Avete mai sentito parlare dei "culti della morte"? So che vi può sembrare una domanda scontata, di storie sulla morte e di culti filo-satanici ne abbiamo sentito, e ne sentiamo, parlare ogni giorno; fumetti, libri, film, forum di internet. Ovunque andiamo troviamo storie che, in un modo o nell'altro, sono ricollegabili a sette esoteriche che a loro volta sono legate alla morte. Ma ditemi, vi siete mai chiesti da dove nasce tutto questo? Perché la gente venera questa forza astratta? Cosa spinge la gente a venerare e a dare forma a ciò che forma non ha? Qual è l'origine delle divinità della morte? Come sappiamo ogni essere vivente è indissolubilmente legato alla mortalità, spesso preferiamo non pensarci ma alla fine, volenti o nolenti, citando il passo della Genesi 3,19: "Polvere tu sei e polvere ritornerai".
Molti di noi hanno paura della morte, si tengono lontani dai cimiteri, ricordano le persone decedute; come nonni, zii, partenti a noi cari che una volta potevamo abbracciare, come se fossero ancora in vita.
Oltremodo si sa, la paura dell'ignoto è sempre la più grande, eppure lo stesso ignoto è affascinante, vedere qualcosa che non si è mai visto prima accende quella scintilla nella mente dell'uomo che ti porta all'ossessione. Se mai avete visto un cadavere, soprattutto di un essere umano, avrete sicuramente provato paura, o addirittura del sudore freddo. D'avanti ad una bara si hanno delle strane sensazioni e si pongono delle strane domande, anche se c'era la paura e la curiosità eravate in qualche modo affascinati; vedere il viso pallido di un morto in un'espressione di pace serafica, come se avesse trovato quella tanto agoniata calma che la straziante vita non era riuscita a fornirgli, in quella lunga agonia che è l'esistenza terrena. L'uomo è sempre stato incuriosito da questo, il "sonno della morte" è quella cosa che da sempre terrorizza l'uomo e che da sempre lo affascina, cosa succede dopo la morte?
Si hanno delle documentazioni di riti funerari sin dalla preistoria, scheletri posizionati come se dormissero o seppelliti in tumuli di pietra in posizione fetale. In poco tempo si crearono le antiche necropoli, che sancivano il confine tra regno dei vivi e il regno degli spiriti. Gli sciamani andavano molto spesso in queste necropoli, per celebrare i loro riti e chiedere consulto agli spiriti, una volta completata la cerimonia si rendeva onore agli antenati con sacrifici animali e, se gli spiriti lo richiedevano, umani. Ma spesso non si venerava soltanto coloro che erano passati all'altro mondo, spesso la morte in sé veniva raffigurata come una vera e propria dea o dio. Un esempio odierno può essere quello della Santa Muerte, un culto che vede la morte come un angelo bloccato quasi perennemente nel purgatorio, che per ritornare nei cieli si fa pregare ed esaudisce i desideri degli umani. Ma ci sono molti altri casi di necromanzia moderni, piccole comunità della Thailandia che imprigionano le anime dei feti abortiti in statuette di legno o ferro per obbligarli a servire il mago, alcune forme di Voodoo in Africa e in America latina, e molto altro ancora. Anticamente anche l'Europa ha visto pratiche di quella che oggi è definita necromanzia, ovvero l'arte controversa di riuscire a contattare e predirre il futuro tramite i morti. In grecia vi era il Necromanteion, un tempio di negromanzia situato vicino l'antica città di Efira; dove, si diceva, confluissero i tre fiumi; Acheronte, Flagetonte e Cocito. Rendendo quel luogo e quel tempio, dedicato ad Ade, una porta aperta tra regno dei vivi e regno dei morti. Anche gli Etruschi veneravano la morte, molti dei loro dei erano appunto degli dei Ctoni, e anche se i loro culti erano stati influenzati dai greci essi rimangono tutt'ora sconosciuti e del tutto misteriosi. Anche il Medio Oriente ah visto pratiche oscure legate alla morte, e forse più di tutti, tra le civiltà del Nilo fino a quelle del Tigri e dell'Eufrate, erano quelli più legati ad essa e dalla quale si difendevano. Gli Sha'Etemmu, i negromanti babilonesi, avevano il compito di consultare oppure scacciare gli spiriti dei morti che erano ostili contro i viventi. E gli egizi, per onorare e non far infuriare i loro antenati, erano molto attenti a fornire ricchezze, cibo e servitù i cadaveri dei nobili e dei loro schiavi, per far si che non ritornassero e maledicessero l'Egitto.
YOU ARE READING
La setta della morte
HorrorTutto ha una fine, lo sappiamo. I momenti che viviamo, i sorrisi che facciamo, i nostri sguardi, i nostri gesti. Tutto sparirà nelle nebbie del tempo, questa forza immanente che ci osserva e ci domina è la morte. La vera signora di tutto. Ma cosa su...
