#01

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"Gli uomini come te non escono con donne come me, Simon" Era una risposta banale, lei lo sapeva, ma era la verità.
Lui la stava ancora guardando, era rimasto impassibile di fronte al suo ennesimo tentativo di rifiuto.
Ambar poteva sentire i suoi occhi trapassarle l'anima, non riusciva a capire come potesse avere tutto questo potere su di lei, con Matteo non era stato così, con nessuno nella sua vita ad essere onesti.
Abbassò gli occhi di colpo, stava diventando tutto troppo strano.
''Cosa vuoi dire con questo?'' Finalmente era riuscito a dire qualcosa, non riusciva a pensare lucidamente, non quando si trattava di Ambar.
Gli occhi di lei si posarono di nuovo nei suoi, sembrava così combattuta, così triste.
'' Andiamo Simon, sai perfettamente a cosa mi riferisco, io sono la ragazza cattiva, la stronza, la bugiarda, e tu sei il ragazzo perfetto, semplicemente non funzioniamo. ''
I suoi occhi ritornarono verso il pavimento mentre continuava a parlare.
'' Io ci ho provato, ho provato con tutta me stessa a cambiare, a cercare di essere come te, ma non ho potuto, perché tu non mi hai creduto, nessuno lo ha fatto, avete deciso che io non meritavo una seconda possibilità, senza ascoltare le mie motivazioni, senza provare a capirmi. '' Stava piangendo adesso, cercava di nasconderlo, ma lui la conosceva troppo bene.
Fu allora che lui capì, capì cosa le avevano fatto, cosa le AVEVA fatto.
Non avrebbe mai potuto perdonarselo, tutto quel dolore che pensava di aver provato non era nulla in confronto a ciò che aveva dovuto passare lei, solo che era stato troppo stupido per rendersene conto, Ambar non aveva nessuno, l'aveva lasciata sola, come tutti quanti.
Si avvicinò per abbracciarla, ma lei fece un passo indietro, non lo guardava nemmeno.
'' Ambar io-''
'' No, Simon. '' Lo interruppe lei.
La stava perdendo di nuovo, lui lo sapeva, doveva fare qualcosa.
'' Devo andare, si sta facendo tardi. '' Gli disse guardando l'orologio del Roller, segnava già le dieci di sera, non c'era più tempo.
La vide mentre si voltava per dirigersi all'uscita, era adesso o mai più.
'' La prima volta che ti ho vista... '' Si era fermata adesso, lo stava ascoltando.
'' La prima volta che ti ho vista, proprio su quel palco - le disse indicando la struttura alle sue spalle - così bella, così libera, così te. La prima volta che ti ho vista Ambar, la prima dannatissima volta che ho incrociato i tuoi occhi ero già fregato, sei entrata nei miei pensieri, nelle mie giornate, e non c'è stato modo di toglierti da là, non c'è modo perché ti amo Ambar, ci ho messo solo troppo tempo per dirtelo, ma è sempre stato così, da sempre.''
Era ancora girata di spalle, così non aveva potuto vedere la sua reazione, se ne stava là immobile senza dire niente, era proprio finita pensò.
'' Come puoi dirmi questo? '' Si voltò improvvisamente facendolo sobbalzare, stava piangendo senza controllo, non aspettò oltre, percorse i pochi metri che li dividevano e l'abbracciò.
'' Hey, hey piccola va tutto bene. '' Cercava di consolarla, invano.
'' Non importa se non provi lo stesso, io ti amerò comunque, capito? '' Continuava a stringerla, non voleva proprio lasciarla andare via.
Lei si voltò, erano a scarsi centimetri l'uno dall'altra, sembrava essersi calmata adesso.
'' è questo il problema Simon, io sono completamente ed irrimediabilmente innamorata di te. ''
Simon era a bocca aperta, non riusciva a credere alle proprie orecchie, Ambar lo amava, lo amava capite?
Le prese dolcemente il viso tra le mani, e fece quello che aveva voluto fare da mesi, la baciò.

Sempre con te. Stories to obsess over. Discover now