e capii che si era aspettata una reazione simile da parte mia. Ovviamente. Eravamo sempre state migliori amiche sin dal primo giorno del liceo ed eravamo come due sorelle perciò dividerci per via del suo fidanzato sarebbe stato un brutto colpo per entrambe. Ma io non potevo frenare la sua felicità, desideravo che la sua relazione proseguisse al meglio perciò avrei supportato la sua decisione di trasferirsi e avrei fatto in modo di trovarmi una nuova compagna di stanza.
Dopotutto, era arrivo il momento di crescere.

«Sono così felice per te! – esclamai, gettandole le braccia al collo – Finalmente te l'ha chiesto, era ora!»

Melanie ridacchiò, stringendomi con forza al suo corpo. «In realtà ne stiamo parlando da quasi tre mesi ma ho deciso solo adesso perché non volevo lasciarti da sola dopo ciò che è successo.»

Sollevai la testa alle sue parole. «Ora ho Justin e sto bene insieme a lui, non ti devi assolutamente preoccupare per me! Quando ti trasferirai definitivamente da Cisco? Dobbiamo fare una festa con le altre ragazze!»

La mora mi guardò qualche secondo con un'espressione perplessa sul viso ma poi s'illuminò, sedendosi sul letto con le gambe incrociate. La mia migliore amica si sarebbe trasferita nell'appartamento del fidanzato, il prossimo passo sarebbe stato il matrimonio e non riuscivo a crederci. Chi avrebbe mai pensato che una ragazzina di quindici anni avrebbe potuto trovare l'amore durante una festa di compleanno in un parco acquatico? Chi pensava che avrebbe perso la testa per quell'uomo che, ubriaco fradicio, le aveva vomitato sulle ciabatte dopo la cena offerta dalla festeggiata? Quei ricordi mi strapparono un sorriso, era stata una giornata indimenticabile sia per me che per Melanie. Per lei in particolare.

«Giovedì prossimo! Festeggeremo sia il tuo compleanno sia il mio trasferimento mercoledì sera. – esclamò Melanie, prendendo il suo cellulare – Credo sia il caso di avvisare Georgia e Kylie, magari saranno impegnate con il turno al Secret Dreams.»

Comfortable silenceWhere stories live. Discover now