- Prologo -

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Note iniziali:

È passato un bel po' dall'ultima long story, oggi mi sembrava un buon giorno per ricominciare. Sono passati tre anni da quando Lexa ci è stata portata via, eppure a me sembra ieri.

Questa volta vi propongo una storia avventurosa tratta dall'ultimo "Uncharted", per chi di voi lo ha giocato forse ci saranno poche novità nella trama principale, perciò non spoilerate, ma spero possiate comunque apprezzarne il rifacimento in chiave Clexa e le modifiche che ho apportato rendendola una storia da sfumature più piccanti.

Vi lascio alla storia, buona lettura

Pai





Aveva viaggiato tanto nel corso degli anni, era stata in paesi sperduti e meravigliosi dispersi per tutto il mondo. Aveva visto cose che mai avrebbe immaginato, e vissuto avventure stupefacenti, alla ricerca di antichi manufatti. Clarke era un abile cacciatrice di tesori sperduti, non si reputava di certo un'archeologa, ma aveva un'ottima base di conoscenza della materia, un buon occhio per notare oggetti di valore ed altrettanta maestria nel riuscire a sottrarli ad altri.

Nel corso della sua carriera si era imbattuta in collezionisti, mercenari, ladri ed archeologi coraggiosi. E, con la maggior parte di loro, aveva preferito non avere niente a che fare. Però, quando qualche anno prima si era imbattuta nel giovane Bellamy Blake, immerso nella ricerca della flotta perduta nel 1292, dal viaggio di ritorno dalla Cina di Marco Polo, non aveva potuto non lasciarsi coinvolgere dal suo ambizioso fascino. Assieme arrivarono in Nepal, e lì Clarke conobbe Echo, una giovane giornalista di talento, che si unì a loro nel viaggio verso ad un villaggio Tibetano, sulla strada per trovare Shambhala. L'antica città dove Polo, credeva si trovasse uno zaffiro gigante. Le cose per loro, non andarono affatto come previsto. Inoltre Clarke capì che tra l'archeologo e quella giovane ed intraprendente giornalista, c'era molto più che una semplice amicizia, così si fece da parte.

In seguito, le strade di quei tre, si incrociarono ancora svariate volte. Infondo per la bionda, abituata a lavorare in solitaria, lavorare con Blake ed il suo team non era poi così male. Bellamy era sempre stato un uomo intelligente, astuto, intraprendente, coraggioso e ambizioso. Ma rispetto a tanti altri del suo settore, era anche onesto e leale, cosa che non capitava spesso di incontrare in un ricercatore come lui, il suo fidato compagno di avventure Marcus e quella scapestrata di sua sorella Octavia. Con loro aveva vissuto moltissime altre avventure, una tra le più memorabili in Nepal, poco dopo averli conosciuti. Erano poi passati per la Siria, e lo Yemen, arrivando alle porte di Uban. Insomma, con quella squadra, aveva avuto un passato di avventure comuni, almeno fino al momento in cui, il suo amico e collega Bellamy Blake, non si sposò con Echo, e si ritirò dalla pericolosa vita di cacciatore di tesori, costruendosi la sua famiglia felice.

Con Marcus invece, aveva avuto a che fare ancora qualche volta, ma data la sua età prossima alla pensione, l'uomo si era dato a qualcosa di più sedentario e tranquillo. Dopo il ritiro di Bellamy infatti, aveva iniziato a trafficare manufatti antichi per il miglior offerente, commissionandoli ad altri, senza più rischiare la pelle, andando alla loro effettiva ricerca. In quel periodo Clarke aveva spesso sentito parlare della Trikru, un'azienda di milizia privata che seguiva grandi spedizioni archeologiche di ricchi viziati, ossessionati da avventura e mistero. E proprio tramite Marcus, aveva conosciuto anche il suo Comandante, Lexa Woods.

La Griffin aveva vissuto gran parte della sua vita alla ricerca di antiche ricchezze nascoste e, anche quella volta, stava partendo per un lungo, e sicuramente difficile ed emozionante viaggio. Nel quale, per la prima volta, sperava davvero di vivere un sogno ad occhi aperti.

The Lost LegacyWhere stories live. Discover now