Mancava poco al termine della scuola pensai, i miei compagni erano tutti entusiasti di godersi le meritate vacanze ma per me non era la stessa cosa , odiavo quel periodo dell' anno i brutti ricordi inevitabilmente mi avrebbero investita senza che potessi far nulla per arrestarli.
Qualche settimana e avrei compiuto diciottoanni.
Sarei stata libera da ogni punto di vista ma per la legge di mio padre che da dieci anni manipolava la mia vita sarebbe stato tutto uguale.
Se fossi scappata mi avrebbe cercata anche in capo al mondo non sarei mai stata sicura di vivere la mia vita lontana da lui ma fuggire, allontanarmi era diventato per me un chiodo fisso.
I rischi erano tantissimi ma se davvero volevo riuscirci avrei dovuto giocare d astuzia e fare tutto con estrema cautela.
Non potevo permettermi di sbagliare, per lui non esistevano le seconde possibilità.
Mi avrebbe fatto del male perché come spesso ripeteva ' i traditori affinché imparino la lezione vanno puniti in modo esemplare '.
Per lui ero come un trofeo da esporre, un giocattolo nelle sue mani, una figlia di seconda mano.
Mai dopo quello che era successo mi aveva dimostrato il suo amore il suo conforto.
Per lui i deboli erano nulla, scarafaggi da schiacciare.
Vivevamo nella stessa casa senza vederci mai.
Avevo l impressione che mi evitava apposta, forse la mia presenza gli ricordava sua moglie.
La nostra tenuta sorgeva impetuosa su Palermo quasi come un museo.
Troppo grande per noi , austera e fredda .
Lo rispecchiava molto.
Ancora oggi non capivo il perché mio padre l' avesse acquistata vivendo solo in tre .
Non si respirava felicità ne armonia ma solo paura, rabbia ,delusione per come erano andate le cose.
Da piccola ero contenta di avere un piano tutto per me, mentre i miei genitori occupavano un 'altra ala della casa , dotata di ogni confort con una piscina grande quanto un campo da tennis ed un parco giochi che tutti mi invidiavano.
Quel silenzio costante era asfissiante , non c era nulla che sentivo mio li dentro e con gli anni le cose erano peggiorate.
Molti invidiavano la mia vita agiata non conoscendo i retroscena di tutto quel lusso ma alla fine mi ripetevo spesso che non é tutto oro quello che luccica.
Agli occhi degli altri ero considerata una principessa ma la realtà era molto diversa .
Nessuno sapeva realmente che ero infelice che avrei fatto a meno di tutto cio' che per mio padre non contavo nulla ma a chi importava di.me.
Per anni mi aveva tenuto segregata senza permettermi di avere amici di vivere come tutte le altre ragazze.
Ripeteva che aveva paura di espormi ai rischi della vita perché i suoi nemici potevano colpire lui attraverso me ma sapevo che non era la verità.
Per me era diventato un estraneo
non mi conosceva affatto, non aveva mai provato a conversare con me senza litigare oppure a chiedermi cosa desiderassi fare dopo l università , alla fine mi ero abituata a cavarmela da sola .
Per prima cosa mi sarei cercata un lavoro avevo bisigno di molti soldi per rifarmi una nuova vita e pagare profumatamente qualcuno che mi avrebbe aiutato pur sapendo benissimo quali rischi fosse esposto. Stavolta non avrei potuto sbagliare perché un solo errore mi sarebbe costato caro.
Era sempre stato molto furbo e capiva all istante se qualcuno voleva fregarlo.
Non avrebbe mai accettato l idea che potessi andare via da lui ed ancora oggi non ne comprendevo il motivo.
Mi riteneva di sua proprietà ed odiava quando lo contaddivo perché non accettava che potessi avere opinioni differenti dalle sue.
Ma in quel suo mondo io non ci volevo più stare.
Sangue e potere erano i suoi obbiettivi e chi non li rispettava faceva una brutta fine.
Ero stanca di tutto questo e della sua presenza.
Un tempo non era così .
Da bambina avevo l amore dei miei genitori e vivevo come in una favola trattata da mio padre come una principessa .
Mi riempiva di coccole e di attenzioni solo rarissime volte si arrabbiava con la mamma. e si rinchiudeva nel suo studio dove nessuno poteva entrare .
Mi sono chiesta cosa avesse di speciale quella stanza da trascorrere quasi tutto il giorno li ma bastava una sua moina e lo perdonavo .
Era tutto diverso gli volevo bene era il mio eroe.
Mentre ora non era più nulla per me ne io per lui.
Cosa era cambiato in quegli anni spesso me lo chiedevo senza darmi una risposta.
Possibile che il bene finisca...
No quello di un genitore non dovrebbe mai ma ora non si poteva più recuperare nulla ne le cose potevano cambiare .
Quel legame si era spezzato frantumato con anni di silenzio di parole non dette di abbracci mancati di carezze mai ricevute .
Quella bambina felice non esisteva più era morta dieci anni fa .
Ora ero una donna con le ali spezzate e finché avrei vissuto in quella casa non sarei mai riuscita a volare da sola.
Avrei escogitato un piano perfetto e sarei fuggita via .
Non mi importava della paura di non riuscirci stavolta non avrei rinunciato ci avtei provato, dovevo farlo per riscattare me stessa.
Era colpa di lei, ero certa che se mia madre non ci avesse abbandonato tutta la nostra vita non sarebbe distrutta .
Lei aveva distrutto la nostra famiglia .
Mio padre era un uomo amorevole .
Non ci aveva mai fatto mancare nulla ma quella disgrazia aveva dilaniato l anima lasciando posto ad un uomo crudele ed egoista. .
In questi ultimi dieci anni non si era mai degnata di una telefonata di preoccuparsi di me , di noi , come aveva potuto dimenticare il nostro amore come aveva fatto a lasciarmi senza mai avere un ripensamento.
Solo il pensiero di quella donna mi dava il voltastomaco.
La odiavo , nei miei pensieri la accusavo per avermi condannato ad una vita di merda eppure una parte piccola del mio cuore sperava ancora di rivederla arrivare da quella porta.
Una lacrima che asciugai in fretta bagno' il mio viso .
Ero stata male troppo .
Quel dolore mi aveva cambiata nel profondo.
Nulla sarebbe più stato come prima ed era ora di non sognare più perché i sogni ti rendono vulnerabile fragile ti fanno commettere errori.
Oddio a volte mi facevo orrore da sola .
Ero diventata uguale a mio padre .
Ragionavo come lui è di questo non ne potevo più.
Io non ero come lui.
Non avrei mai fatto del male a qualcuno per arrivare al potere, non mi sarei mai sporcata le mani di sangue innocente.
Quel brutti pensieri mi stavano tormentando troppo, avevo solo una gran voglia di scrollarmi quella sensazione che mi stava opprimendo , non volevo essere più sola ma sentirmi ancora viva .
Essere figlia di un uomo come Salvatore Messina era un marchio che ti restava appiccicato addosso e nulla avrebbe mai potuto cambiare questo dato di fatto.
Nessuno in tutta Palermo avrebbe puntato mai il dito contro mio padre a meno che non desiderava di morire,
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L altra Faccia Dell Amore
Chick-LitUna ragazzina che cerca solo di scoprire la verità ... Un uomo le travolgera' la vita Un amore perverso sbagliato immorale Beatrice si ritroverà ad affrontare situazioni difficili che la porteranno in un vortice pericoloso.
