Capitolo 1

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È mattina presto, le vacanze estive purtroppo sono finite ed io sono molto arrabbiata, proprio perché oggi è il mio primo giorno di scuola e giusto per iniziare l'anno scolastico, non ho voglia di alzarmi.

Come ben sapete, la sveglia rompipalle suona in continuazione e non mi da tregua, perciò senza voglia allungo la mano sul comodino e la butto per terra.

Oh! Scusatemi non mi sono presentata mi chiamo Tamara, ho 17anni. Sono magra e abbastanza alta, ma cosa più importante...sono molto, ma molto pigra.
Io non ho molti amici, perché in classe mia non sono tanto simpatici e poi mi sono sempre voluta fare i cazzi miei, per non essere troppo scurrile.
Come passatempo, mi piace giocare ai videogiochi e mangiare, non mi chiamate porca perfavore...
Sono una persona che ha una bassa autostima. Nei miei anni di vita non sono mai riuscita a dirmi un :"Sei bellissima!".

Ma bando alle ciance, come sempre sono in ritardo!!!

Perciò, mi preparo come tutte le ragazze normali: pantaloncino nero, poiché fa ancora caldo, maglietta bianca con su scritto in nero HAPPY e le vans nere e bianche. Mi trucco con matita e un po' di mascara.
Prendo lo zaino e scendo di casa.

Non faccio colazione, perché a prima mattina ho sempre lo stomaco chiuso. So cosa vi state chiedendo...ebbene si.....i miei genitori non ci sono.

Non perché siano morti sia chiaro, loro sono sempre a lavoro e viaggiano moltissimo, perciò non li vedo quasi mai, ma per fortuna il pomeriggio viene la mia amata nonnina a farmi compagnia.

Mentre cammino per dirigermi a scuola.....ascolto la musica e faccio partire la mia canzone preferita "Il regalo mio più grande". Ahhh Tiziano Ferro, sempre stupendo... Si, lo so che non è una canzone moderna ma le canzoni che ci sono adesso non mi piacciono e preferisco sentire queste "vecchie".

Sono le 07:55, sono appena arrivata a scuola. Che culo! La mia scuola è un alto edificio e comprende il liceo linguistico, scientifico e delle scienze umane; psicologia. Io frequento proprio quello. Non è tanto difficile, ma l'unica pecca è che studio latino...Purtroppo...

**suona la campanella**
Appena suona la campanella tutti gli studenti entrano e si dirigono ai propri armadietti per prendere i libri della prima ora e lo stesso faccio io!
Appena mi dirigo al mio armadietto, cado addosso a qualcosa o meglio dire qualcuno.

"Hey verginella stai bene? Attenta a dove metti i piedi, mi hai sentito?!"dice Mattia appena mi vede.
Eh si, questo è il tipico bad boy, insomma il capitano della squadra di calcio della scuola, ciò vuol dire che ha una reputazione da difendere. Quelli descritti nei libri sono stronzi ma con lui proprio non si compete, li batte tutti ed è per questo che io lo odio da morire.
Perciò mi alzo.
"Verginella lo dici a qualcun altra, poi, mio caro, non so se ti hanno insegnato l'educazione ma si dice:"uh! Scusami!"gli rispondo per poi, subito dopo, andarmene, senza dagli occasione di rispondere, anche perché era rimasto lì impalato come un cretino, ma non è una novità.
Perciò mi avvicino alla mia classe.

"A quanto pare la ragazzina ha fatto uscire il suo caratterino"dice Christian, il migliore amico di Mattia.
"Eh mi sa proprio che l'ha fatto uscire con la persona sbagliata"dice Mattia avvicinandosi a me con la sua gang alle calcagna.
"Mi sa proprio che l'ho fatto uscire con la persona giusta invece"dico guardandolo con occhi di sfida e lui entra in classe.

Se non l'avete capito, ma credo proprio di sì, tra tutte le classi che ci sono in questa scuola doveva capitare proprio nella mia! Bah!

CHE SFIGA!

SPAZIO AUTORE:
Ciao mie care lettrici, finalmente ho preso questa decisione di scrivere un'altra storia! Perfavore fatemi sapere nei commenti se vi piace, se volete mettete anche una stellina...
Baci Kekka💙

Quel maledetto incontro (IN REVISIONE)Stories to obsess over. Discover now