~Capitolo 1~

1.1K 28 3
                                        

~You think I'm an angel Honey,
 But I ain't that innocent.

Aprii la porta di casa lanciando lo zaino sul pavimento e sbuffando, mia sorella scese velocemente le scale per vedere se fosse tutto a posto.
"Tutto bene Jennie? Mi hai fatto prendere un colpo."

Le diedi un occhiataccia e le mi guardò in silenzio.
"Va beene... vedo che anche oggi non è giornata..." Disse per poi correre al piano di sopra in camera sua.
Io invece andai nella mia mettendomi sul letto a contemplare il soffitto.

Quella settimana a scuola era stata un inferno: tra compagni di classe insopportabili, ansia e stress il tutto condito con i ritardi del pullman non ce la facevo più.
Avevo bisogno di "staccare la spina".

"Potrei dire che non mi sento bene così domani rimango a casa..."
Mentire ai miei genitori non era una cosa che mi piaceva fare, dato il buon rapporto che avevamo ma dovevo farlo o avrei perso la testa, solo per una volta.

Presi il mio computer portatile mettendo un po' di musica, mi aiutava sempre a pensare e a rilassarmi.
Avevo bisogno di un cambiamento, ormai era tutto noioso.
Ma la domanda era... Quale?

Cambiare scuola? No, ero sicura che fosse quella giusta per me.

Cambiare il mio aspetto estetico? No, quell'anno avevo già fatto molto: un piercing all'orecchio, un tatuaggio, avevo pure tinto i miei capelli di nero.

Forse fare due passi mi avrebbe aiutato a pensare.
Presi il mio zaino e uscii di casa senza nemmeno avvisare mia sorella che al momento era l'unica presente dato che i miei genitori erano al lavoro.

Iniziai a camminare per le viuzze della città, abitavo in un piccolo quartiere tranquillo e poco frequentato.
Mi ero trasferita tre anni fa circa qui in Giappone con la mia famiglia per approfondire gli studi sulla fumettistica, una tua grande passione nonché l'università che frequentavo.

Tra un pensiero e l'altro arrivai al piccolo parco giochi a cui mi ero affezionata, lo consideravo il mio posto speciale molto semplice.
Venivo qui tutte le volte che avevo bisogno di rilassarmi se passavo delle giornate pesanti come quella di oggi.

Una cosa attirò la mia attenzione, la grande quercia che era presente al centro del parco era stata tappezzata da volantini, mi avvicinai per vedere meglio prendendone uno ed iniziai a leggere.

"Venite a festeggiare l'apertura del Grande Casinò ***, questa sera alle 20:30, non mancate! Sono invitati tutti, ci saranno spettacoli, giochi e un grande buffet.
Vi aspettiamo numerosi."
Guardai la foto dell'edificio grande e colorato.

"Ecco cos'era quella specie di circo che stavano costruendo da quando mi sono trasferita qui, allora è un casinò?"
Dissi parlando da sola, o meglio, così credevo...

"Allora ci vieni?" Una voce maschile dietro di me mi fece sobbalzare, mi voltai notando un ragazzo giovane dai capelli tinti di grigio, occhi marroni e taglio orientale.
Era carino anche se non lo avevo mai visto da queste parti.

"Scusami tanto, non volevi spaventarti. Il mio nome è Yoongi, piacere." Disse porgendomi la mano, gliela strinsi arrossendo leggermente, sembrava gentile.

"Jennie, piacere mio! Comunque non saprei, diciamo che non mi piacciono i posti affollati, preferisco stare nella tranquillità però in questi giorni stavo cercando dei cambiamenti e magari potrei fare un eccezione."Lui annuì.

"Beh io ci vado, dove c'è cibo gratis c'è Yoongi quindi magari... ci vediamo lì." Disse lui sorridendo.

Che bel sorriso...

"Ora devo proprio andare, si è fatto tardi." Disse salutandomi mentre stava per andarsene ma si fermò chinandosi a terra prendendomi il polso e mettendo qualcosa nella mia mano che al venire a contatto con la sua ti provò dei brividi.

Ma che mi prende..?

"Ti è caduta questa, stai attenta." Disse lui facendomi un altro dei suoi dolci meravigliosi sorrisi per poi allontanarsi.
Aprii la mano per vedere cosa mi aveva dato.

Era una collana argentata con un ciondolo che raffigurava una scritta in... Giapponese? Non sapevo riconoscerla, sapevo parlarlo ma riguardo la scrittura avevo ancora molto su cui lavorare.

Per quanto questa collana fosse bella non era mia, ma ormai ero sola al parco e non potevo chiedere informazioni a nessuno, così la infilai nel mio zaino per poi iniziare a incamminarmi verso casa, Yoongi aveva ragione, si era fatto tardi e dovevo decidere cosa avrei fatto sta sera.

Casinò - Jennie & JiminStories to obsess over. Discover now