Mi chiamo Emily.
Ho deciso di raccontarvi come ho conosciuto Slenderman.
Si, proprio così. Lui è reale, esiste.
Lui mi ha salvata e ne sarò eternamente grata.
----------------------------
Era un normale giorno come tutti gli altri.
Mi alzai e andai a fare colazione. Mia madre non era il massimo della compagnia, non mi parlava, non mi guardava...
Non ero più sua figlia, ma un'estranea che vagava in quella casa.
Le uniche parole che mi diceva, erano: "È tutta colpa tua." Lei mi reputava la causa del suo divorzio e l'alcool era diventato il suo rifugio.
Presi la mia solita felpa nera, le cuffie e me ne andai a scuola.
La situazione in quel posto era ancora peggio.
C'erano delle ragazze che mi prendevano sempre in giro, e le torture non erano psicologiche ma anche fisiche, e sempre finivo in bagno a piangere, coperta di lividi.
Questa era la mia solita routine.
La giornata scolastica finì e andai a casa. Corsi in camera mia senza nemmeno guardare mia madre in faccia, presi dei fogli e cominciai a disegnare. Il disegno era la mia unica via d'uscita. Attraverso questo riuscivo a esprimermi e sfogare la mia rabbia, il mio odio e la mia tristezza.
Ultimamente disegnavo sempre la stessa cosa: un bosco.
La mia casa era situata vicino ad un bosco. Lì io potevo stare tranquilla e al sicuro, anche se stare in mezzo agli alberi,-di notte-, non era la cosa più sicura al mondo. Per fortuna potevo ritrovare la strada per tornare a casa in piena oscurità con molta facilità, perché sin piccola ho avuto sempre un ottimo senso del orientamento, un piccolo dono dato da mio padre.
Mi sentivo attratta da quel posto, era una sensazione abbastanza strana è sempre, prima di andare a dormire, mi affacciavo dalla finestra e guardavo la luna splendere in cielo.
YOU ARE READING
SlenderMan.
ParanormalEmily era una ragazza normale. Soliti capelli marrone scuro e occhi color nocciola. Tipica ragazza timida, intelligente ed emarginata dalla società. A suola era sempre presa di mira dai bulli e peggio era, invece, la situazione in casa. Sua madre, d...
