"Ti vuoi chiudere!" ringhio nel tentativo di far salire la lampo del mio vestito rosa cipria.
"Vuoi una mano, tesoro?"
"Si, grazie mamma" rispondo accennando un sorriso.
Scosto i capelli dalla schiena e li faccio ricadere sulla mia spalla, e prontamente mia madre riesce a far chiudere quella dannata zip.
"Tesoro, lo so che abbiamo affrontato questo discorso già un paio di volte, ma..."
"Si, mamma. So che mi stai mettendo in guardia perché io non ricada nella trappola. Ma fidati, è diverso ora. Non ho più quell'attrazione per lui come allora. Ora ho un ragazzo, mamma."
"Elizabeth lo so, lo so. Però non vorrei che tu venga preso in giro ancora da Caleb. Detto ciò, so che farai ciò che è giusto, cara. Scendo a preparare la cena." E mia madre così dicendo esce dalla mia camera.
"Dov'è!?" eccolo, ci risiamo.
"Dov'è la mia maglietta preferita, Elizabeth?"
"Lucas, secondo te io lo posso sapere?!" ribatto io seccata.
"Mamma, Betty non mi ridà la mia maglietta!"
"Lucas, non ne so niente della tua maglietta. Comunque non riesci lo stesso a far colpo su Maze, arrenditi."
Mio fratello è veramente seccante, qualsiasi cosa io faccia, a lui non va bene.
"Tu, piccola stro..."
"Lucas!" grande mamma, almeno per una volta riesci a difendermi.
"Esci da qui, ora." Detto ciò Lucas esce seccato, e io sbatto la porta.
Caleb e la sua famiglia saranno qui a momenti. I nostri genitori sono amici da quanto sono ragazzini, perciò noi figli diventammo amici automaticamente.
Mi siedo sul letto, perché ho bisogno di pensare. Mi ritorna in mente settembre dell'anno scorso, quando Caleb, mi baciò.
Caleb mi piace... piaceva, da 3 anni. Quando mi baciò tutto sembrò fantastico, ma poi mi ricordai che lui faceva così un po' con tutte.
Immersa nei miei pensieri mi riscuoto per via di un messaggio, da Dan.
"Oi sta sera non ti posso chiamare, devo giocare alla play con Jace. Ti chiamo domani notte."
Non sono più tanto sicura di voler stare con Dan. Stiamo insieme da 2 mesi, finalmente pensavo di riuscire a dimenticare Caleb, pensavo di essermi innamorata di nuovo, ma lui pensa sempre al calcio e alla Playstation e non a me.
Improvvisamente sento il rumore di una macchina che parcheggia. È arrivato.
Corro in bagno per un'ultima sistemata, ma... che mi importa di piacere a Caleb?
Scendo senza sistemarmi e appena suonano vado ad aprire la porta.
La apro e sento quegli occhi azzurri, tendenti al grigio, posarsi su di me. O almeno, così mi sembra.
"Elizabeth! Oh tesoro come sei cresciuta, fatti abbracciare!" E subito dopo ricevo un caloroso abbraccio dalla madre di Caleb, Theresa.
"Ciao Theresa, è bello vedervi, entrate."
Entrano e subito vado a salutare Maze.
"Hey Maze! Da quanto tempo" Dico, e dopodiché ricevo un abbraccio da essa.
"Finalmente ci rivediamo!" dice lei.
"Si, Betty. È bello rivedervi." Dice una voce dietro a me: Caleb.
Mi volto e lo vedo. Indossa il look Caleb, così lo chiamo io: maglia bianca, pantaloni neri che noto strappati sulle ginocchia e sullo stinco (non che io lo stesso guardando, è ovvio) e le sue care scarpe nere che sembrano due calzini.
"Anche per me è bello rivedervi." Rispondo io guardando a terra. Sono fatta così: quando una persona, che reputo molto bella fisicamente, mi parla, non riesco a guardarla negli occhi, perché penso di essere inferiore. Lo so, sono strana, ma sono così.
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Filo Rosso
RomanceElizabeth., una ragazza stanca di essere ferita, cerca disperatamente di dimenticare Caleb, il suo grande amore, ma invano.
