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Entro in casa e sorrido al suono della voce del mio ragazzo provenire dalla cucina, dove mi dirigo subito dopo aver lasciato le scarpe all'ingresso. Lo vedo intento a girare qualcosa in una pentola sul fornello, dandomi le spalle; il telefono, da cui proviene la voce del suo migliore amico, abbandonato sul ripiano vicino.
Approfitto del fatto che non mi abbia sentito tornare per avvicinarmi a lui di soppiatto e cingergli i fianchi stretti da dietro, facendolo sussultare dallo spavento.

"Mio Dio! Devi smetterla di sbucarmi da dietro così, mi ucciderai prima o poi!" Esclama, facendomi ridacchiare vicino al suo collo, seguito subito dalla risata di Jimin che risuona dal telefono.

"Scusami, amore." Gli lascio un piccolo bacio sul collo liscio, per poi allontanarmi da lui e sedermi sul tavolo da pranzo, dondolando le gambe. "Ciao Jimin-ssi!" Saluto l'altro, essendomi quasi dimenticato della chiamata ancora aperta.

"Ciao Taehyung-ie!" Ridacchia il nominato dall'altra parte del telefono. "Non uccidermi Kook, per favore!" Esclama, facendomi ridere.

"Non è mia intenzione, tranquillo." Rimango col sorriso stampato in faccia mentre osservo il mio ragazzo alzare gli occhi al cielo, nonostante ci sia un sorriso ad incurvare le sue labbra, mentre spegne il fuoco sotto la pentola, il cui contenuto mi è ancora sconosciuto. "Di che parlavate, se posso sapere?" Chiedo, curioso come sempre.

"Nulla di che, in effetti. Però stavamo giusto dicendo di cenare tutti insieme questa sera, anche con gli altri. Sai hanno aperto un nuovo ristorante e volevamo andare a testarlo." Mi informa.

"Oh sì, sembra una buona idea! Avete già parlato con gli altri?" Chiedo, alzandomi per apparecchiare la tavola, notando che il minore ha quasi finito di preparare il pranzo.

"No, scriverò sul gruppo appena finita la chiama-" viene interrotto da una voce, che riusciamo a sentire a malapena senza distinguere cosa dica o a chi appartenga, anche se immagino sia stato Yoongi a parlare. "Aish devo andare, Yoongi mi sta chiamando per pranzare. Ci sentiamo dopo ragazzi!" Ci saluta, staccando la chiamata senza darci nemmeno il tempo di rispondere.

"Ma come fa ad essere sempre così euforico?" Ridacchia Jungkook, mentre riempie i piatti con quella che ora so essere kalguksu. "Comunque, com'è andata oggi amore?" Mi sorride mentre posa i piatti pieni sulla tovaglia.

"Tutto bene, niente di troppo stressante." Sorrido a mia volta, portando a tavola bicchieri e bacchette. "Tu non avevi lezione stamattina?" Mi siedo al mio posto abituale, seguendo con lo sguardo ogni movimento del mio ragazzo.

"Sì, ma erano solo due ore, perciò sono tornato abbastanza presto per poter preparare il pranzo, invece di mangiare tardi come sempre." Mi regala uno dei suoi sorrisi da coniglietto, mentre mi imita, sedendosi anche lui.

"A proposito del pranzo, sembra squisito." Immergo le bacchette nella pietanza, prendendone un po' e soffiandoci su, per raffreddarla un minimo.

"Grazie, spero che lo sia; non credo mi sia venuta bene come le altre volte." Fa un piccolo broncio mentre guarda la sua ciotola, da cui prende un po' di cibo.

Iniziamo a mangiare, parlando del più e del meno.
Adoro come abbiamo sempre qualcosa di nuovo da dirci, nonostante abitiamo insieme da un bel po' ormai e facciamo quasi tutto insieme.

Ci siamo conosciuti cinque anni fa, dopo che lui mi è praticamente caduto addosso in metropolitana; ricordo ancora come divenne tutto rosso, iniziando a balbettare delle scuse, era così tenero. Dopo aver superato l'iniziale imbarazzo abbiamo passato l'intera corsa a chiacchierare, decidendo di scambiarci i numeri e abbiamo cominciato a parlare tutti i giorni, iniziando anche ad uscire insieme. Lui si è unito alla mia comitiva dopo poco e in breve tempo è riuscito a conquistare il cuore di tutti, entrando ufficialmente a far parte della nostra piccola famiglia.

Il ragazzo delle rose ~ kth+jjkDes histoires addictives. Découvrez maintenant