1)Opportunità di Carriera

5 0 0
                                        


"Devi fare le cose che credi di non poter fare."

-Eleanor Roosevelt - 



-Eiwan, Eiwan svegliati faremo tardi! – Urlò John Reed a suo figlio, ancora profondamente addormentato. – Farai tardi al tuo primo giorno di lavoro, è davvero questo che vuoi?

Erano ormai passati otto anni da quando Eiwan Reed, ragazzino geniale ed intuitivo, aveva terminato il suo percorso di studi al liceo di Darkwood Hills. Un lungo periodo in cui erano successe le cose più disparate, amori, litigi, nuove amicizie e misteriosi avvenimenti che avevano tenuto impegnata la mente del giovane Reed. Tra tutti, quello che aveva formato in Eiwan il desiderio di lavorare in polizia, era stato "il caso Boogeyman".

Quando frequentava l'ultimo anno alcuni dei ragazzi del liceo scomparvero nel nulla, trovare un collegamento tra le varie sparizioni era risultata una cosa impossibile persino per suo padre, lo sceriffo della contea. Eiwan invece, lavorando con diligenza e senza sosta aveva individuato uno schema, qualcosa che si ripeteva ogni volta che qualcuno spariva. Grazie al suo intuito era riuscito a individuare il colpevole, un Serial Killer ricercato in ben dodici stati.

Dopo quell'avvenimento era diventato una Star per le persona che lavoravano in ambito investigativo, suo padre in primis.

Per questo, e per svariati altri motivi, John si trovava in quel preciso istante ai piedi del letto di suo figlio, urlando come un folle cercando di destare dal sonno il bell'addormentato. Dovevano recarsi alla centrale di polizia.

-Eiwan se non ti tiri su non faremo colazione. IO non farò colazione e sai come divento quando non mangio al mattino. EIWAN MUOVI QUEL CULO!

Il giovane Reed non era mai stato un ritardatario, solitamente era sempre il primo ad arrivare agli appuntamenti o agli incontri di lavoro.

Quella mattina però il sonno non voleva abbandonare i suoi occhi, ancora ermeticamente chiusi. La sera prima aveva fatto festa grande con i suoi amici, Rick, Desirè, Price, Matt e Carolina per festeggiare la sua ammissione al corpo di polizia. Erano rimasti svegli fino alla mattina senza accorgersene, noncuranti del chiarore che si affacciava al mondo.

-Eiwan ti giuro che questa è l'ultima volta che ti chiamo, dopodiché prenderò la mia auto e me ne andrò da solo.

-Mh... è pronta la colazione?

Se avesse potuto farlo, lo sceriffo sarebbe saltato sul letto pronto a strozzare il figlio ma dovette trattenersi. Almeno, pensò, si era svegliato.

-Faremo colazione strada facendo. Ora alzati, lavati e renditi presentabile. – Disse battendo sulla gamba nuda del figlio. – La divisa è piegata sulla tua scrivania.

L'acqua della doccia parve a Eiwan una cascata rinfrescante, in grado di lavare via sonno e stanchezza. Lasciò che il suo corpo nudo godesse di quel tocco leggero e abbandonò la testa all'indietro. Il momento preferito della giornata di Eiwan era indubbiamente quello.

Il tempo dell'intimità, dove nessuno può disturbarti, quando tutti si dimenticano per qualche minuto di te concedendoti il lusso di rimanere davvero solo. La doccia per Eiwan era questo, un momento di solitudine e pace lontano dal resto del mondo. Quante ne aveva fatte l'ultimo anno di scuola, quando, dopo il suo coming out, non c'era altro posto dove stare lontano dalle voci che lo perseguitavano.

Trascinato in una spirale di ricordi il giovane Reed decise di riaprire gli occhi e insaponarsi, lavando così via l'odore acido del sudore e la tristezza che sentiva lentamente riaffiorare.

Tutta colpa di BiancaneveStories to obsess over. Discover now