Incontri

835 12 3
                                        

Mi svegliai d'improvviso dopo l'ennesimo incubo e mi accorsi accanto a me c'era la sagoma di Diego il mio "ragazzo" cercai di dimenticarmi cosa successe quella sera , era una questione delicata e io ho per niente voglia di parlarne , mi alzai silenziosamente andai a fare una doccia per scaricare lo stress accumulato la notte precedente , mi vestii e mi ricordai che oggi avrei avuto un corso serale dalle 18 alle 23 le mani nei capelli proprio , andai sul mio solito muretto di Roma per studiare , era isolato come posto ma poco mi importava lì è come se una parte della Roma piena di traffico svanisse , misi le cuffiette e partí la playlist di Ligabue , quel giorno studiai tantissimo , si era fatta l'ora di avviarsi per il corso , presi il mio motorino e mi avviai .
appena arrivata mi sedetti in ultima fila , non avevo proprio la testa per ascoltare , prendevo ogni tanto appunti ma la testa era altrove ..
passarono finalmente quelle 5 ore ed ero davvero esausta , uscì dall'università e .. diluviava , ottimo mi dicono , misi il casco e cercai di accendere il motorino ma niente non partiva , imprecavo tra me e me e dalla rabbia gli tirai un calcio alla fine mi feci male io ero tutta bagnata fradicia , mi venne un colpo quando sentì una mano sul mio fianco destro , stavo per morire mi girai di scatto e .. Diego . Era tutto incappucciato con gli occhi rossi e lo sguardo perso ... senza dubbi era ubriaco. Dissi schietta
-" che vuoi "

-"dai andiamo un po' a casa mia come ieri sera"
E mi mise le mani sui fianchi
Io lo scostai e dissi :

-"uno non toccarmi due mi sono stancata di te e del tuo pretendere tutto vaffanculo Diego"

Mi incamminai dal lato opposto e sentii dire da Diego :

-"la solita puttana.."

Mi fermai , mi girai e dissi :

-"scusami..?"

-"hai sentito bene , tesoro svegliati da anni non siamo più quei quindicenni innamorati , è evidente che voglio solo portarti a letto e effettivamente ci sto riuscendo anche bene "

Sentì quel bruciore in gola quando vorresti piangere ma mi girai e continuai a camminare sempre più velocemente , pioveva sempre più forte decisi di tornare a prendere il motorino dato che non potevo lasciarlo lì , arrivai davanti al motorino ma niente continuava a non partire , vidi una macchina accostarsi vicino a me e vidi scendere un ragazzo con un cappuccio e occhiali da sole che mi chiese :

-" vuoi una mano ragazzì?"

-"no lascia stare.."
avevo ancora la voce spezzata avrei pianto da un momento all'altro

Il ragazzo insistette e cercò di far partire il motorino , ma niente non andava così mi disse

-"ragazzì non puoi rimanè qua al freddo e al gelo vuoi un passaggio?"

Non potevo rifiutare anche se non lo conoscevo

-"e va bene "

Mi fece entrare in macchina e c'era un traffico della madonna , lui era concentrato a guardare avanti ma dopo un po' dato che le macchine non si muovevano allora si girò verso di me e disse :

-" allora che ti è successo?"

Continuai a non guardarlo in faccia per paura che le lacrime potessero scendere da un momento all'altro , non risposi e dissi solamente :

-" potresti lasciarmi alla rotonda , non so dove andare andrò in un albergo"

-"non se ne parla proprio ragazzí vieni co me"

-"mi dovrei fidare ?"

-"certamente"

Passammo il viaggio a parlare di noi in generale cosa studiavamo come ci chiamavamo ecc ecc, dopo mezz'ora arrivammo dentro un palazzo enorme era fantastico entrammo e prendemmo l'ascensore , io avevo sempre avuto paura dell'ascensore difatti sbiancai lui disse :

I suoi occhi pianeti 🌔Stories to obsess over. Discover now