Harry's part

Uscii da scuola, e gettai subito lo sguardo verso i due lati del cancello: Kimberly era gia li, sotto un albero, che messaggiava.

Andai davanti di lei e mi fermai.

Dopo nemmeno un secondo alzò lo sguardo verso di me.

"Ciao Harry"

"Hey Kimberly... Andiamo?"

Annuì e mi seguì.

Vedendo che non andavamo verso la macchina, disse: "Oggi non hai la macchina? Straaaano" La guardai serio, poi mi venne da ridere pensando alla voce con cui aveva detto la parola "straaaano".

"No, oggi no"

Le ragazze che passavano e ci vedevano ci fulminavano con lo sguardo.

Ma poco importava. L'importante era stare vicino a lei.

"Uuuuhhh Harry... Sei andato"

Probabilmente si. Probabilmente sono impazzito.

Provare qualcosa per lei è una pazzia.

Arrivammo all'angolo della strada, poi attraversammo.

Volevo portarla verso il centro di Londra, che in fondo non era molto distante.

In dieci minuti saremmo arrivati.

"Dove mi stai portando?"

"Ti andrebbe di fare un giro per il centro di Londra?"

Annuì, cosi ci avviammo.

Dopo un po' di assoluto e imbarazzante silenzio, decisi di parlare: "Allora... Oggi... Insomma... Che avevi?"

Mi guardò, rallentando il passo. Si fermò, e io con lei.

"In poche parole: il mio ragazzo mi ha scaricata. Ecco tutto"

Riprese a camminare, guardandosi intorno.

"Oh..." Riuscii solo a dire.

"Bhe, non so se ti dispiaccia davvero o no, dato che per tutto questo tempo sei stato tu a farmi del male"

Mi fermai, e anche lei, che continuava a tenere lo sguardo basso.

Sentii un dolore dentro di me che non sapevo come definirlo.

Probabilmente era un grandissimo senso di colpa.

Kimberly's part

Mi chiese che avevo oggi mentre andavamo verso il centro di Londra.

Lui si preoccupa per me? Mi chiede come sto? Strano. Molto.

Risposi lo stesso, e lui rispose con un semplice "oh"

Le mie parole uscirono prima di pensarci due volte: "Non so se ti dispiaccia davvero o no, dato che in tutto questo tempo sei stato tu a farmi del male"

Non avrei dovuto mai dirlo, soprattutto a lui.

Si fermò e anch'io con lui.

L'imbarazzo era troppo per guardarlo in faccia.

L'avevo ferito? Non lo sapevo, probabilmente si: aveva i pugni chiusi e le braccia abbassate lungo i fianchi.

Alzai finalmente lo sguardo verso di lui, che mi guardava, evidentemente dispiaciuto per quello che avevo detto.

Ma era la veritá.

Si avvicinò: "Scusa..."

Non dissi niente, ma invece io continuai a camminare, e lui mi seguì.

Ne avremmo parlato in un altro momento di questo...

Arrivammo vicino al London Bridge, in un giardino ben curato, pieno di gente che faceva di tutto: chi correva col cane, chi lo portava in giro tranquillamente; gli innamorati o gli amici seduti sulle panchine a chiaccherare e ridere.

Io e Harry stavamo passeggiando tranquillamente.

Mi mancava passeggiare con il mio ex fidanzato, quello stronzo di Thomas...

Harry si guardava intorno, poi mi prese la mano e mi portò velocemente a sedere su una panchina, per poi fare un sospiro appena ci fummo seduti.

"Ce l'ho fatta. Ho trovato una panchina libera"

"Ma bravo nonnetto Styles" ridacchiai, mentre lui in un primo momento rise, poi mi guardò serio.

Si girò verso di me: "Kimberly... Tu cosa credi di provare per me? Provi ancora tutto quell'odio di due o tre settimane fa, prima di tutto..?"

Cazzo. E adesso?

Shaloa :)

Non so bene che dire ma... Cosa rispondera Kimby?? Gli dira quello che prova o no??

Leggette e votate (e commentate) e lo scoprirete ;)

Ora vado notte XD

I-NeedYou_1D

Impossible. [H.S.] (IN CORREZIONE)Leggi questa storia gratuitamente!