Capitolo 1

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Alex

Erano le 2 del mattino e nel locale, c'era ancora gente che ballava. Ad un certo punto entrò una ragazza bionda, che tentava in ogni modo di convincere il barista ad accettare il suo curriculum, non la smettevo di fissarla, così Daya, la mia migliore amica mi spinse ad alzarmi per andarle vicino. Presi il mio fascino e la mia sicurezza e mi presentai.

"Davvero tu cerchi di farti assumere in un posto del genere?" Dissi ironica.

"Invece di farti gli affari miei, perché non cerchi di fare anche tu per migliorare la tua vita?" Rispose offesa.

"Sono Alex, comunque, il tuo nome?" Chiesi poi spavalda.

"Piper" rispose seccata.

"Mi scusi, mi fa un margarita?" domandò gentilmente la bionda al barista.

"Certo, arriva subito" rispose il ragazzo.

Tornai al mio tavolo, mi tolsi gli occhiali e alzai il sopracciglio sinistro, continuando a guardare quella ragazza che si apprestava a bere il suo margarita tutto d'un sorso.

"Mi sa che se le chiedessi di lavorare insieme a me, non le dispiacerebbe hahah" dissi alle mie amiche.

"Provaci, vedi che ti risponde." disse la mia amica.

"Hei, scusa per prima, ma.. volevo chiederti, spiato un po' il tuo Curriculum, direi che lavorare in un bar non è adatto, vorresti lavorare nella mia azienda?" Le chiesi con un sorriso malizioso.

"Non sei una che molla, eh?" Rispose lei ironica.

"Quando vedo qualcosa di bello, difficilmente rinuncio a provarci" dissi maliziosa

"Dovrò pensarci bene!" Disse per poi uscire dalla porta del bar. Per fortuna, riuscì ad infilarle il mio biglietto di visita nella borsa, "questa sì che è una mossa scaltra, Alex! Dicevo che dovevamo metterci a rubare invece di diventare imprenditrici hahah" disse ridendo Daya.

"Dai, andiamo a casa, domani ci spetta un'altra lunga giornata a lavoro" dissi per poi prendere la borsa e andare a pagare l'ordine.

"Signorina, è stato tutto pagato" disse il barista stupito.

"Come? E da chi? Se noi siamo rimaste al tavolo per tutto il tempo?" Domandai poi stupita.

"Qualcuno con una carta di credito abbastanza carica" rispose vago il barista. E ringraziando uscì fuori, misi in moto la macchina e tornammo a casa. Sì, io e Daya abitiamo insieme, anche se non stiamo insieme in quel senso, perché lei è fidanzata, con Benny (nome completo John Bennet, soprannominato affettuosamente Benny) è un bravo ragazzo, è un reduce dell'Iraq, ed è tornato senza una gamba, Daya non mi ha mai raccontato bene come si sono conosciuti lei insiste dicendo che l'ha conosciuto in un bar e cose simili. Ce ne andammo a dormire, io nel divano letto, loro due nel letto di sopra e non appena sentì i vari rumori, cercai di coprirmi le orecchie, un po' come fanno i bambini, poi mi addormentai, pensando a quella Piper, nessuna mi aveva mai colpito come c'era riuscita lei, in un arco di tempo che fa dai 10 ai 15 minuti più o meno.

Call It DestinyWhere stories live. Discover now