Prologo

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Luke correva, era inseguito già da parecchio da degli individui incappucciati che farfugliavano qualcosa. Ad un certo punto qualcosa lo fece fermare all'improvviso. I suoi inseguitori si fermarono, e con la testa bassa aspettavano che facesse qualcosa. Lui si guardò intorno, non vide molto, una porta e una scala antincendio. La porta poteva essere chiusa, quindi la scelta più ovvia era la scala. Luke corse con uno scatto verso la scala e salì in tutta fretta. Gli individui incappucciati, invece, erano rimasti nella stessa identica posizione, quasi come avessero predetto quello che sarebbe successo di lì a poco. Luke raggiunse la fine delle scale e notò che l'unico accesso era una finestra. Silenziosamente ma velocemente, si intrufolò e chiuse la finestra. Sospirò di sollievo e si mise a cercare nei cassetti, in cerca di qualche arma che lo potesse aiutare. Un tonfo lo mise in allerta. Proveniva dall'esterno, così riaprì la finestra ed uscì sulla scala di emergenza. Gli strani individui stavano precipitando nel vuoto, come spinti da qualcuno mentre tentavano di salire. Non riuscì a voltarsi in tempo. Adesso era lui a precipitare nel vuoto, e si sentiva stupido a non essersi accorto che qualcuno lo avesse spinto da dietro. Mentre cadeva si voltò a guardare il cielo e, per l'ultima volta, riuscì ad ammirare il suo ultimo tramonto.
Un tintinnio rimbombava nell'aria. Luke si svegliò di scatto e guardò la sveglia: 7:25 A.M.; era ancora presto. Si alzò e si preparò per la scuola. Tornava dalle vacanze di Natale con la metà dei compiti svolti, ma con un'avventura degna di MacGyver. Durante le vacanze aveva esplorato con i genitori archeologi un tempio maya abbandonato, ma non poteva rimanere per molto e tornò qualche giorno dopo Capodanno. "Se non altro" pensò "il mio tema delle vacanze sarà il più originale". La nonna, che ancora dormiva, la sera prima aveva preparato il pranzo al sacco, che ora aspettava sul tavolo con un biglietto che recitava: "Ricorda di prendere le medicine dopo pranzo, hai ancora i residui della febbre." e sul lato c'era disegnato un cuore. Luke lo prese e lo mise nello zaino. Uscì e arrivò, come di consueto, puntuale a scuola. Era molto vicina a casa sua, un chilometro circa. Era una scuola molto grande, e anche molto affollata. Si diresse verso l'atrio, in cerca del suo migliore amico Steven. Non trovandolo, rassegnato, si diresse verso la classe assegnata. Lo trovò seduto, silenzioso e triste, nel solito banco. Si diresse vicino a lui e si sedette. Gli chiese: "Che succede?" E lui rispose: "Non credo tu voglia saperlo in questo momento..." . Luke smise di parlare e prese i libri. Scrisse all'amico un bigliettino che gli lasciò nello zaino. Le ore passarono veloci. Luke si diresse verso la mensa assieme a Steven, ancora silenzioso, e si sedettero al tavolo più vicino. All'improvviso si sentì gridare. Un urlo straziante che fece interrompere il chiacchiericcio generale. Tutti sembravano spiazzati. Dalla porta entrò all'improvviso una ragazza che teneva la mano attorno alla spalla, e piangeva. Cadde e fu soccorsa da alcuni ragazzi di passaggio. Fu un momento di strana calma, perché tutti sembravano tranquilli ma in realtà erano spiazzati. Arrivarono tre urli dal corridoio. La ragazza era tornata, questa volta non si teneva la spalla, e si notava una specie di morso, dal quale usciva sangue a fiotti. Lei però sembrava abbastanza in salute, cosa strana visto che prima era svenuta. Steven si decise a parlare, e proprio in quel momento, come se lui avesse capito qualcosa, la ragazza si fiondò con un balzo verso un ragazzo e cominciò a morderlo. Nello stesso momento dal corridoio arrivarono i tre ragazzi che avevano soccorso la ragazza e, stranamente pallidi in viso, caddero a terra, per poi rialzarsi qualche secondo dopo e fiondarsi verso 3 persone diverse. Steven prese Luke per il polso e assieme cominciarono a correre verso l'uscita più vicina, già occupata da una massa di ragazzi che cercava di scappare. Corsero allora dietro il bancone della mensa, e cercarono di entrare in cucina. La porta si aprì dall'interno e il cuoco, osservando la scena da dentro, li fece entrare e in fretta richiuse la porta. Da lì riuscirono ad assistere al macabro spettacolo che stava accadendo nella mensa.

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⏰ Last updated: Apr 27, 2020 ⏰

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