Presentazione e personaggi

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" [...] E dalle sdentate fauci/
di megere nero-notte/
riecheggerà/
sonora l'onda panica di ioniche rotte/
delle primavere attiche/
quelle sacre frenesie/
crescono in me/
e certe guerre estatiche/
diventano mie! "

[ Santa Luce dei Macelli, IANVA]

In copertina: Der Kush Des Kriegers, "il bacio dei guerrieri" di Gotthard Sonnenfeld







Questa mia piccola fatica la dedico a te, Ottavia, a cui nessuno ha reso giustizia in questi secoli; a te, augusta sorella del principe, sua ispirazione e guida; a te che hai addolcito certe sue durezze; a te che hai accolto in casa tua i figli sperduti di Cleopatra; a te che sempre rimanesti in lutto perenne quando il tuo primogenito morì; a te, che in età avanzata ti chiamarono Sibilla.
A te, Ottavia, occulta imperatrice.


Questo che state per leggere vuole essere un romanzo illustrato (dalla sottoscritta). Ciononostante, ho deciso di servirmi dei volti usati dalla serie TV "Roma" della HBO, essendo i protagonisti molto fedeli fisicamente alla loro controparte storica.

I personaggi saranno appellati con il latino personae, dall'etrusco phersu, che indicava le maschere.

Questa vuole essere una tragedia in prosa, miei lettori, una tragedia che usa le maschere di personaggi storici, ormai assurti a simboli imperituri di virtù e fati oscuri.

In particolare, questa storia si concentrerà su di un personaggio che nelle cronache superficiali tende a nascondersi, sebbene, a uno sguardo più acuto, emerga in tutto il connubio di forza e delicatezza, in tutto il suo fascino silente ma incisivo: Ottavia Turina Minore, la sorella del primo imperatore di Roma.

La sua figura viene sempre adombrata da quello che fu il suo ruolo politico, ossia il ruolo, sofferto, di casus belli tra suo fratello Ottaviano e suo marito Marco Antonio; viene adombrata dalla luce della regina Cleopatra, dal ruolo fatale di suo marito Marco Antonio, dalla grandezza di suo fratello, Ottaviano Augusto, e del suo prozio, Caio Giulio Cesare.

Eppure, è proprio a lei che Vitruvio dedicherà la sua opera più importante, il De Architectura, quale figura imprescindibile nel circolo culturale augusteo; è a lei che Antonio si appoggerà per mediare politicamente con Ottaviano e viceversa; è lei che ha contribuito, assieme alla madre, Azia, a crescere il fratello minore in modo esemplare; è lei che aiuterà Augusto a governare; è a lei che il primo imperatore lascerà la libera disposizione del proprio patrimonio, quasi fosse una vestale.

Il Bacio Scarlatto - Amore e Tragedia ai tempi di Giulio Cesare -Des histoires addictives. Découvrez maintenant