Prologo

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Mersville, metà settembre, primo giorno di scuola.

Quella mattina tutti gli studenti avevano abbandonato un letto usato fino a tardi tutta l'estate, con la voglia sotto ai piedi e lunghi musi ad adombrare facce assonnate.

Adolescenti in piena crisi e genitori contenti di non averli, almeno per un po', tra i piedi.

Un altro anno stava iniziando per gli alunni dei licei di Mersville, per l'esattezza quattro, che si dividevano in più sezioni.

Ma solo in uno di loro questa storia andrà ad affacciarsi. Per precisione, in un'aula all'ultimo piano, dove a segnare la presenza di una classe composta da ventitré ragazze, vi era solo un piccolo cartello con su scritta la sezione 4L.

Ed è proprio lì che la professoressa Gremy, una donna di quarant'anni ancora di bell'aspetto ma non molto simpatica, parlava da dieci minuti, illustrando già il programma che avrebbero dovuto svolgere nel corso del quarto anno.

Le ventitré ragazze erano già sedute e composte nei loro banchi, in fondo all'aula Milo, uno dei due unici maschi appartenenti alla sezione.

E mentre Milo si mordeva il labbro, arricciando le maniche della sua felpa, con lo sguardo fisso alla finestra, il suono di scarpe che strisciavano e sbattevano violentemente per i corridoi vuoti, creando un eco assordante, si fece sentire da più o meno tutti.

La professoressa Gremy alzò gli occhi al cielo riconoscendo quella corsa poco graziata, in fondo conosceva i suoi polli e di fatti la porta si spalancò e un ragazzo magro, di media altezza, molto carino e dall'espressione furba e al momento affannata, fece il suo ingresso.

"Scusi il ritardo, è morto il cane della zia del vicino.." borbottò, individuando l'unica testa bionda e corta in mezzo a lunghe chiome.

"Ricominciamo con queste scuse, Seth? L'anno scorso hai fatto morire un intero zoo" gli parlò dietro la Gremy, incrociando le braccia al petto e facendo alzare gli occhi al cielo a Seth.

"Professoressa! Un po' di rispetto per gli animali morti!" fece con tono scandalizzato, prima di andare a prendere posto accanto a Milo, tra le risate delle ragazze.

"Cosa insegna quest'anno? Noiologia? O ci fa i tutorial su come far fuggire gli uomini?"sussurrò, facendo sorridere appena Milo che scosse la testa.

Buttò il proprio zaino con un tonfo sopra il banco e tirò fuori un pacchetto di patatine, aprendolo e facendo un gran baccano.
Se ne portò una grossa manciata in bocca e sgranocchiò tranquillamente finché non sentì il potere di almeno venticinque paia di occhi su di sé.

Alzò la testa lentamente ritrovando tra tutti l'espressione dura della Gremy.
Ingoiò il boccone rimastogli in bocca e alzò le mani in segno di resa.
"Che c'è? Correre mi mette fame"

La Gremy lo ignorò sapendo bene che con Seth Taylor, ogni battaglia era persa già in partenza.

Dopo aver finito il pacchetto di patatine, una coca cola, aver lanciato aeroplani di carta tra i capelli riccissimi di Miranda e importunato quel santo di Milo, Seth sbuffò sonoramente lasciandosi sfuggire un 'che palle' che attirò l'attenzione della Gremy.

Fece per rimproverarlo ma una forte vibrazione riecheggiò tra i muri dell'aula, alterando l'umore già nero della professoressa.
"Di chi è questo telefono che vibra? Quante volte vi ho ripetuto che è vietato?!" e nonostante le parole fossero al plurale, i suoi occhi erano puntati su Seth che con aria innocente alzò il suo telefono, mostrandolo rigorosamente spento.

La Gremy rimase spiazzata, anche perché se non era Seth ad infrangere le regole, chi era?

Milo si guardava attorno confuso tanto quanto le altre ragazze, almeno finché qualcosa non urtò il suo piede. Qualcosa che si muoveva, anzi..sembrava vibrare.

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