Parte 1 senza titolo

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C'era una volta, in un regno molto lontano, una giovane principessa di nome Emily.
Emily, non era come tutte le altre, né all'apparenza, né nel cuore; lo era solamente, nel desiderio di incontrare un giorno, il suo principe, che l'avrebbe condotta lontano, in un luogo dove finalmente, si sarebbe sentita davvero viva.
Questo desiderio, le sembrava però quasi irrealizzabile a causa di una maledizione, che l'aveva colpita quando ancora era nella culla e che recitava così :
"Qualsiasi principe, potrà innamorarsi di te solamente quando avrà già accanto la sua principessa."
Non sapeva quale perfida strega, poteva avercela con lei così tanto da farle un simile incantesimo, né per quale motivo, ma ormai non poteva far nulla, se non aspettare il bacio del suo vero amore che, come in ogni favola che si rispetti, avrebbe sciolto il sortilegio.
Un vero amore, che tardava ad arrivare però.
Aveva dei gusti difficili lei e anche se la maledizione non fosse esistita, non avrebbe comunque mai incontrato nessuno, che potesse somigliare al SUO principe e questo la rendeva molto triste.
Sembrava quasi, che tutti avessero un'anima gemella, tranne lei; lei che non voleva accontentarsi del primo uomo a cavallo giunto a salvarla, lei che voleva qualcosa in più di un semplice colpo di fulmine, lei che voleva un amore reale.


Tutto il regno sembrava in festa quella sera, luci colorate inondavano la notte e la rendevano meno buia, la musica riempiva l'aria, gli uccellini cinguettavano e giungevano persone da ogni dove per festeggiare il fidanzamento della principessa Kaith e del principe Cris.
Tra tutta quelle persone, c'era anche lei, Emily.
Entrò nel castello come se ci fosse solo lei e non fece caso agli sguardi indagatori dei presenti; Kaith era la sua migliore amica e le sarebbe stata accanto, in quel momento di gioia, qualunque fosse stata la situazione... ma era evidente, che le altre principesse la guardavano con aria sorpresa. Infondo, sapeva anche lei di essere diversa.
Non aveva capelli dorati tanto lunghi da permettere a qualcuno di scalare una torre, non ne aveva color dell'ebano... i suoi, erano neri come la notte sì, ma resi unici da quelle "fiamme" rosa, che le partivano dalla punta e che sfumano verso l'alto.
Non aveva un vestito giallo o azzurro, pieno di fiocchi e balze, il suo era semplice, anch'esso color della notte, con una lunga "coda" e delle piccole borchie dorate che le ricoprivano tutto il corpetto, perfettamentre in tinta con la decorazione dei guanti e le scarpe.
Forse, all'apparenza poteva sembrare una strana ragazza, ma chiunque avesse avuto la fortuna di imbattersi in lei, avrebbe incontrato la persona più dolce del mondo; non c'era essere vivente nel suo regno, a cui lei aveva negato un sorriso, una parola gentile, un aiuto. Il suo più grande desiderio, era che nessuno rimanesse mai solo e, aveva giurato a se stessa che il giorno in cui sarebbe diventata regina, se mai lo fosse diventata, avrebbe fatto sì che questo desiderio, diventasse una legge a cui nessuno, avrebbe mai potuto venir meno.

Nonostante gli sguardi ostili che la circondavano quella sera, lei sorrideva a tutti.
Sorrideva così tanto, da illuminare lei sola, più di tutte quelle splendide luci.
Sorrideva a chi la scrutava con curiosità, sorrideva a chi non la guardava affatto, sorrideva alla sua Kaith e al suo bellissimo principe e, improvvisamente, cominciò a sorridere anche il suo cuore.
Cominciò a farlo, nel preciso momento in cui, uno sconosciuto varcò la soglia e il mondo, le sembrò quasi, fermarsi.
Lo sconosciuto, avanzava lentamente verso Emily e Kaith con un andamento lento e deciso, ogni passo che faceva, risuonava nelle orecchie della principessa, come un milione di tamburi che suonano insieme.
Quando si avvicinò per salutare Kaith, Emily potè finalmente ammirarlo da vicino : era bellissimo.
I lunghi capelli azzurri gli incorniciavano il volto dai lineamenti spigolosi, quasi fino a coprirgli uno degli occhi, gli occhi più belli che lei avesse mai visto, erano di un colore chiaro e particolare simile al grigio, quasi come se fossero fatti di ghiaccio.
Era molto alto e molto magro e, di certo non era il solito principe, quello che in grado di far voltare tutte le presenti in sala al suo arrivo, ma era l'unico principe, che aveva fatto voltare lei.
Lo sconosciuto dai capelli azzurri, salutò Kaith con un caloroso abbraccio, poi si voltò verso Emily, le porse la mano e sorridendole dolcemente, si presentò.
Si chiamava, Faust.

Emily and FaustWhere stories live. Discover now