1- Liquido verde nel vetro trasparente

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Era un giorno come un altro. E come ogni giorno sarei stato costretto a vivere la solita e monotona routine di sempre.

Sentí una voce stridula urlare dalla cucina "Sveglia. Non vedi che è tardi? Tra poco dobbiamo partire"

"Partire? Per dove?" Biascicai con la bocca impastata. Sapendo che non mi avrebbe sentito mi alzai controvoglia dal letto, infilai le infradito e mi diressi in cucina con gli occhi ancora chiusi.

"Dove?" Chiesi cadendo sulla sedia. Nessuna risposta. Mi costrinsi ad aprire gli occhi per poi farli roteare "Dov'è che vuoi andare?".

"Oggi è giovedì. E il giovedì cosa c'è?" Mi disse di rimando.
Ci pensai un po' su, quando mi venne in mente la risposta mi alzai dalla sedia "No dai... Ci sono venuto anche Giovedi scorso, mi sembra che una volta al mese basti e avanzi"

"No, adesso ti cambi e vieni senza fare storie" detto questo uscì dalla cucina e si avviò in camera sua, lasciandomi li come se io non esistesse.

Passando dalla camera di mia sorella la vidi vuota. Se Carlotta si stava già preparando voleva dire che non c'era tempo da perdere. Sospirai.

"Muoviti" la voce stridula questa volta veniva dalla camera da letto. Alzai gli occhi al cielo reprimendo il mio istinto che mi diceva di tornare nel letto a dormire.

"Cambiamoci e il tempo passerà in fretta" Dissi a me stesso con sicurezza, come se quello che dicessi si potesse avverare.

•~•~•~•~•~•~•

Altro che tempo che passa in fretta, eravamo lì da un'ora e mezza e mia madre e mia sorella non accennavano ad andarsene.

Sbuffai "Se i desideri si esaudissero semplicemente chiedendoli a quest'ora starei già vivendo su una bella isola con tanto di animali magici e piante giganti."

"Bella come isola, forse un po' pericolosa" Sentii una voce provenire da destra e mi girai di scatto. Mi accorsi solo in quel momento che avevo esposto i miei pensieri ad alta voce, forse anche troppo alta.

"Si ma questo è il bello e poi saprei proteggermi" Risposi muovendo la mano in gesto liquidatori. Tre secondi dopo sgranai gli occhi pentendoni di ciò che avevo fatto. Ma come mi era venuto in mente? Se fossi stato zitto avrei fatto più bella figura, come al solito.

"Magari con un qualche potere" rispose l'uomo. Anzi no, non era un 'vero' uomo. Era un giovane ragazzo, sui 20 anni circa.

Era leggermente più alto della media e possedeva un fisico discretamente muscolo che si poteva vedere dai bicipiti, scoperti dalla maglietta a mezze maniche. I suoi capelli erano di un marrone scuro, quasi tendente al nero.

"ESATTO" risposi forse con troppa euforia. Detto questo mi tappai le mani con la bocca, ma che stavi facendo? Forse ero solo felice che qualcuno riuscisse ad azzeccare i miei strani, e forse infantili, pensieri che passavano nella mia mente.

In tutta risposta il ragazzo sorrise. Abbassai lo sguardo e mi cadde l'occhio sugli strani oggetti esposti sulla bancarella. "Cosa vende?" Chiesi cercando di cambiare discorso.

"Ampolle" Rispose "Sei interessato a qualcuna di queste?"
"Servono a qualcosa in particolare?" La mia domanda poteva risultare stupida, ma non si sa mai.

Il ragazzo ci penso un po' su e poi rispose con tono intrigante "Hai la fortuna di trovare qui davanti a te le ampolle magiche."
Non ero riuscito a fargli cambiare discorso, che imbarazzo.

"Anche se i comuni mortali direbbero che sono semplici ampolle, per bellezza" Dopo aver finito la sua spiegazione il ragazzo sorrise nuovamente.

Ci fu un attimo di silenzio in cui osservai le varie ampolle. Ce ne saranno state almeno una trentina.
Cen'erano di tutte le forme e colori, di tutte le misure e di tutti i tipi.

"Sei interessato a qualcuna in particolare?". La voce del ragazzo mi riportó alla realtà e alzai lo sguardo di scatto.
"Beh" sospirai "Anche se fosse non potrei, non credo mia mamma voglia che spenda soldi in robe del genere".

Forse mi ero espresso male sminuendo così ciò che vendeva, forse l'avevo offeso, ma dalla faccia del ragazzo traspariva ancora quella sua espressione allegra.

"Mi stai simpatico ragazzo" pronunciò lui e, all'improvviso, il suo viso si fece più serio "E proprio per questo ho deciso di regalartene una"

Il giovane uomo si abbassò e prese una piccola scatola di cartone. La poggiò sul tavolo con delicatezza e la aprì.
Mi affacciai leggermente sull'apertura della scatola per osservarne il contenuto.

C'erano 9 piccole ampolle, tutte differenti fra loro, disposte a coppie. Nella scatola si vedeva uno spazio vuoto, molto probabilmente un'ampolla era già stata venduta.

Non so definire bene il perché, ma avevano come qualcosa in più rispetto alle altre.
"Scegline una, quella che ti pare".
Osservai titubante la scatola. "Su dai, non aver paura. Non mangiano" Mi incitó lui.

"Non so quale scegliere, sono tutte così belle" Dopo varie analisi allungai la mano "Questa" Sussurai prendendo la piccola ampolla che avevo scelto alla fine.

Essa aveva la forma di una foglia e conteneva un qualche strano liquido verde.

Cen'era anche una a forma di fiocco di neve con un liquido bianco che, appunto, ricordava il colore della neve. Anche quella mi aveva attratto molto ma alla fine quella a forma di foglia era prevalsa.

E solo in quel momento mi accorsi di una cosa a cui non ci avevo mai fatto caso prima:
Gli occhi del ragazzo..... erano cambiati.

I suoi occhi, di un comunissimo marrone scuro, diventarono, anche se solo per qualche secondo, verdi. Ma non uno di quei verdi comuni, un verde particolare, come magico.

Per quel poco che li vidi mi ritrovai catapultato in una foresta. Una foresta enorme. Era tetra e scura, ma mi sentivo al sicuro la dentro.

Il ragazzo sbatté le palpebre e mi ritrovai di nuovo al mercato, con la gente che passava velocemente e i commercianti che urlavano in cerca di clienti.

"Beh, io, devo andare" comunicai guardando l'ora sul telefono.
"Okey" Rispose con il solito sorriso "Spero ti piaccia e che ti divertirai"

"Grazie ancora, è bellissima" Dissi e con passi veloci mi allonatai. Nella mia mente passarono le ultime parole che il ragazzo aveva detto.

Poteva sembrare una cosa banale, ma mi fece pensare. Ti divertirai. Il che, non aveva molto senso.
Dopotutto, come facevo a divertirmi con una piccola ampolla di vetro...?

Space of King🍀
Buondì. Sono qui con questo vecchio e nuovo libro allo stesso tempo. Scrissi questo libro tempo fa ma un giorno decisi di sospenderelo perché non mi "convinceva" e non riuscivo a stare dietro a più libri. Annullai la pubblicazione e mi dedicai a riscriverlo da principio. Chi aveva letto questo libro prima che lo togliessi lo troverà diverso in alcuni punti e ora sapete perché.
Spero che vi piaccia, fatemi sapere cosa ne pensate e se c'è qualcosa da migliorare.
Grazie dell'attenzione, King

The Eight - I Poteri dell'IngannoStories to obsess over. Discover now