ANNALISA ALIAS CALAMITY ANNIE

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La mia compagna di banco è stata la prima a conquistarsi un soprannome il primo anno di liceo. È sempre stata una ragazza molto calma e tranquilla, molto taciturna e abbastanza passiva. Ma era anche molto bella, con quella sua treccia color ebano e gli occhi color cioccolato. Una ragazza carina in tutti i sensi. Come ogni brava ragazza che si rispetti, aveva una marea di ragazzi che le ronzavano intorno. Alcuni come Alessio, all'epoca del IC, l'adoravano in silenzio e le lasciavano spesso dei bigliettini sul banco prima del suono della campanella. Puntualmente lei arrossiva e nascondeva i post-it da qualche parte, non rivelando a nessuno cosa ci fosse scritto. Altri come Nicola, IIA, non facevano altro che farle i complimenti e professare il loro amore per lei. Cosa molto imbarazzante, soprattutto se in corridoio, e Annalisa li friend-zonava tutti, uno per uno.

Le cose cambiarono dopo poco tempo. La settimana prima di Natale, nello spiazzale poco lontano dalla scuola, arrivarono le solite bancarelle del mercatino di Natale. C'erano quelli che arrostivano le castagne, chi vendeva i panettoni artigianali e tutte quelle cose fatte a mano che si usa regalare durante le feste. E c'era anche la postazione per il tiro a segno. L'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale, la maggior parte dei primi e qualche secondo aveva deciso di andare a mangiare un boccone al bar della scuola e poi al mercatino subito dopo le lezioni. Così uscimmo da scuola, pranzammo con qualche tramezzino e andammo allo spizzale. Ci facemmo una bella passeggiata e bevemmo la cioccolata calda che offrivano alcune vecchiette della parrocchia. Poi Annalisa ci disse che voleva tirare a segno. Rimanemmo tutti un po' sorpresi e Thomas iniziò a fare il cretino.

"Ma che tiri a fare! - esclamò ridendo - Tanto non ne becchi nemmeno una!"

"Allora ti sfido. Se vinco io, mi pagherai la cioccolata calda alle macchinette fino alla fine dell'inverno."

"Okay, ma se vinco io, tu mi dai un bacio."

Sapevamo tutti che, in fondo in fondo, molto in fondo, Thomas era innamorato di Annalisa. Così li accompagnammo alla bancarella del tiro a segno. Thomas sparò per primo e ne buttò giù poco più della metà. A mano a mano che le lattine cadevano, io sobbalzavo e guardavo Annalisa, ma lei restava impassibile.

Una volta che ebbe finito, Thomas fece il gradasso e le disse: "Preparati a baciarmi".

Annalisa si avvicinò a lui e gli sfilò la pistola dalle mani.

"Due caricatori" chiese al signore della bancarella allungando una banconota da dieci.

Non appena la pistola fu carica, la ragazza prese la mira e sparò un colpo dopo l'altro con una velocità degna di un pistolero del far west. E le buttò giù tutte vincendo la sfida.

Uno scroscio di applausi partì non appena cadde l'ultima lattina. Annalisa si girò e fece un piccolo inchino, poi si voltò verso Thomas.

"Preparati a prendermi tutti i giorni la cioccolata calda alle macchinette fino a fine febbraio" gli disse imitandolo.

"Certo, Calamity Annie" le rispose ancora sotto shock per aver perso.

Da allora, Annalisa venne soprannominata così e tutti, soprattutto i ragazzi, iniziarono a temerla. Thomas rispettò i patti e dovette ringraziarla, ad un certo punto, per aver vinto. Infatti, incontrò la causa del suo soprannome proprio mentre faceva la coda alla macchinetta.


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