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Quando c'era un temporale la matrigna diventava creativa:scriveva lettere,puliva a fondo la credenza,o rammendava calzini.Non era una cattiva donna di casa.
Durante una tempesta recuperò le foto che conservava alla rinfusa in un cassetto del comò per incollarle finalmente nell'album.
L'album era stato un dono del marito per il suo compleanno.
Liesèl asciugava i piatti e osservava la matrigna mentre sceglieva le foto da inserire,dividendole da quelle che non rappresentavano la parentela più stretta. A un certo punto,con un gesto brusco e quasi infastidito,ne mise da parte una che era particolare. Sembrava divisa a metà,il residuo di una foto intera che era stata tranciata da un colpo di forbice. A Liesèl,che osservava,non sfuggì questo fatto,e incuriosita domandò se poteva prenderla e guardarla da vicino,ma lei rispose in tono seccato "Torna al tuo lavoro,questo non ti riguarda"
Casualmente la frase venne accompagnata da un potente tono. A Liesèl nacque un'idea fissa:doveva assolutamente vedere quella foto!
Decise di aspettare il momento giusto. L'occasione si presentò quando la matrigna si recò al paese insieme a Lukas,il fratello di Liesèl,per comprargli un paio di scarpe nuove.
Uscirono di prima mattina. Liesèl attese circa mezz'ora poi si introdusse nella stanza matrimoniale e rovistò nei cassetti del comò,ma trovò solo biancheria intima,camicie e pigiami del padre. Delusa si guardò attorno:i comodini!
Il comodino della matrigna era chiuso,ma da quello del padre vide pendere una chiave.
Aprendo il comodino vide che c'erano diverse carte,lettere,le foto scartate per l'album e,tra loro,proprio quella che cercava!
La prese e si sedette sul bordo del letto.
Ritraeva suo padre molto giovane accanto ad un'altra persona,che era stata tagliata quasi completamente. Era rimasta solo una piccola porzione di viso e una ciocca di capelli che lambiva la guancia.
Sotto spuntavano due pieghe mosse di un vestito chiaro. Quei pochi elementi colpirono Liesèl al cuore e subito capí che si trattava di sua madre,glielo diceva il cuore.
Seguì con l'indice il contorno del precario profilo e,malgrado la disprezzasse,perché aveva abbandonato lei e il fratellino da piccoli,le spuntarono le lacrime. Decise di appropiarsene,l'avrebbe tenuta nascosta,lontano dalla matrigna.
Si distese e chiuse gli occhi,la foto tra le mani. Ad un tratto sentì il rumore della porta d'ingresso. Balzò in piedi,il cuore in gola,ma un pochi secondi la matrigna era già in camera e capì immediatamente.
I suoi occhi diventarono scuri e fissi come quelli di un uccello rapace. "Ladra!" le gridò. "Come hai osato frugare tra le mie cose? " Poi le ordinò con un sorriso cattivo "Strappa la foto!"
"No" fece Liesèl,annientata.
"Ti ordino di strapparla ,sbrigati! "
La ragazza serrò i denti "No!"
L'altra allora gliela tolse con forza e la ridusse in tanti piccoli pezzi che sparse sul pavimento come una manciata di coriandoli. Quindi si avvicinò all'armadio,e in quel momento Liesèl seppe cosa stava per accadere : giù le mutande e legnate sul posteriore con la gruccia.
"Misstück " ripeteva la matrigna mentre la colpiva.
"Sei la rovina della mia famiglia"
Lukas,che aveva assistito alla scena,raggiunse la sorella nella sua cameretta.Liesèl non piangeva. Quella volta si era meritata la punizione,ma non tollerava la frase della matrigna : Sei la rovina della famiglia! Come se lei non facesse parte della famiglia,come fosse un'estranea.
"Ti fa male?" domandò Lukas,con la voce un po' tremula.
Liesèl scosse la testa e mentì "Per niente. E poi lei non può farmi male perché non é mia madre"
"Ma é la mia! " dichiarò lui con ignara convinzione.
"Non è tua madre" ribadì come già tante altre volte aveva fatto " Non é né mia né tua. Lei non è la nostra vera madre "
Allora lui corse dalla matrigna e strillò "Lo ha detto di nuovo! Che non sei la nostra vera mamma".
La verità era questa ...
Finita la guerra,molto avevano perduto ogni cosa,documenti compresi,e la matrigna dichiarò,su un atto ufficiale davanti ad un'autorità,che solo il maschio era suo figlio biologico. Ma aveva firmato il falso. Essendo Liesèl la più grande,ricordava perfettamente i pochi anni che avevano trascorso insieme alla loro vera madre,ma la matrigna continuava a tacciarla da bugiarda.
E ancora una volta irruppe nella stanza con la gruccia.
"Ci sarà pure qualcuno che tu farà passare la voglia di dire menzogne a tuo fratello"
In quel momento il padre dei ragazzi rientrò per la pausa pranzo e la donna dovette lasciar perdere. L'uomo non si schierava mai dalla parte della figlia ma non voleva che la moglie la picchiasse.

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⏰ Última actualización: May 07, 2018 ⏰

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