Midoriya's pov.
Mi siedo sul bordo del letto.
Odio il suono della mia sveglia: mi perfora i timpani...
Sbadiglio e mi stiracchio. Dò un'occhiata al calendario: oggi è il mio primo giorno di superiori!
Mentre mi vesto, penso: come si presenteranno i miei compagni? Saranno socievoli? Affidabili?
Comprenderanno le mie "tendenze"?
Sospirai. In questo mondo c'è sempre meno gente che capisce come mi sento e mi accetta.
Il mio problema lo scoprirete più avanti. Vi dico solo che anche io ho vergogna a parlarne. Ormai ci etichettano come "problemi psicologici".
Finisco di vestirmi e scendo da camera mia. Afferro una mela, visto che sono in ritardo, e corro a scuola. Vivo da solo, mi sono trasferito in una città dove c'è un bel liceo, mi dicono. Il proprietario dell'appartamento è anche il mio tutore, quindi non ho problemi: è come se mi ospitasse lui. Mia madre ha deciso così, non chiedetemi perché.
Mi chiamo Midoriya Izuku, e sono un neo14enne in ricerca di un motivo valido per essere felici davvero.
Todoroki's pov.
Mi alzo e getto uno sguardo di sfuggita allo specchio: mi mostra un ragazzo con i capelli bicolore arruffati e gli occhi eterocromi, uno azzurro come il mare e uno grigio come il cielo gonfio di nuvole.
Scendo, sicuro di trovare la colazione già pronta, quando mi ricordo che vivo da solo.
-Dovrei imparare a prepararmi la colazione la sera prima- Mi lamento sottovoce. "Ma bravo Shouto, e adesso che fai?" penso irritato. "Idiota, non hai tempo di prepararla ora, cinque minuti e sei in ritardo." Sospiro. Niente colazione per me stamane.
Bakugou's pov.
Scaglio la sveglia contro il muro, e quella si rompe in mille pezzi. Impreco: maledetta impulsività.
Oggi è il primo giorno di scuola. Sbuffo infastidito e cerco il tasto della luce, la accendo, ma è troppo forte, quindi la spengo di nuovo. Mentre brancolo nel buio, cerco l'armadio.
Dopo essermi vestito, vado verso la cucina, ma preferisco non mangiare. Invece mi siedo su una sedia e appoggio i piedi sul tavolo con noncuranza. Prendo il telefono e dò un'occhiata all'ora.
"MINCHIA, È TARDI" penso fiondandomi verso lo sgabuzzino.
Esco di casa e mi viene già l'arrabbiatura per il sole, le macchine, le persone, il traffico, il mondo.
Sembra fatto apposta per arrabbiarmi.
Kirishima's pov.
Mi alzo di scatto appena sento il suono della sveglia. Il pensiero che oggi è il primo giorno di scuola mi colpisce con più forza di uno schiaffo. Sospiro. Addio giornate a mangiare, dormire, giocare ai videogiochi e a cazzeggiare sul telefono.
Mi alzo con un sospiro di nostalgia. C'è di interessante solo quello, nel mondo: sembra così spento....
Mentre cammino per la strada mi accorgo di un ragazzo poco prima di me. Ha i capelli biondi scompigliati, come se si fosse svegliato già arrabbiato, e quando si girò rimasi senza fiato: era bellissimo. Mi riscossi. Ma che vado a pensare? Sono un ragazzo non posso pensare cose così verso uno del mio stesso sesso.
Dove andrò a finire?
_
Ehi è la mia prima Tododeku/ Kiribaku, quindi non so se vi può piacere.... aspetto i vostri commenti!( tranquilli porto avanti anche le altre due storie se ci riesco eheheh) *goccioline di sudore sulla fronte* adesso scappo a scuola che sono in ritardo ciuu
ESTÁS LEYENDO
~BEFORE I MET YOU~ //Tododeku// Kiribaku//
FanfictionTutto sembra così spento, così grigio. È possibile innamorarsi in questo mondo? Posso provare qualcosa di diverso dalla noia e la tristezza? Posso trovare chi mi accetti per quello che sono? Che non mi giudichi, che mi ami per sempre? Posso essere f...
