***PREMESSA***
I posti citati nella storia esistono realmente, mentre eventuali riferimenti a persone sono puramente casuali.
Buona lettura.
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Stavano per uscire i risultati finali della maturità, la piazzetta davanti alla scuola strabordava di futuri ex-studenti pronti a ricevere il loro voto. Si trovava di tutto: chi speranzoso in un 60, chi desiderava con tutto il cuore il 98 per avere accesso a borse di studio e a chi non importava, soddisfatto solo di essere sicuramente passato.
In mezzo a quella marea di gente vi era un gruppo misto di ragazzi, né troppo grande né troppo piccolo: quattro ragazze e due ragazzi stavano ridendo e scherzando, cosciente sarebbe stata l'ultima voltache avevano l'occasione di restare uniti davanti a quelle porte.
Marta e Caterina Venutti erano due gemelle di diciotto anni, avevano iniziato la scuola un anno prima, ed erano state dal principio la"colla" del gruppo.
Si erano trovate in classi diverse ed avevano conseguentemente fatto amicizia con i rispettivi compagni, presentandoli poi l'una all'altra fino a formare il gruppetto più conosciuto della scuola: quasi nessuno ricordava i loro nomi, ma tutti sapevano della loro "banda", come veniva definita.
Linda Marchesani era la migliore amica di Marta: alta, mora e con due occhi maliziosi color nocciola, pareva una bellezza comune, ma con le sue curve era il sogno proibito di ogni membro del liceo classico Foscarini.
Aveva ventun anni, si era trasferita da Milano dopo aver cambiato innumerevoli scuole a seguito di proteste ed atti osceni come simbolo di ribellione, quindi aveva pensato di seguire il medesimo comportamento anche a Venezia, ma giunta nella città si era subito innamorata del Canal Grande, del carnevale e di Piazza San Marco. Aveva deciso di darsi una calmata, disposta a fare qualsiasi scuola e concluderla al meglio che potesse dare, solo per poter cominciare una nuova vita in quel posto, rinunciando persino ai comfort milanesi.
Nonostante fosse esteticamente l'opposto di Marta e Caterina, le quali erano magroline, bionde e con occhi grigi, aveva capito sin dal principio che avrebbero legato moltissimo avendo molteplici interessi in comune.
Mirko Vincenzini era stato la cotta storica di Linda per tutti e 5 gli anni del liceo, finché lei non si era arresa per lasciare spazio alla semplice amicizia, così da non rovinare il loro rapporto. Era quello con i voti più alti, in tutta la scuola, nelle materie scientifiche, nonostante preferisse farsi vedere meno intelligente di quanto fosse.
Con lui la dea della bellezza era stata generosa, comprensibile prendersi anche solo una piccola sbandata per lui: alto oltre i 190cm, moro con gli occhi verdi e capelli leggermente lunghi, un sorriso che faceva sciogliere chiunque ed un fisico pari ad Eros, il dio dell'amore carnale.
Per quanto fosse bellissimo, nessuno si accorgeva di lui. Era in classe con Caterina e spesso, oltre che volentieri, rimaneva chiuso in aula costringendo il resto del gruppo a trovarsi lì, era troppo timido per mostrarsi nei corridoi.
Aveva avuto una sola ragazza, Federica De Chiara, ma ne era rimasto abbagliato fino alla fine della terza, quando aveva capito fosse il caso di donare il cuore a qualcun altro.
Se da un lato i sentimenti di Linda non venivano tristemente ricambiati, dall'altro Stefano De Chirico aveva passato due anni speranzoso di fidanzarsi con lei.
Avendo perso la pazienza al termine del biennio, aveva cominciato a passare da un letto all'altro, e non solo di donne, totalmente non interessato a mantenere una relazione seria o incapace anche solo di provarci.
Non era bello quanto Mirko, aveva delle caratteristiche piuttosto comuni avendo un'altezza nella media, capelli castani lunghi fino a metà schiena, lasciati volontariamente sciolti, ed occhi del medesimo colore, abbinato il tutto ad un fisico asciutto.
Non era l'aspetto a colpire le persone, quanto la voce profonda ed il suo modo di fare sarcastico che affascinava molti, tra cui Marta. Loro due erano compagni di classe e dalla terza in poi avevano appuntamento fisso dopo scuola di mercoledì per "ripetere storia", anche se chiunque li conoscesse sapeva stessero studiando anatomia.
Erano tutti convinti che si sarebbero messi assieme, soprattutto dopo che lei aveva rinunciato ad una relazione stabile con Luca Cotone della 4C solo per continuare ad andare a letto con Stefano.
Nadia Crispi, un altro elemento della loro banda, non riusciva a capire tutto questo desiderio di soddisfare gli ormoni, essendosi apertamente definita come asessuale. Era la più bassa del gruppo, di colore, con capelli scuri e gli occhi di due colori diversi, uno marrone e l'altro azzurro, tanto rari quanto meravigliosi.
Contrariamente a come si pensi, è stata quella col maggior numero di relazioni, dovendo chiudere ogni volta che, maschio o femmina che fosse, insisteva sul voler fare sesso.
Infine c'era Alice Rossi, la quale si era unita in prima liceo dopo il divorzio dei genitori, facendo precedentemente un linguistico. Era sempre stata timida e chiusa, motivo per il quale si era unita a Mirko, suo compagno di banco dal primo giorno che si sono visti, venendo poi presentata al resto del gruppo.
Aveva due grandi occhi azzurri che venivano ingigantiti dagli occhiali, capelli neri e mossi, costantemente legati, ed una carnagione pallida dovuta alla sua anemia. Era particolarmente portata per le materie umanistiche, difatti era l'unica ad essere sempre stata decisa su dove andare a fare l'università: Firenze, il suo sogno da che ne aveva memoria. Studiare storia in quella città stava per realizzarsi, doveva solo attendere che i risultati venissero affissi.
<Quindi tu studierai lingue orientali alla Ca' Foscari?> chiese Stefano rivolto a Linda, la quale annuì <Non posso allontanarmi da Venezia, in più penso che dopo il corso di cinese affrontato in questi anni, sia il caso di approfondire lo studio> rispose con una marcata cadenza milanese, nonostante tutto il tempo passato <A parte Ali, voialtri avete deciso cosa fare?>.
Mirko era deciso ad andare a Trieste per studiare fisica e poi fare la specializzazione in astrofisica, mentre Nadia aveva già preparato i bagagli per partire il giorno dopo in Inghilterra, dove avrebbe studiato recitazione. Le gemelle avevano deciso di prendere un anno sabbatico per visitare più posti possibili nel mondo, avendo una famiglia benestante alle spalle che potesse coprire loro le spese.
L'unico senza un vero piano era Stefano, che si accontentava di fare il portapizze per raccimolare un po' di soldi, così da comprarsi una casa e smetterla di vivere coi nonni, essendo orfano di entrambi i genitori dall'età di 7 anni.
<Resteremo comunque in contatto, vero?> chiese timidamente Caterina, ricevendo in tutta risposta una risatina da Mirko, intenerito dalla sua voce <È ovvio! Abbiamo comunque il gruppo Whatsapp, ci possiamo sentire!> le rispose Linda circondandole le spalle con un braccio, la bionda andò a posare il capo sui suoi morbidi seni, quasi tutte la sfruttavano come cuscino nei momenti di nervosismo.
Si vide la folla spostarsi ed un forte urlo echeggiò per tutta la piazza: era l'ora dei risultati. Iniziarono tutti a spingersi, peggio di una partita di rugby, solo che la meta questa volta era l'entrata della scuola; superando lacrime e urla di gioia, il gruppetto raggiunse la vetrata.
Inaspettatamente da tutti, Alice iniziò a saltellare ed urlare di gioia per essere passata col 98, abbracciando istintivamente Mirko che aveva raggiunto il medesimo risultato. Le due gemelle si abbracciarono avendo entrambe superato il 70, una con un voto più alto dell'altra, ma a loro non importava il numero. Stefano fu felice del proprio 68, mentre si congratulò con Linda per il miracolato 88. Era finita, ce l'avevano fatta.
Tutto era terminato nel giro di pochi minuti, anni di avventure non sarebbero stati altro che ricordi da rivivere con un sorriso nostalgico.
Tra quelle semplici mura rovinate avevano vissuto tante emozioni: la paura di non superare l'anno, la rabbia per le ingiustizie subite dai professori, la tristezza per un brutto voto, ma soprattutto gioia.
Erano stati felici nel trovare qualcuno a sostenerli nei momenti di difficoltà o a prendere in giro i professori, ma adesso? Dovevano cominciare una nuova avventura.
Dopo essersi allontanati dalla piazza rimasero a guardare il Canal Grande, divenuto arancione per via del tramonto, qualcuno di loro per l'ultima volta prima di partire.
Non dissero nulla, si abbracciarono soltanto con le lacrime agli occhi. Non servivano parole, quel semplice gesto diceva tutto. Avrebbero avuto una forte mancanza di tutti i momenti vissuti assieme, ma sapevano che la distanza non avrebbe terminato la loro amicizia.
Probabilmente era solo l'inizio della stesura di un nuovo capitolo.
°Autrice°
Ecco a voi il prologo di questa mia nuova storia.
Non avendo molto da dire, chiedo a voi di esprimere un'opinione e dire cosa ne pensate, se vi intriga o meno.
Ci vediamo al primo capitolo!
KarinValli
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Firenze è la mia nuova casa
Teen FictionAlice Rossi, nata e cresciuta a Venezia, finisce la quinta superiore assieme al suo gruppo di amici, conosciutissimi nel loro liceo. Dopo aver ricevuto i risultati della maturità, ognuno di loro inizia una nuova vita e la timida Alice comincia a stu...
