Beh che dire.. tutto ebbe inizio esattamente nel 2016, per la precisione il 18 Giugno 2016.
Questa data segna un momento importante e significativo della mia vita, ossia la morte di mia madre.
Quando persi mia madre avevo solo 15 anni, un età in cui mi trovavo negli anni della spensieratezza più assoluta. Ero talmente spensierata da considerarmi per certi versi infantile. Tanto infantile da non capire cosa stesse accadendo in quel momento.
Passai un estate "spensierata" (scusate se riprendo sta parola, poi capirete perchè), all'insegna del divertimento..
Viaggiai per conoscere meglio la mia terra, passai il maggior tempo possibile a divertirmi con i miei amici, con i miei famigliari.
E voi direte a sto punto: "Ma se la madre è morta, come mai è così felice? Lo ha già superato allora..".
In realtà fui anche io di questo pensiero, mi ero quasi auto convinta di averlo superato, di poter essere felice senza mai piangere..
..finchè arrivò la scuola..
Ora vi domanderete cosa c'entri la scuola in questo contesto. Ebbene si, c'entra eccome.
Dovevo iniziare la terza superiore quell'anno. Sapevo già sarebbe stato un anno difficile, a causa dei cambiamenti all'interno del programma stesso: più ore da trascorrer a scuola, più pagine da studiare, svolgere l'alternanza scuola lavoro etc..
Ciò a cui non pensavo sarei andata incontro era proprio la mancanza della sua persona.
Ero convinta di averlo superato, ricordate? ERO.
Iniziarono a darci i primi compiti/ le prime pagine in più da svolgere/studiare. Fino a qui tutto filava liscio.
Quando il ritmo di studio iniziò a cambiare, la mia vita cambiò radicalmente.
È lì che cambiò la mia vita. Fu come l'inizio di una nuova era..
Iniziai a sentire la sua mancanza, a piangere come non mai, a sentirmi più sola che mai..
Passai un periodo d'inferno, poichè era proprio lei che, anche se non era riuscita ad ottenere un diploma, mi aiutava anche più di quel che poteva. Mi supportava e mi sopportava in tutto e per tutto. Sentii come se un pilastro importante fosse scomparso (come per magia) da una torre. Ma quel pilastro era proprio uno di quelli che teneva in piedi la torre, che la supportava affinché ella rimanesse in piedi.
Ciò che feci "per consolarmi" fu entrare nel mondo delle serie tv.
Diciamo che quel mondo fu un aiuto, ma anche la mia rovina. Ben presto quel mondo mi avrebbe portato in un mondo immaginario, fatto da un lieto fine sempre e comunque.
Credevo veramente che il mondo fosse come le serie tv, quindi che tutto accadesse per caso, che nessuno poteva non essere felice, che tutto fosse dovuto..
Questa però non è la realtà, è solo una favola..
Ciò che però imparai da quel mondo fu rapportarmi con l'unica persona che mi era rimasta: mio padre.
Con lui ho un rapporto particolare, diciamo che ci sono stati dei trascorsi di cui neanche lui va fiero. Nonostante tutto, adesso è la persona per cui darei la vita, sempre e per sempre.
Nel 2016 ci fu un giorno in particolare, anzi due, che furono particolarmente difficili da affrontare: il mio 16^ compleanno e il giorno di Natale..
Ma questo è l'inizio di un'altra storia...
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Un continuo cadere dalle nuvole...
Short StoryQuesta storia parla di come la mia vita sia cambiata nel giro di un paio di mesi a causa di un lutto importante. Avendo solo 18 anni, spero questa storia possa trasmettere qualcosa non solo ai giovani, ma anche agli adulti che ormai non credono più...
