Sweet Creature

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-Lou!-

Harry entra in camera da letto saltellando, un sorriso a trentadue denti stampato sul volto; tiene la chitarra con una mano e la agita in aria in segno di trionfo.

Louis alza gli occhi dal libro che stava leggendo un attimo prima, e non può fare a meno di rimanere incantato alla vista del compagno che, indossando solo un paio di boxer neri, si accomoda al capo del loro letto, la chitarra appoggiata ora sulle gambe lunghe, tutto tatuaggi e fossette.

-Ho finito la canzone!- esclama poi, gli occhi verdi illuminati, raggiante. È un sole, e Louis resta ancora un po' a fissarlo, un sorriso si fa strada sul suo volto, il petto si scalda, il cuore si inonda di tenerezza.

Posa il libro sul comodino e si avvicina al centro del letto.

Harry adesso si è sistemato a gambe incrociate e sta accordando la chitarra, le sopracciglia corrugate, completamente concentrato.

-Devi sentirla.- il verde dei suoi occhi adesso è fermo, intenso, le pupille in quelle di Louis, che viene scosso da un brivido.

Non si sarebbe mai abituato a quello sguardo.

Non si sarebbe mai abituato ad Harry.

-Come si intitola?- chiede, la voce appena roca. È curioso, eccitato e così fiero della persona e del musicista che il suo compagno sta diventando.

-Sweet Creature.- risponde Harry. Il tono dolce, come miele sul pane.

E Louis immediatamente capisce..

Capisce che quella canzone è per lui.

Ne è sicuro dal modo in cui Harry ha dato enfasi a quelle due parole, dagli occhi che non lo hanno lasciato neanche per un istante e soprattutto da quel sorriso che è sempre stato per lui e lui soltanto.

-Sentiamola, sentiamola.- Louis fa un piccolo applauso di incoraggiamento, scostandosi poi la frangetta da una parte; Harry si sistema meglio la chitarra sulle gambe incrociate e si scrocchia le dita, schiarendosi poi la voce.

Louis può vedere che è agitato.

Che tenerezza gli fa quell'enorme bambinone che è sempre stato il suo Harry.

Quest'ultimo prende un grande respiro prima di iniziare a pizzicare le corde della chitarra, gli occhi adesso sullo strumento, i corti riccioli a coprirgli appena la fronte.

Harry è già completamente assorto, ed è una meraviglia da osservare. In quel momento è come se non esistesse altro al mondo, solo lui e la sua chitarra.

E poi.

Oh, e poi la sua voce.

Sweet creature

Louis è scosso da un brivido lungo la schiena, la voce raschiante di Harry lo travolge come uno tsunami, un fiume in piena.

Si sta rivolgendo direttamente a lui, è evidente, e non può fare altro che ancorare i suoi occhi sulla figura seminuda di Harry che sta suonando. Cerca di catturarne ogni dettaglio e imprimerselo nella mente.

Non pensa di aver mai visto niente di così bello in vita sua: le grandi mani di Harry sembrano così delicate mentre con una impugna lo strumento e con l'altra pizzica le corde, le vene delle braccia in evidenza, il busto coperto quasi interamente dalla chitarra, i numerosi tatuaggi che lo hanno sempre distratto, facendosi sorprendere a fissargli ogni parte nuda del suo corpo, adesso quasi non si vedono.

Louis è ipnotizzato.

Non che sia la prima volta che vede Harry suonare, ma adesso è diverso: la melodia della canzone sta rendendo tutto più intimo, più loro. E Louis sa rendersi perfettamente conto di quando Harry tenga davvero a qualcosa.

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