"Dov'è la tua amica?" Angi guardò storto il ragazzo di quinta che le era appena apparso davanti. Io mi ritrassi contro il muro e iniziai a correre verso la mia classe, quando fui entrata andai verso Giulia e Monica, che mi guardavano confuse. Io feci segno di lasciare perdere, per poi crollare sulla sedia "scusa è qui Alice Cordera?" Mi drizzai su di scatto e vidi Andrea confuso guardami. Io gli feci cenno di no con la testa e lui sorrise sadico "si certo che é qui, vedi quella con la felpa blu e i capelli ricci biondi"
Io mi schiaffai la mano sulla fronte e feci il dito medio ad Andrea, che ridacchiò. Il ragazzo di quinta venne verso di me, era bello come sempre. Una grande felpa nera gli avvolgeva il petto muscoloso, mentre i jeans larghi mettevano in evidenza i suoi glutei sodi. I capelli biondi erano scompigliati e gli ricadevano sulla fronte chiara nascondendo di poco gli occhi scuri come le tenebre.
"Ehi Bamboccia!" mi fece cenno di seguirlo, io mi alzai e lo segui in modo melodrammatico. Quando fummo usciti dalla classe lui si girò verso di me "Sia chiaro! Non è mai stata mia intenzione fare da babysitter ad una mocciosa! Ma..."
io lo fermai, mettendogli una mano davanti alla faccia "mio fratello ti ha obbligato no?" Lui annuì e io sorrisi. "A volte può essere davvero uno scassa balle eh...?"
Lui sorrise di rimando e aprì la bocca per dire qualcosa, quando venni placcata da un bolide a due gambe. Alzai di poco la testa, sentendo il fondoschiena pulsare dal dolore "ahi" il bolide alzò la testa verso di me. Due occhi azzurri come il cielo e capelli castani e lisci come spaghetti si modellarono fino a formare la faccia di Angi.
"Hai un ragazzo e non me lo dici!?" Io balzai in piedi, facendole sbattere il mento a terra. Guardai con sguardo carico d'odio il ragazzo di quinta "LUI NON È IL MIO RAGAZZO! È SOLO TEO!"
Lui si finse offeso "solo Teo? Così mi ferisci bamboccia!" Io mi avvicinai a lui con fare minaccioso. Puntandogli l'indice contro il petto muscoloso "stammi alla larga! Già ci vediamo a casa mia e durante tutte le mie vacanze! E non mi interessa di quello che dice mio fratello! NON HO BISOGNO DI UN BABYSITTER!"
Detto questo presi Angi sotto braccio e la trascinai in classe, giusto in tempo per il suono della campanella. Non serve dire: che non ascoltai minimamente tutte le due ore di lezione successive. Io e Teo non siamo mai andati d'accordo, anche se lui è stato una presenza fissa in casa mia fino dalla terza elementare. Abbiamo, si avuto alcuni momenti divertenti tipo: quando io, lui e mio fratello ci infiltravamo nelle case, giù al mare... ma quel tempo è finito. Lui e mio fratello non hanno più avuto tempo per fare qualsiasi cosa con me, da quando si sono aggiunti alla gang di famiglia. Dove sono andati a finire i miei altri 4 fratelli maggiori, si siamo 6 fratelli ok? E io sono la sorellina piccola: quella indifesa, quella da proteggere, quella...NO!
Io sono una ragazza dal carattere forte, che la cosa che più so fare è prenderti per culo! Questa sono io! E non so nemmeno perché da adesso mio fratello inizi a preoccuparsi così tanto... non dovrebbe aver scoperto niente... e se lo avesse scoperto? OH MIO DIO!
La campanella mi salvò dai miei scleri mentali e io feci velocemente lo zaino, per poi correre fuori dalla classe non aspettando nemmeno Angi. La sentì chiamarmi per il corridoio, ma io non mi fermai; tirai fuori le cuffie dalla zaino e le collegai al cellulare, accendendo la musica a volumi estremi.
Poi corsi fuori dalla scuola, svoltai l'angolo ed entrai in un vicolo nascosto. Lo percorsi tutto, fino ad arrivare alla fine: che si apriva in un enorme prato verde. Sorrisi e corsi verso il mio albero, lì mi sedetti contro la corteccia ruvida e sospirai. A Milano trovare uno spazio verde era impossibile, ma dietro alla mia scuola c'era quel vicolo che portava ad un parchetto nascosto, che nessuno aveva mai cagato. Alzai ancora di più la musica e presi il mio panino, per poi aprire il libro che stavo leggendo in quel periodo; iniziando a divorare pagine su pagine.
Non mi ricordo nemmeno quando mi addormentai... l'unica cosa che ricordo è una sensazione di calore e qualcuno che inizia ad accarezzarmi i capelli, prima che io apra gli occhi. Quell'odore familiare di cannella e tabacco mi invase le narici, io mi lasciai scivolare ancora di più contro il petto caldo del ragazzo dietro di me. "Prenderai freddo se dormi qui... e poi se arriva qualche malintenzionato?" Nascosi la testa nella sua giacca di pelle, approfittandone per aspirare il suo profumo. "Perché sei qui Teo?" Lui mi strinse di più a se, come se avesse paura che potessi svanire. "Te l'ho detto no? Sono la tua guardia del corpo! Non mi potrai sfuggire un secondo"
Io allungai una mano per sfiorare le sue avvolte intorno al mio torace. Ne fiorai le lunghe dita, lo sentì sorridere contro i miei capelli per poi intrecciare le nostre mani. Quella scena faceva quasi ridere, le mie mani quasi scomparivano nelle sue. D'altronde lui aveva 4 anni in più di me... e io ero già piccola ed esile di mio.
Alzai la testa e lo vidi mentre mi sorrideva, i capelli biondi gli ricadevano sulla fronte in disordine come al solito. Allungai la mano non, intrecciata alla sua, e gli spostai i capelli dagli occhi poi iniziai a tracciare il contorno dei suoi lineamenti. Lui sospirò come se tutti i suoi problemi potessero essere spazzati via dal mio tocco. Gli fiorai le palpebre e il naso dritto, passai poi agli zigomi pronunciati, per finire con le labbra sottili ma morbide. Le sfiorai con le dita sentendo il suo respiro caldo, la mia mano scese fino ad arrivare al collo. Lo sfiorai, sentendo i brividi che lo percorrevano al contatto delle mia mano fredda in quel posto così sensibile. Lasciai ricadere la mano sul suo torace facendola scendere fino a farla tornare sulle mie gambe.
Lui incatenò i nostri occhi, così diversi ma così uguali. C'erano già stati momenti come quello tra noi... momenti in cui tutto l'odio e le preoccupazioni svenivano e c'eravamo solo noi due.
Fu in quel momento... quando i nostri occhi si incontrarono che io sentì che tutte le mie barriere si erano abbassate di botto. I miei occhi rimasero asciutti, ma iniziarono ad inviare messaggi di aiuto e allarme. Lui aggrottò le sopracciglia non capendo cosa stesse succedendo. Ma mi strinse ancora più forte, io sospirai quando venni avvicinata ancora di più al suo corpo caldo.
Poi sentì un suono fastidioso, lui sospirò frustato e tirò fuori dalla tasca il cellulare. Appena vide il numero mi strinse la mano, accettò la chiamata e si portò il telefono all'orecchio. "Che c'è?" Aspettò un paio di secondi "si sono qui con tua sorella! Come mi avevate chiesto... non la perderò di vista un attimo te l'ho promesso" altri secondi di silenzio. "Ve bene, oggi dormirò da te; ho capito. Si me ne prendo tutta la responsabilità" Detto questo chiuse la chiamata e sospirò arrabbiato, mise via il telefono e alzò lo sguardo al cielo chiudendo poi gli occhi. Io gli strinsi la mano "mi puoi spiegare cosa sta succedendo? Da quando i miei fratelli si preoccupano così per me?"
Teo non rispose, io iniziavo ad irritarmi così mi alzai di scatto. Mettendomi davanti a lui troneggiandolo con la mia altezza ( 1.60 ) "ma che diavolo vi succede a tutti! È da tipo una settimana che Siete tutti strani! Ho capito che avete problemi con la gang, non sono scema! Ma cavolo io non sono coinvolta! Non ne voglio sapere niente, e poi è da un po' che mi trattate con i guanti, neanche potessi avere una esplosione emotiva che vi ammazza tutti!"
Lui mi finalmente mi guardò "abbiamo problemi con la gang per colpa tua! Il tizio che hai mollato questa estate era il capo di una gang rivale! Adesso si vuole vendicare su di te e su di noi! Quindi la principessina, dovrebbe smetterla di fare l'egoista e pensare anche agli altri!" Mi sentì crollare dentro, il cuore cominciò a battermi più forte al solo pensiero del mio ex. "Quindi per voi dovevo restare con lui... e poi sarei io l'egoista..." Detto questo presi il mio zaino e corsi verso il vicolo, scomparendo dalla vista di Teo.
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Ti odio! Ma ti prego amami
RomanceAlice ha 14 anni, questo è il suo primo anno di liceo. Ma il suo passato tornerà a farle visita a svantaggio di tutta la sua grande famiglia, composta da 5 fratelli maschi maggiori di lei. La sua famiglia fa parte di una gang da generazioni... e ade...
