09.06.2017
Gaia:
Drinnnnn! Sveglia. Buttati giù dal letto.
Arrivo a scuola in tutta fretta. Cavolo!I tornei di fine scuola sono già iniziati!
"Ehi Vale!"
"Ehi Gaietta, ti sembra il momento di arrivare? Penso che tu abbia notato il fatto che sei in ritardo di circa venti minuti..."
"Si, lo so... non c'è bisogno che me lo ricordi."
Io e vale passammo tutta la mattinata a chiedere firme da farci fare sulle felpe colorate che ci eravamo portate da casa.
"Gaia, ma quello è B.?"
"Oddio... si è lui. Ma quella non è..?" Non feci in tempo a finire la frase che lei mi disse decisa:
"Si, è quella puttana."
"Ma ora sta con lei?"
"Da come si limonano direi di sì..."
"Oh Dio, vabbè..."
Non riuscivo a non guardare il mio ex con quella. In fondo a me piangeva ancora, anzi sicuramente mi piaceva, e anche tanto. Mi bruciava vederlo con un altra. Lo ammetto. Era felice, più di quanto lo fosse con me.
In quel momento volevo solo sparire.
Ma questo non è il peggio. Iniziò a chiamarmi "Amore", oppure a fare segni strani con le mani (👉👌) e mi mandava bacini. Non solo lui mi prendeva in giro ma anche tutti i suoi amichetti. Gli stavano dietro, come se lui fosse il capo supremo, come se lui li comandasse grazie ad uno strano potere. Ridevano. Tanto. E più ridevano, più mi sentivo uno schifo.
Ma... aspetta. Cosa vedono i miei occhi. Li in mezzo c'era anche l'ex della "puttana", e rideva, più forte di tutti quanti. Lui soffriva come me. Ma non lo dava a vedere. Lo feriva vedere la ragazza che ancora amava baciarsi con il ragazzo che ancora amavo.
Decidi di fare finta che nulla fosse successo. Andai a chiedere a tutti i ragazzi che mi prendevano in giro di firmarmi la felpa. Poi arrivai a quel ragazzo. Quel ragazzo che provava la stessa delusione che provavo io. Gli chiesi con voce quasi sofferente e comprensiva.
"Non è che mi firmeresti la felpa?"
E lui incredulo mi disse
"Si... certo."
E me ne andai dopo avergli fatto un sorriso, che lui ricambio.
Ero felice della mia mossa.
Ma ero triste di quella giornata piena di delusioni.
Vabbè, in fondo era una delle tante, ci sono abituata.
Antonio:
Mi ero appena fiondato giù dal letto e mi ero coccolato con un bel panino alla Nutella.
Oggi devo andare ai tornei della medie. Non ho molta voglia. Ma devo.
Sono arrivato in anticipo e nel mentre che aspetto mi metto a parlare con Carmine, uno dei miei migliori amici.
Aprono il portone.
Dopo qualche minuto incominciano ad entrare i ragazzi della scuola e i ragazzi più grandi come me per fare gli arbitri.
Cosa vedo... no, c'è anche lei? Perché? Cos'ho fatto di male? Nulla, penso.
Ma una voce chiude i miei pensieri:
"Ehi, Antonio, tutto bene?"
"Ciao, E., si va tutto bene."
"Hm, ok, ciao."
Subito dopo arriva B., un altro mio amico, e così incominciammo a parlare.
Dopo poco mi accorgo che E. e B. si stavano limonando come se non ci fosse un domani. In quel momento mi sono sentito male, la ragazza che amavo ancora che si baciava con un altro dopo solo pochi mesi che ci eravamo lasciati. Feci finta di nulla e mi avvicinai per parlare con B..
Vedetti di sfuggita una ragazza che correva verso un'altra ragazza, ma non ci feci caso.
Dopo poco l'arrivo della ragazza B. incominciò a prenderla in giro. Io e miei amici gli andammo dietro e lo supportammo nel prendere in giro quella ragazza. Mi sentivo male. Ma nello stesso tempo continuavo a prenderla in giro. Dai gesti, dalle parole che le diceva capii che si trattava della sua ex ragazza.
Dopo aver intuito questo mi sentii ancor di più una merda.
Dopo poco lei scomparì. Mi rimane in testa tutta la mattinata.
Dopo poco eccola che la rivedo.
Mi disse tranquilla se potevo firmargli la sua felpa color lilla. Io stupefatto gli dissi di sì. Dopo tutto quello che avevo fatto lei si avvicinò lo stesso. Mi fece crescere un sorriso dopo che lei se ne andò con un ghigno quasi pacifico sul suo visino.
