Capitolo 1

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Mark non ci poteva credere, domani sarebbe tornato in uno schifoso campus scolastico, per fortuna questa volta era migliore, e con lui c'era il suo migliore amico, Jeno.

"Cazzo ma tu sei anche felice?" Disse Mark a Jeno mentre si buttava a peso morto sul divano.
"Ooh dai, non può essere così male, e poi, ho sentito che questo campus è stupendo, ed in più ci sono io, cosa c'è di meglio?" Disse il minore asciugandosi i capelli.
"Spero solo che non sia simile a quello dell'anno scorso perché probabilmente mi suiciderei." Disse ripensando a tutti quei brutti ricordi, quello dell'anno precedente più che un campus sembrava un vero e proprio carcere, Mark avrebbe pagato oro per stare in una scuola normalissima, ma purtroppo i suoi genitori viaggiavano ovunque per lavoro e lui era costretto a frequentare un campus tutto l'anno essendo ancora minorenne.

"Dai Bro magari trovi qualche ragazzo che ti da il culo."
"Mi stai prendendo in giro? no perché se lo stai facendo ti dico solo che è più facile trovare uno che mi da il culo invece di una che te la da, verginello del cazzo. E invece di fare la checca vai a casa tua e fatti la valigia, smettila di starmi sempre intorno a rompere i coglioni, e poi...perché ti lavi a casa mia? non hai una doccia da te?" Disse Mark dandogli un pugno sul braccio.
"Io faccio la checca? detto da te che sei gay? e per la cronaca non mi lavo a casa mia perché mi secca andarci."
"Via, susu, ci vediamo domani checca."
"Sei solo invidioso la vorresti una checca da sbatterti."
"Ho già il mio vicino."
"Porca puttana che schifo."
"Lo dici solo perché non hai mai scopato con un ragazzo, aah no! non l'hai fatto nemmeno con una ragazza giusto."
"No Mark io esco!" Disse Jeno uscendo dall'appartamento di Mark con i capelli ancora un po' umidi, dirigendosi verso casa sua, a pochi metri da quella di Mark

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Jeno alla fine si ritrovò a dormire a casa di Mark, come sempre...
Erano le 05:00 del mattino e Mark non aveva dormito nemmeno un po' era rimasto a pensare a ciò che sarebbe accaduto da lì a poche ore, mentre Jeno, ma bravo dormiglione alle 20:00 già era nel mondo dei sogni.

"Jeno!! svegliati." Disse Mark scuotendo il minore.
"Ma che ore sono? ho sonno!" Disse quest'ultimo ancora con la faccia spiaccicata nel cuscino.
"Sono le 05:00 di mattina, stai dormendo da 9 ore!"
"Porca puttana brutto ritardato infame ma che cazzo fai, mi svegli alle 5 del mattino? ma cosa pensi che dobbiamo andare nelle fogne a cogliere la zoccola di tua madre così presto? non avevamo la sveglia alle 8? dobbiamo stare lì alle 11:30!"
"Cristo santo, ma tu dormi sempre? ti avevo svegliato per un po' di compagnia...sei peggio di una donna con il ciclo ed una in menopausa messe insieme."
"Trovati un fidanzato e fatti fare compagnia da lui, cosa vuoi da me..." Disse Jeno, che purtroppo non aspettò nemmeno la risposta di Mark, che subito andò nel mondo dei sogni.
Ma fortunatamente da lì a poco anche il maggiore riuscì a scacciare via i brutti pensieri e finalmente si addormentò.

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"Ragazzi come richiesto siete stati messi nella stessa confraternita con altri 16 ragazzi, Mark Lee, lui è nella stanza numero numero 9, mentre Lee Jeno è nella stanza numero 3.
Andate nella confraternita degli NCT a sistemare le vostre valigie, lì conoscerete i vostri compagni di stanza, se ci sono problemi potete rivolgervi a me, dato che io mi occupo della vostra confraternita." Disse la giuda della confraternita dopo avergli mostrato l'intero campus.
Alla fine per Mark non sembrava per niente male, e per Jeno sembrava proprio un paradiso.

"Cazzo Jeno, ma hai visto il culo di quello?"
"Ma chi?" Disse fermandosi, ancora al di fuori della casa in cui avrebbero vissuto insieme ad altri 16 ragazzi per i prossimi mesi.
"Quello con i capelli rossi!"
"Ah quello? vai a parlargli!" Disse Jeno indicando il ragazzo rossiccio.
"NON INDICARE PORCA PUTTANA STIAMO QUI DA UN ORA E GIÀ ABBIAMO FATTO TROPPE FIGURE DI MERDA." Urlò il maggiore.
"E le tue urla in pubblico sono una delle tante fugure di merda che abbiamo fatto." Gli disse Jeno facendogli l'occhiolino mentre lo trascinava verso il ragazzo rossiccio.
Ma Jeno subito venne fermato dal maggiore.
"Ma cosa stai facendo? ritardato."
"Ah, stiamo andando da lui così te lo faccio conoscere."
"Ma sei pazzo? cosa vorresti dirgli?"
"Non lo so gli dico tipo: Ciao! Piacere io sono Lee Jeno, lui è Mark Lee, volevo dirti che il mio migliore amico è gay e penso vorrebbe scoparti, ha detto che hai un bel culo!" Disse Jeno in un modo spaventosamente serio.

"Siete gli spacciatori?" I ragazzi vennero subito interrotti da quel ragazzo con i capelli rossi, seguito da altri 4 ragazzini.
"C-cosa?" Disse Mark alquanto sbalordito.
"No sinceramente il mio amico parlava del tuo culo, non pensare male, per favore fai come se non ci avessi mai visto, mia mamma mi ucciderebbe se sapesse una cosa del gener-" Jeno non finì la frase perché venne interrotto dal ragazzo con capelli rossi.
"Ah no! tranquillo, pensavo solo che fossi lo spacciatore che mi ha consigliato Taeyong, non lo so mi sembra strano, sarebbe dovuto arrivare a momenti, comunque piacere, sono Donghyuck, loro sono i miei amici: Jaemin, Renjun, Chenle e Jisung, gli altri non so dove sono, comunque sei carino." Disse Donghyuck facendo un occhiolino a Jeno.
"O-oh io sono Jeno, e lui è insomma si chiam-"
"Mark, mi chiamo Mark Lee, piacere!" Mark si avvicinò a Donghyuck in modo provocatorio.
"Siete nuovi?" Chiese Renjun fissando Jeno imbambolato.
"Siamo arrivati stamattina." Si intromise Mark.
"Ma lui non l'ha chiesto a te, l'ha chiesto al tuo amichetto." Rispose Donghyuck forse con il cuore palpitante per Jeno.
Mentre gli altri litigavano Jaemin se ne stava zitto pensando al fatto che voleva solo tornare in stanza e dormire in santa pace, ma era comunque disturbato da Jisung e Chenle che litigano sempre, ne risentiva molto la sera quando cercava di dormire ma quei due litigavano in continuazione nella stanza affianco e lui era costretto a fare sbalzi di paura durante io sonno grazie alle loro grida.

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"Quindi tu sei il mio compagno di stanza?" Chiese Jeno entrando in camera con Jaemin.
"Già, non vedi?"
"Che stanza accogliente!"
"Porca puttana parli come una cinquantenne quando visita la casa delle sue amiche di infanzia." Disse Jaemin buttandosi a peso morto sul letto.
"Questo è il tuo letto." Continuò il minore indicandogli il letto che si trovava affianco al suo.
"Oddio che morbido." "Non essere così felice di questa stanza, mi raccomando."
"E perché?" "Nella stanza affianco ci sono Jisung e Chenle, e davvero penso che tu e chiunque altro preferirebbe avere una stanza accanto ad uno studio porno, invece che averne una accanto a quella di questi due." Rispose il minore affranto.
"Ma...sembrano un po' piccoli ed innocenti per fare queste cos-"
"Oh no, peggio, litigano sempre, all day all night, nulla di porno sfortunatamente."
"Ah capisco." "Capirai stanotte quando avrai incubi per colpa loro, ovviamente se stasera riusciremo a dor- ma che cazzo sono queste grida? È la voce di Donghyuck, si sarà fatto male?"
"Non lo so, forse Mark già se lo starà scopando."
"Ma se si conoscono da un'ora."
"Oh, Mark mi ha detto che Donghyuck ha un bel culo, quindi penso sia proprio questo, poi un'ora o di più Mark è fatto così che ci vuoi fare."
"Quando conoscerai Donghyuck capirai di non aver mai conosciuto persona più troia."
"Allora più avanti vedremo!"

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RAGA URLO QUESTO CAPITOLO L'HO SCRITTO DUE ANNI E MEZZO FA' E LO STO PUBBLICANDO SOLO A FINE SETTEMBRE DEL 2019..... volevo tenermi questa storia per me ma vabbè mi faceva spaccare

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⏰ Última atualização: Sep 28, 2019 ⏰

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