L'estate era appena finita,e presto dovevo ritornare a scuola.
Frequentavo il liceo artistico,quella scuola mi piaceva davvero un sacco,era la scuola che volevo fare fin da sempre..con i miei compagni di classe mi trovavo bene;iniziai subito a fare amicizia(o almeno ci provavo).
Appena entrati a scuola ci fecero andare nella palestra della scuola,dove si trovavano anche le altre classi;iniziarono a comporle chiamando i nomi dei rispettivi alunni.
Era arrivato il mio turno,e mi chiamarono per andare nella mia classe "Sara",percorsi il corridoio imbarazzata mentre gli altri mi guardavano da testa a piedi,con il corridoio che sembrava non finire mai..finalmente arrivai nella mia classe.
Dopo di me chiamarono una ragazza,si chiamava "Eleonora" a prima vista non mi stava molto simpatica,aveva una faccia abbastanza schifata,indossava un maglione molto grande rispetto alla sua taglia e dei leggings,sembrava una persona molto "trasandata".
Passarono le ore..e finalmente c'era una piccola pausa(ero già stanca il primo giorno),ne approffittai per scambiare due parole con i miei compagni.
Dopo l'intervallo mi misi seduta vicino a Eleonora per capire meglio che persona fosse,scambiammo due parole, mi iniziò a parlare un po' di lei e mi disse che era appena uscita dalla comunità,mi parlò anche dei suoi interessi e che aveva già conosciuto un po' di gente di quella scuola;sembrava già più simpatica di prima.
Passarono i giorni,e io ed Eleonora ci mettevamo sempre vicine,parlavamo interrottamente e infatti venivamo sempre riprese dai professori,ma ciò non ci spingeva a non parlare,lei ogni giorno mi parlava sempre di più delle sue esperienze,e della sua "storia".
Non aveva una bella reputazione,ma ciò non mi spingeva a non conoscerla meglio;Eleonora aveva fatto uso di sostanze stupefacenti molto pesanti,era entrata in un brutto giro,dove si vendeva di tutto.
Passano i giorni,io ed Eleonora iniziavamo anche ad uscire insieme,mi presentò anche dei suoi amici,loro erano molto simpatici e mi avevano fatto sentire la benvenuta fin da subito,mi sentivo molto accolta da loro.
Un giorno Ele mi fece conoscere un suo amico,era uno di quei classici ragazzi che se la credono,quelli che non puoi nemmeno guardarli sennò ti rispondono male,quelli che sanno farsi valere,(e la cosa mi piaceva)lui si chiamava "Alessandro".
Alessandro aveva i capelli castani scuro,e gli occhi marroni,non era molto alto,e non era molto simpatico,io e lui non ci parlavamo molto,quasi mai,però mi intrigava davvero tanto,ogni tanto mi tirava delle occhiate ma niente di che,passavamo tutti i pomeriggi insieme agli altri.
Era arrivata la sera e io stavo per uscire insieme ai miei amici quando ad un tratto mi arrivó un messaggio,era Alessandro.."Sara stasera puoi uscire in zona?",io rimasi spiazzata,lui non mi cercava mai,pensai anche che avesse sbagliato chat.
Gli risposi "si,vuoi uscire?".
Tempo nemmeno trenta secondi e lui mi rispose "si,alle 21.30 sotto casa tua".
Mi preparai,mi misi un paio di leggings e un maglione,non ero molto carina quella sera,non mi importava molto di come apparivo.
Scesi le scale,aprì il portone,e lui era già lì ad aspettarmi;indossava dei jeans scuri,e una giacca nera(era molto carino).
Lo salutai con un bacio sulla guancia con la mia solita freddezza,lui mi pose una mano sul fianco e si abbassò a salutarmi.
Mi chiese "Dove vorresti andare?"
E io risposi che per me andava bene qualsiasi posto.
Lui prese e mi portò in un posto sopra casa nostra(io e lui abitavamo vicini),era un posto molto carino.
Ci sedemmo e iniziammo a parlare del più e del meno,poi io arrivai alla fatidica domanda "come mai mi hai scritto così di punto in bianco?"
Lui mi fece un sorriso,e mi rispose "volevo conoscerti meglio,voglio vedere cosa hai sotto a tutta questa freddezza"
Io mi limitai a fare un sorriso,e gli dissi "non me lo sarei mai aspettato da te,sembri un ragazzo che si limiti a una ragazza facile,sembri un ragazzo di quelli che cercano sempre rogna,quei classici ragazzi che si vogliono fare vedere,quelli che cambiano ragazza ogni due per tre"
Lui mi rispose molto deciso "Non mi sono mai piaciute le cose semplici,voglio sudarmele le cose.
E poi sappi che l'apparenza inganna,se io mi affeziono potrei dare il mondo per una persona".
Mi fece rimanere senza parole,ma non mi feci convincere da quelle parole.
Parlammo tutta la sera,anche lui era entrato in un brutto giro ma non c'era più dentro da molti anni;lui era più grande di me di cinque anni,ma io non mi limitai a guardare gli anni di troppo.
Mi guardò tutta la sera e non tolse gli occhi da me neanche per un secondo,con lui non mi trovavo in imbarazzo,anzi mi trovavo bene,mi faceva stare bene.
Ad un certo punto gli dissi "sai,alla fine non sei così antipatico come credevo"
Lui mi guardò e mi disse con una voce bassa mentre si avvicinò a me"sai,io non pensavo di trovarmi così bene con te",non mi disse altro e mi baciò.
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Complicated story💭
Roman d'amourFrequentai il liceo Artistico,era sempre stata la scuola dei miei sogni. Conobbi molta gente,tra cui la mia compagna di banco,Eleonora,non aveva una bella reputazione,era entrata in un brutto giro,ma ciò non mi impedì di conoscerla meglio. Ele mi fe...
