Prologo.

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Cosa mi spingeva ad esserne tanto ossessionata? Perché da così tanto tempo tentavo di raggiungerlo?
In fondo, eravamo stati compagni di classe soltanto al primo anno di scuole medie. Ricordo ancora: fu il periodo più bello della mia vita. I nostri nomi erano vicini nell'appello, visto che di cognome faccio Di Cazzo, e sentirli pronunciare insieme era come un avvertimento. Era il destino, ne ero certa! Un giorno, sul campanello di una porta, sarebbe stato scritto "Di Caro S." ed accanto "Di Cazzo R.".
E non era un tempo lontano. Almeno, così ho pensato fin da quando il mio piano si andava concretizzando.
Non sarei potuta tornare ad Aragona, né ad Agrigento, ma dalla mia camera a Casteltermini avevo già trovato una soluzione migliore.
"Rowena! Ma che fai?! Ti sei ancora addormentata col telefono in mano?"
"No, no. Stella, stavo solo pensando."
"Ancora? Ogni qual volta nomino Glaciaus fai così! Ricordati che è un nome fin troppo comune!"
"Hai ragione... Certo..."
La mia migliore amica, Stella, interrompeva spesso pensieri di questo tipo. Ma riuscivo sempre a farli tornare e a tormentarmi.
Staccai subito con una scusa e tornai al computer. Ormai poco mi separava da mio amore. Ero pronta all'atto pratico: sarebbe poi bastato aspettare, e lui sarebbe caduto tra le mie braccia in men che non si dica.

Il bravo ragazzo che voglio- Glaciaus300Stories to obsess over. Discover now