"I hate you, I love you"

937 66 50
                                        

Essere rivali. Ci sono tanti modi per esserlo, che sia sul lavoro mentre si cerca di essere migliore di un nostro collega, in amore mentre ci si contende la stessa persona, oppure basta semplicemente essere come Kid e Shinichi. Un ladro e un detective, un simbolo di criminalità ed uno di giustizia, entrambi molto ammirati dal pubblico, uno per le sue doti investigative nonostante la giovane età e l'altro per i trucchi con il quale stupisce sempre ad ogni sua apparizione.

Shinichi tentava di catturare quel ladro da tanto tempo, perfino il padre in passato aveva cercato di ammanettare Kaito Kid, ma nessuno dei due Kudo ci era mai riuscito. Ogni volta sempre la stessa storia, sempre la stessa fuga, una lotta tra i due giovani volevano vincere sull'altro, una corsa per afferrarsi, sfuggirsi, afferrarsi di nuovo, finché Kid non aveva la meglio e scappava via, oltre il cielo notturno, tra le stelle che Shinichi guardava furibondo, certo che la volta dopo ci avrebbe riprovato e ci sarebbe riuscito; ogni volta era sempre così, ma riusciva mai effettivamente a catturarlo?

Essere amanti. Ci sono tanti modi per esserlo, che sia in seguito al tradimento del proprio coniuge o fidanzato, sul lavoro con il proprio collega - o, perché no?, il proprio capo -, oppure basta semplicemente essere come Kaito e Shinichi. Due semplici ragazzi, due liceali, entrambi amati nella scuola e pieni di ammiratrici, entrambi con una migliore amica sempre pronta ad aiutare e a strappargli una risata, uno che aspirava a diventare un detective e l'altro un prestigiatore.

Di notte si inseguivano, Shinichi tentava di catturarlo e falliva ogni volta - mannaggia a lui -, mentre di giorno... erano fidanzati. Kaito e Shinichi si incontravano sempre dopo scuola, a volte uscivano insieme alle loro amiche tutti e quattro, altre solo loro due come un appuntamento, ma in ogni caso dopo tornavano a casa - che fosse di Kaito o di Shinichi - e facevano i compiti, interrotti da qualche bacio che sfuggiva o qualche battutina di Kaito per spezzare il silenzio e strappare una risata al suo ragazzo.

Come erano arrivati a questo punto? La passione era scoppiata in un loro incontro notturno, un altro furto di Kid, un altro tentativo di Shinichi di catturarlo, questa volta però con un piano ben studiato. Avrebbe giocato un po' sporco forse, questo è vero, approfittare della bontà altrui non era affatto da lui, ma era stato geniale cadere e fingere di essersi fatto male in seguito alla forte botta. Kid, che tutto era tranne che una cattiva persona, si era davvero allarmato ed era tornato indietro, fregandosene di tutto, al primo posto in quel momento c'era la salute di Shinichi, anche perché non era divertente fuggire con un detective ferito alle spalle. Perciò si era chinato alla sua altezza e gli aveva chiesto se stesse bene, a quel punto Shinichi con uno scatto aveva preso le manette e lo aveva ammanettato, soddisfatto. Kid si era immediatamente rialzato ed aveva cercato di liberarsi, non riuscendoci.

«Ti ho catturato finalmente, eh ladruncolo?» aveva detto Shinichi con un sorrisetto stampato sulla faccia, al contrario di Kid che lo guardava con lo sguardo assottigliato, per niente contento di quell'orribile scherzo fatto solo per catturarlo. Davvero Shinichi era sceso così in basso? Era arrivato al punto di giocare sporco pur di ottenere i suoi scopi?

«Questo non sei tu» aveva semplicemente detto, squadrandolo.

«Eh?» aveva risposto Shinichi, confuso.

«Dico solo che» e con un semplice gesto si era liberato delle manette, «non hai bisogno di questi sporchi giochetti per catturarmi. Tu hai tutte le capacità che ti servono, sei un ottimo detective ed io - lo ammetto senza alcun problema - ti stimo come persona perché sei onesto, rappresenti davvero la giustizia e non ti servi di alcun inganno per ottenere i tuoi scopi» gli aveva riconsegnato le manette, senza smettere di guardarlo. «Se tu lo volessi davvero, mi avresti già catturato».

«Che vai blaterando, Kid? Io voglio davvero catturarti» aveva ribattuto Shinichi, non capendo cosa stesse dicendo.

«No, non è vero» aveva risposto Kid, «guardati, guardaci, sono a dieci centimetri da te e stai ad ascoltare tutte le parole che dico senza neanche provare a rimettere in quelle manette, inoltre devo forse ricordarti ogni nostro scontro? Parliamo di quando eravamo sul dirigibile, non solo mi hai chiesto aiuto - che ti ho dato e ti darò sempre volentieri - ma non hai tentato neanche per un secondo di acciuffarmi».

"I hate you, I love you" || KaiShinLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora