Ethan
Era lì, seduto e ascoltava il suo ultimo paziente della giornata.
Mentre il ricoverato parlava e parlava, Ethan scriveva la sua diagnosi e cercava di capire quale fosse il problema dell'uomo davanti a lui.
Passò circa mezz'ora quando Ethan annunciò al paziente:"Per oggi abbiamo finito signor Smith, abbiamo fatto molti progressi ed entro qualche settimana sarà guarito".
Il paziente si alzò e uscì dalla stanza.
Ethan completò la diagnosi e chiamò un taxi per tornare a casa.
Spense tutte le luci, salutò la sua segretaria Carly. Era una donna più grande di lui, sulla quarantina con i capelli castani e gli occhi marroni, spesso si metteva un rossetto rosso.
Ethan Scese le scale.
Il taxi era già nella strada e il conducente lo stava aspettando.
Salì nel veicolo, doveva stare nel taxi finché non avrebbe passato due isolati e salire le scale del condominio per entrare nell'appartamento.
Mentre Ethan diede le indicazioni su dove andare al tassista, un'auto della polizia, con la sirena che squillava, stava raggiungendo una scena del crimine poco distante da lì.
Il taxi partì e lo psicologo scrutava New York alle 8 di sera, quando pioveva e il vento soffiava forte.
Era quasi arrivato a casa quando alla sua sinistra vide le prove di un omicidio, un vicolo cieco pieno di agenti della polizia e a terra un cadavere con una pallottola in mezzo agli occhi.
Un colpo preciso, perfetto, l'assassino, pensò Ethan, dovrebbe essere una persona scaltra e abile nell'uccidere.
Non passò tanto tempo finché non si ritrovi davanti al suo condominio.
Pagò il tassista, aprì il cancello e salì le scale.
Entrò nel suo appartamento di due piani, molto moderno, che si addice ad un uomo colto e di ottime condizioni economiche.
Trovò la sua fidanzata, Bonnie, che preparava la cena; solo per loro due, un momento romantico perfetto per un giovedì sera.
Ethan abbracciò Bonnie da dietro, lei lo baciò.
"Come è andata al lavoro amore?" chiese lei con un tono di voce dolce come era suo solito.
"Bene" rispose lui senza aggiungere altro.
"Vai a metterti comodo e a rilassarti, ti chiamerò io quando sarà tutto pronto".
Ethan si tolse il cappotto e lo appese, poi prese il giornale e si mise sul divano a leggerlo.
16, in sole due settimane un assassino aveva ucciso 16 persone, e l'ultima di queste non tanto distante da casa sua.
Nel paragrafo più sotto si parlava dell'FBI che aveva preso dei provvedimenti al riguardo, ma le informazioni erano segrete.
"Ethan, la cena è pronta!" lo chiamò Bonnie.
Ethan si sedette a tavola, la sua fidanzata aveva preparato un ottimo stufato di coniglio, che a lui piaceva molto.
"Hai letto il giornale? Un uomo è stato ucciso qua vicino" le chiese.
"Sì, in ufficio ne parlano continuamente. Il capo crede che la polizia riuscirà ad arrestare l'omicida"
Il resto della cena passò abbastanza velocemente.
Dopo mangiato, lavarono i piatti insieme.
Anche se non avevano più 25 anni come quando si erano conosciuti, il pensiero di stare l'uno accanto a l'altra gli accendeva di passione.
Anche dopo 5 anni, dopo varie discussioni e indecisioni, non si sarebbero mai lasciati.
Lui la amava e lei amava lui.
Passarono il resto della serata sul divano a guardarsi un film drammatico, uno di quelli che piacevano a Bonnie, e, in un certo senso, piaceva anche ad Ethan.
Forse Bonnie glieli aveva fatti piacere.
La donna si addormentò abbracciata a lui, Ethan la portò in camera da letto.
Lei però si svegliò e lo baciò, e continuarono a baciarsi.
"Voglio un figlio" disse Bonnie ad Ethan.
Lui si fermò subito, corse in bagno e si chiuse a chiave.
Non poteva sopportare l'idea di avere un figlio in quel momento. A causa del lavoro era sempre fuori casa e non aveva il tempo a stare con Bonnie, come poteva accudire un figlio se era sempre assente?
Forse non era solo questo, forse aveva paura di non sapere fare il padre o di farlo male.
Aveva paura di diventare un genitore irresponsabile, come i suoi.
Il padre di Ethan non c'era quasi mai, e i pochi giorni che restava a casa non lo calcolava. Non giocava con lui e non gli rivolgeva la parola se non era Ethan a farlo. Rispondeva bruscamente e trattava male sua madre.
Questa, a differenza del padre, c'era ogni volta.
Ma era depressa perché non vedeva suo marito e che voleva passare più tempo insieme.
Dopo tutti i ricordi Ethan vide sul lavandino un test di gravidanza. Era negativo.
Lo buttò nella spazzatura.
Pensava che Bonnie fosse arrabbiata con lui perché non riusciva a metterla incinta.
Ethan si diede una rinfrescata, si lavò i denti e uscì dal bagno.
Spense la televisione e le luci del soggiorno, poi andò in camera sua.
Bonnie già dormiva. Lui si mise il pigiama e si sdraiò, lesse qualche pagina di un libro. Poi si addormentò pensando al giorno seguente.
Ethan si sveglio alle 7:30 e vide che Bonnie si era già alzata.
Andò in bagno, si fece una doccia, si vestì per il lavoro e andò in cucina.
Bonnie stava già mangiando. "Buongiorno" disse lui.
"Buongiorno" rispose lei, senza dargli molta attenzione.
Ethan iniziò a mangiare, in silenzio, senza parlare con Bonnie.
"Che ti è successo ieri sera?" gli chiese lei.
"Niente"
"Come niente? Sei scappato in bagno!"
"Te l'ho già detto io non voglio un figlio, ma tu insisti"
"Un figlio potrebbe risolvere i nostri problemi, ti potrebbe far rimanere a casa più spesso"
"Non è vero che un figlio mi farà rimanere a casa o risolverà i nostri problemi, dato che non ne abbiamo di nessun tipo"
"Io non parlo solo di problemi economici, tu pensi solo al lavoro!"
"Io ci penso perché così noi possiamo vivere in una casa e avere del cibo ogni giorno"
Detto ciò Bonnie si ammutolì e Ethan finì di mangiare.
"Mi dispiace, ma..." si scusò lui.
"Va' a lavoro che è meglio" lo interruppe lei.
Ethan sbigottito si mise il cappotto e pese la sua valigetta.
Si voltò verso Bonnie ma non disse niente, non voleva peggiorare la situazione.
Aprì la porta, uscì di casa e se ne andò in ufficio.
Ripensò alla discussione di prima, e iniziò a pensare. Come poteva rendere felice Bonnie?
Allora si alzò dalla sedia, uscì dal palazzo e andò in gioielleria.
BINABASA MO ANG
Danger
Mystery / ThrillerA New York si sta spargendo la voce di un assassino cruento e senza pietà. Ethan Fox , uno psicologo, diventa il testimone di un tragico evento e la polizia ha anche alcuni sospetti... Nel frattempo, l'agente Megan Adams del FBI, sotto copertura com...
