Capitolo 1. Non ne ho le forze

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"Jess,siamo arrivati"mi dice dolcemente mia zia Melissa,mentre frena bruscamente l'auto.

Scendo in silenzio e capisco che proprio ora avrà inizio il mio incubo.

Dovrò vivere nella villetta che mi trovo davanti,insieme a mia zia Melissa,sua figlia Serena e suo figlio Noah,che non vedo da anni.
Se vi state chiedendo il perchè,beh è semplice:i miei genitori non ci sono più.
E qui sorge la domanda più grande:"come stai?". Se dovessi davvero dire come sto ci impiegherei delle ore per trovare le parole giuste per descrivere quanto dolore ho dentro di me. È come un pesante mattone che schiaccia la mia anima e che mi permette di respirare solo se mi concentro.

Tiro un lungo respiro e scarico le valige dall'auto in assoluto silenzio.

Mia zia Melissa apre la porta di casa ed io entro guardandomi in giro.
La casa è molto grande,sà di pulito e di fiori.

Mia zia mi sorride e dice:"Ti troverai molto bene qui,Jess"

Io annuisco cercando di essere credibile. Non mi interessa se mi troverò bene si o no. Io voglio solo stare da sola

Mia zia Melissa fa un giro su se stessa e poi urla:"Serena! Noah! Venite giù è arrivata Jess!"

Sento un rumore di porte che si sbattone e piedi che scendono le scale,finchè una ragazza dai capelli neri e lucidi sbuca seguita da un ragazzo più alto di lei,dai capelli scuri e gli occhi grigi.
La ragazza mi tende la mano e dice,in tono freddo:"Sono Serena,ti ricordi?".
Io le annuisco,anche se ricordo sia le che suo fratello vagamente,giusto alcuni ricordi sbiaditi, e le stringo saldamente la mano. Il ragazzo mi sorride e pure lei mi tende la mano:"Noah,te sei Jessica,vero?"

Annuisco e rispondo:"si,sono io"

Mia zia sorride contenta:"che bello! Sarete tutti amici e andrete d'accordo!"

Si zia...non correre troppo,non sono in vena di nuove amicizie.

Noah stringe le labbra e poi dice:"vuoi una mano con le valige?"

Io annuisco e Noah prende qualche valigia per poi salire al piano di sopra,incitandomi a seguirlo.
Lo seguo senza dire nulla. Potrà sembrare scortese,ma da quando i miei non ci sono più faccio fatica ad avere qualunque tipo di conversazione,strano per una che parlava anche con i muri.

Noah supera qualche stanza poi si ferma davanti ad una di queste e mi sorride:"questa sarà la tua stanza. Guarda"apre la porta ed entra,io lo seguo.

"Qua c'è il tuo letto,il tuo armadio,la scrivania e le altre cose che ogni stanza ha. In più hai il bagno in camera,è comodissimo,soprattutto quando cerchi di non svegliare nessuno."fa una breve pausa e poi continua"se vuoi cambiare le posizioni dei vari oggetti fallo pure,e se hai bisogno chiamaci,anzi chiama me. Serena non è brava ad aiutare,diciamo che non è brava a fare amicizia in generale"

Annuisco. Tutto questo parlare di chiamarlo per qualsiasi cosa mi pensare che si comporti quasi come un padre,ed io non ne voglio un'altro. Vorrei il mio,ma non è possibile. Comunque è stato gentile così lo ringrazio,vorrei sorridegli ma è più forte di me,non ce la faccio. Lui va via dalla stanza,chiudendosi la porta alle spalle.

Inzio a svuotare le valige e a sistemare le mie cose in questa nuova stanza. Quando ho finito mi faccio una doccia veloce e data l'ora decido di vestirmi comoda.
Prendo un paio di leggins dell'adidas e una felpa nera non troppo stretta.
***
Non credevo fosse possibile non pensare a nulla,eppure io non sto pensando a niente.
Guardo il vuoto malinconica.

Mi riporta alla realtà un Toc-Toc che proviene dalla porta. Sussuro:"avanti"

Serena entra:"la cena è pronta,muoviti o si raffredda tutta. Oltretutto mia mamma non c'è l'ha chiamata una cliente ed è dovuta andare via,resteremo soli fino a tardi. Quindi muoviti" dice tutto con molta freddezza e menefreghismo.

Mi alzo dal letto e vado verso la porta. Non ho le forze nemmeno per rispondere a quest'idiota.
***
Mi sveglio con il suono assordante della sveglia che ho impostato nel telefono.
Ho deciso di svegliarmi così presto perchè domani inizierò la scuola e oggi dovrò comprare i nuovi libri e tutto il materiale.

Non mi va per niente di iniziarla,ma infondo sta finendo l'anno scolastico,riuscirò a resistere altri 4 mesi...

Mi stropiccio gli occhi e prendo dall'armadio uno dei miei jeans preferiti e una felpa corta.

Sciolgo i miei capelli lunghi sulle spalle ed esco dalla stanza.

Al piano di sotto trovo mia zia che mi lascia un bacio sulla guancia e mi dice:"buongiorno! Hai dormito bene?"

"Si,zia,grazie"le rispondo.

"Se ti va fai colazione,altrimenti siediti sul divano che intanto io e gli altri ci prepariamo. Poi usciamo e prendiamo tutto per domani,tranquilla"

Mi siedo sul divano senza fare colazione,il che,per una ragazzina come me,non va per niente bene.

Accendo la tv e metto un canale a caso.

Poco dopo arriva Serena,si siede sul divano poco distante da me e dice:"ah buongiorno"

Io le rispondo:"buongiono"

Noto che mi guarda in modo strano,quasi per studiarmi. Così le chiedo:"cosa c'è?"

Lei storpia le labbra e poi dice"Credo che su di te questa felpa stia malissimo. Sei quasi annoressica,c'è ci sprofondi dentro. Poi non so chi ti guarderebbe conciata così,insomma hai messo solo un po di matita e il mascara..."conclude gettando una ciocca dei suoi capelli lisci dietro le spalle.

La guardo dritta nei suoi occhi grigi e le dico:"senti stai zitta che non sono in vena di risponderti,okay?"

Lei ride freddamente:"oh poverina! Non sai cosa rispondermi" poi si alza,ancora ridendo,e se ne va.

Che ragazza insopportabile. Mi ero dimenticata che fosse così. Anzi,ricordo che tanto tempo fa era pure simpatica,ma è stato troppo tempo fa,quando entrambe avevamo 4 anni.  Infondo ricordo poco di tutti in questa casa,non ci ho passato molto tempo con loro prima di oggi.

Scuoto la testa e ritorno a far finta di guardare la tv mentre la mia testa si svuota di qualunque pensiero.
***

Ehi lettrici💕

Questo è il primo capitolo della nuova storia!

Ditemi cosa ne pensate qua nei commenti perchè ci tengo tantissimo!!! Grazie mille✒💕

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